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Infuso rosa canina

Aggiornato il 22 gennaio 20154 capitoli5 domande frequenti
Le bacche rosse della rosa canina, anche chiamate cinorrodi

Rimedi naturali: la rosa canina

La rosa canina, chiamata anche rosa selvatica, è una pianta appartenente alla famiglia delle Rosaceae che può raggiungere fino a due metri di altezza dotata di spine rossastre molto robuste. Le foglie hanno una forma ovale con i margini dentellati ed i fiori hanno una colorazione dal bianco al rosa con cinque grandi petali. I frutti maturano in tardo autunno e sono delle bacche chiamate cinorrodi, dalla forma allungata che assumono una colorazione che va dal giallo al rosso intenso utilizzate in erboristeria per le molteplici proprietà curative e ricostituenti che li caratterizzano. Si tratta inoltre di una pianta molto diffusa che cresce naturalmente in zone dal clima temperato piuttosto soleggiate. In campagna ed i collina è facile trovarla ai margini dei sentieri, nelle siepi e nelle bordure.

Proprietà della rosa canina

L'utilizzo della rosa canina in erboristeria è conosciuto sin dall'antichità per le sue molteplici proprietà curative, antinfiammatorie e ricostituenti. Viene impiegata per la cura di raffreddore ed influenza, mal di gola e produzione di catarro per la sua capacità di stimolare la risposta immunitaria dell'organismo. L'efficacia contro le infiammazioni in genere la rende indicata per la cura delle congiuntiviti inoltre per la forte concentrazione di vitamina C stimola la circolazione sanguigna e l'assorbimento di calcio e ferro a livello intestinale. Le sue bacche una volta venivano schiacciate per produrre il succo mentre più recentemente vengono essiccate ed utilizzate come infuso o tintura madre. L'elevata concentrazione di tannini infine è utile per l'azione astringente ed indicata in caso di coliche intestinali e diarrea.

L'infuso di rosa canina

Per la preparazione dell'infuso di rosa canina si utilizzano i cinorroidi, ossia le piccole bacche che maturano generalmente nel tardo autunno, lasciati essiccare e conservati in barattoli di vetro. Le bacche si acquistano già essiccate in erboristeria ma è possibile e molto semplice anche raccoglierle personalmente, lasciarle essiccare all'aria aperta e conservarle in appositi contenitori di vetro. All'inizio della stagione invernale si può iniziare ad assumere tre tazze di infuso al giorno per contrastare i malanni di stagione e lo stress quotidiano. Per preparare l'infuso si utilizza un cucchiaio da cucina di bacche triturate, si lasciano in infusione in una tazza di acqua bollente per 10 minuti e poi si filtra il liquido bevendolo zuccherato a piacere. Il sapore è gradevole anche al naturale.

Altri utilizzi della rosa canina

Oltre all'infuso di rosa canina, è possibile assumere la tintura madre in caso di raffreddore o influenza nelle dosi indicative di 45 gocce tre volte al giorno oppure come macerato di petali per trattare il mal di gola. Le bacche di rosa canina hanno però un ulteriore utilizzo in cucina: vengono infatti utilizzate per preparare deliziose marmellate che apportano elevati contenuti di vitamina C alla nostra alimentazione. Per la prerazione si utilizzano un Kg di bacche, 400 g di zucchero e della buccia di limone grattuggiata. Il procedimento è quello classico delle marmellate di frutta: si puliscono i frutti dai semi e si fanno cuocere in acqua fino ad ammorbidirli, poi si scolano e si frullano. Il composto ottenuto deve essere filtrato eliminare tutti i resdui ed i filamenti delle bacche ed infine si lascia cuocere con lo zucchero sino ad ottenere la consistenza desiderata.

Domande frequenti

  • Quali sono le principali proprietà benefiche della rosa canina?
    La rosa canina è rinomata per le sue elevate concentrazioni di vitamina C e bioflavonoidi, che le conferiscono potenti proprietà antiossidanti, vitaminizzanti e antinfiammatorie. Stimola il sistema immunitario, rendendola ideale per prevenire e contrastare raffreddori, influenze e infezioni delle vie aeree. Inoltre, favorisce la circolazione sanguigna, migliora l'assorbimento di calcio e ferro a livello intestinale e, grazie ai tannini, esercita un'azione astringente utile per risolvere coliche intestinali e diarrea.
  • Come si prepara correttamente l'infuso di rosa canina?
    Per preparare l'infuso, utilizza un cucchiaio di bacche di rosa canina essiccate e leggermente triturate. Versale in una tazza di acqua bollente e lascia in infusione per circa 10 minuti, coprendo il recipiente per preservare i principi attivi volatili. Filtra il liquido e bevi l'infuso, eventualmente zuccherato a piacere, sebbene il suo sapore risulti gradevole anche al naturale. Si consiglia di assumerne tre tazze al giorno durante la stagione invernale per contrastare i malanni di stagione e lo stress.
  • Quando e dove raccogliere i cinorridi (bacche di rosa canina)?
    I cinorridi maturano nel tardo autunno, periodo ideale per la raccolta. La pianta è comune in Europa e cresce spontaneamente in zone dal clima temperato e soleggiato. È facile individuarla ai margini dei sentieri, nelle siepi campestri e nelle bordure rurali. Riconosci la rosa canina dalle foglie ovali dai margini dentellati, dai fiori bianchi o rosa a cinque petali e dalle robuste spine rossastre. Assicurati sempre di raccogliere da aree non trattate con pesticidi.
  • Come si conservano le bacche di rosa canina per uso erboristico?
    Dopo la raccolta, le bacche devono essere essiccate accuratamente all'aria aperta per rimuovere l'umidità e prevenire muffe. Una volta secche, vanno conservate in barattoli di vetro ben chiusi, in un luogo fresco, asciutto e al riparo dalla luce diretta. Questo metodo garantisce la conservazione dei principi attivi per lungo tempo. In alternativa, è possibile acquistare le bacche già essiccate presso erboristerie specializzate, verificando sempre la qualità e l'origine del prodotto.
  • In quali altre forme si può assumere la rosa canina oltre all'infuso?
    Oltre all'infuso, la rosa canina è disponibile in varie forme farmaceutiche ed erboristiche. La tintura madre può essere assunta in caso di raffreddore o influenza, seguendo le dosi indicative di 45 gocce tre volte al giorno. I petali possono essere utilizzati sotto forma di macerato, specialmente per lenire il mal di gola. Culinarmente, le bacche sono eccellenti per preparare marmellate ricche di vitamina C, unendo beneficio terapeutico e gusto gradevole nella dieta quotidiana.

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