Decotto di prezzemolo

Il prezzemolo

Il prezzemolo è una pianta aromatica appartenente alla famiglia delle Ombrelliferae ed originaria delle zone mediterranee. Molto coltivata in Italia, soprattutto in Puglia, Marche, Toscana ed Emilia Romagna. Questa pianta teme il freddo, infatti, solo in zone con un clima temperato cresce spontaneamente nei prati e nei boschi. Il Prezzemolo presenta fusti eretti alti fino a 50 centimetri circa; le foglie a forma triangolare, sono seghettate e suddivise in tre segmenti. I suoi fiori, di colore giallo – verde, vengono raccolti in ombrelle piatte nel periodo estivo. Esistono due tipologie di piante: quelle lisce e quelle ricce. La pianta più conosciuta in Italia è quella liscia. Il prezzemolo è una pianta molto diffusa ed apprezzata per le proprietà aromatiche, salutari e curative che contiene nelle sue foglioline. Infatti viene utilizzato in cucina, in erboristeria e in estetica. E’ una pianta sempre disponibile e pronta a qualsiasi tipo di uso, che sia nel periodo estivo o in quello invernale, che sia utilizzato crudo o cotto, che venga tritato o usato per intero, non ha importanza.
pianta prezzemolo

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Coltivazione e malattie

ciuffi prezzemoloLa temperatura ideale per far crescere bene la pianta è tra i 16 – 20°C, le temperature al di sotto di 0°C e al di sopra di 35°C non sono gradite. Per le irrigazioni, il Prezzemolo, va annaffiato quasi tutti i giorni in modo da creare umidità nel terreno. Non richiede particolari attenzioni riguardo al terreno, ma apprezza se si utilizza un terreno leggero, con ph acido e ben drenato. Questa pianta non ama i ristagni idrici, infatti, è opportuno aggiungere della sabbiolina fine. Date queste piccole attenzioni, se il Prezzemolo viene coltivato in vaso, è preferibile usare vasi di terracotta in modo che il terreno respiri. Il prezzemolo può essere attaccato da alcuni parassiti come: larve di maggiolino e oziorrinco, che mangiano le radici, e afidi che attaccano la pianta provocando un’arricciatura nelle foglie. Si può seminare da febbraio ad agosto, dipende da quando abbiamo intenzione di raccogliere le foglioline; la raccolta avviene da marzo a dicembre, dipende dal periodo in cui è stato seminato. Il seme va interrato ad una profondità pari a 0,5 – 1 centimetro e può essere coltivato a file o a spaglio con una distanza pari a 7 – 8 centimetri tra un seme e l’altro.

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Decotti e usi vari

Il prezzemolo è ricco di minerali e vitamine, offre tanti benefici anche per la nutrizione. Contiene la vitamina A, che aiuta e migliora la vista oltre che il sistema immunitario; la vitamina K, che fa bene alle ossa e ai tessuti; la vitamina C, aiuta la guarigione e mantiene la pelle sana, e le vitamine B che sono importanti per produrre globuli rossi e potassio. Inoltre, il prezzemolo, è una buona fonte di acido folico e ferro. Per preparare degli infusi a base di prezzemolo basta utilizzare radici e foglie di questa pianta. Il decotto di prezzemolo può essere utilizzato per azioni disintossicanti, visto che influisce sul funzionamento dei reni. Si crede che il prezzemolo sia in grado di svolgere un’azione depurativa dei reni, in modo da evitare malattie che colpiscono questi organi. Un infuso di prezzemolo molto carico può essere utilizzato per far svanire l’anasarca o l’edema diffuso. Un infuso preparato con le foglie di prezzemolo può essere utile per curare tutto ciò che derivi dall’alcolismo. Il prezzemolo oltre ad avere un’azione curativa, è molto usato in cucina. Viene utilizzato per condire cibi, preparare salse, primi piatti e anche secondi e contorni, l’importante è servirlo crudo e quindi, nel caso in cui viene aggiunto a piatti caldi occorre metterlo a fine cottura. Grazie alla presenza delle vitamine A che contribuiscono alla bellezza, e delle vitamine E che contribuiscono alla elasticità della pelle, il Prezzemolo viene utilizzato perfino in campo estetico per rimuovere le lentiggini e per la pulizia del viso.


Decotto di prezzemolo: Miti e leggende

Come per altre piante, anche al Prezzemolo sono legate alcune superstizioni e credenze. Secondi alcuni tagliare il prezzemolo quando si è innamorati equivale a “rompere” il proprio amore; secondo altri invece il prezzemolo era associato al male e alla morte, infatti si dice che i Romani nascondevano un rametto di questa pianta nelle loro toghe per protezione, anche il suo uso in cucina stava ad indicare la protezione dalle contaminazioni. In molti pensavano che il prezzemolo prevenisse la gravidanza e che favorisca le mestruazioni. Noto già nell’antichità, i Greci, non lo utilizzavano solo per l’aroma ma come decorazione per i propri giardini, le tombe, ma soprattutto lo usavano contro disturbi riguardanti la vescica, i reni e il mal di denti. I Romani, oltre ad utilizzarlo per scopi protettivi, lo usavano per confezionare “regali” agli ospiti dei banchetti organizzati. Gli Etruschi, invece, facevano del prezzemolo una pianta dalle proprietà magiche. Dal prezzemolo, che ha la particolarità di essere utilizzato ovunque, ne deriva il soprannome di “prezzemolino” che sta ad indicare appunto “l’essere un po’ ovunque” e che viene associato spesso a persone un pò intromettenti.


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