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Periodo potatura olivo

Aggiornato il 03 marzo 20154 capitoli5 domande frequenti
Una pianta di olivo

L'olivo

L'olivo è una pianta molto longeva: inizia a dare frutti dal terzo-quarto anno di vita per poi entrare in piena produttività dal nono-decimo. Dato che raggiunge la maturità dopo i 50 anni, non stupisce il fatto di trovare anche olivi di oltre mille anni. È una pianta sempreverde, con la corteccia di colore grigio-argento, un fusto contorto e radici superficiali, che occupano una vasta zona intorno all'albero. I fiori sono di colore bianco raggruppati a grappoli di 10-15, che sbocciano in un periodo che va da maggio ai primi di giugno, a seconda delle zone e della varietà coltivata. L'olivo dà come frutto la famosa oliva, le cui caratteristiche (aspetto e peso) variano a seconda della varietà, del clima e delle tecniche di coltivazione. Una delle regole da seguire per ottenere una grande resa è effettuare una corretta potatura.

Effettuare la potatura dell'olivo

Non è necessario potare la pianta di olivo tutti gli anni. L’importante è ricordare che si tratta di un’operazione molto delicata: se è vero che qualsiasi tipo di pianta deve essere potata con attenzione, con gli olivi bisogna prestare ancora più attenzione. Tra l'altro, la potatura non è un semplice intervento estetico o da eseguire a casaccio, ma deve basarsi su principi scientifici, in quanto è uno dei fattori principali per ottenere un'alta resa ed una pianta sana. Per prima cosa, è necessario saper riconoscere le diverse tipologie dei rami dell'olivo: quelli più vicini al fusto, infatti, crescono di più rispetto a quelli più distanti. È per questo che un olivo incolto ha un aspetto cespuglioso, ma ciò influisce sulla produttività: un'alta resa, infatti, è garantita da ramificazioni aperte che ricevono molta luce ed aria. A questo punto, interviene la potatura: esaminiamo, quindi, il periodo di potatura dell'olivo.

Il periodo di potatura dell'olivo

Il periodo di potatura dell'olivo è compreso tra la fine dell'inverno e l'inizio della primavera (i mesi da prediligere sono febbraio e marzo): in questo momento, infatti, le prime fasi della fruttificazione della pianta non sono ancora iniziate. Se gli olivi si trovano in una zona del settentrione o interessata da una forte escursione termica, è consigliabile posticipare l'intervento di potatura. Ciò è dovuto al fatto che abbassamenti della temperatura o gelate tardive possano danneggiare la pianta appena potata. In questo caso, il periodo di potatura dell'olivo si estende fino a maggio. Gli interventi di potatura sono di tre tipi, legati all'età della pianta: una potatura lieve, per esempio, va effettuata quando la pianta non produce ancora olive, mentre le comuni potature sono di carattere medio (con un taglio del 20-35% della chioma). Solo se si vuole rinvigorire o ricostruire la pianta si effettuano potature estensive (da realizzarsi con molta cautela).

Come si effettuano gli interventi di potatura

Le regole principali che si devono seguire nel potare gli olivi sono tre: in primo luogo, bisogna distinguere tra i rami giovani (che non devono essere potati, in quanto più produttivi) e quelli più vecchi. Infatti, i rami con più di due anni d'età non producono frutti. Secondo, si deve potare in maniera tale da lasciare una specie di "punta": l'olivo cresce soprattutto in altezza ed i suoi rami necessitano di luce per poter fruttificare. Infine, proprio per quest'ultimo motivo, l'intervento di potatura deve riguardare soprattutto i rami interni, in quanto impediscono alla pianta di ricevere una buona illuminazione. La potatura deve essere realizzata tramite tagli netti e precisi, senza danneggiare la corteccia per evitare l'insorgere di future malattie. Anche per questo è bene effettuare la potatura servendosi di cesoie ben disinfettate.

Domande frequenti

  • Qual è il periodo esatto per potare l'olivo?
    La potatura dell'olivo si esegue generalmente tra la fine dell'inverno e l'inizio della primavera, preferibilmente nei mesi di febbraio e marzo. Questo intervallo temporale è cruciale perché permette di intervenire prima che abbiano inizio le prime fasi della fruttificazione. Tuttavia, nelle regioni del Nord Italia o in aree soggette a forti escursioni termiche, è fondamentale posticipare l'intervento fino a maggio. Tale precauzione serve a proteggere la pianta dalle gelate tardive, che potrebbero danneggiare gravemente i tessuti vegetali esposti dai recenti tagli.
  • Quanto spesso bisogna potare l'olivo?
    Non è necessario potare l'olivo ogni anno. Si tratta di un'operazione delicata che deve basarsi su principi scientifici piuttosto che su intervalli fissi. L'obiettivo principale è mantenere una chioma aperta per garantire una corretta esposizione alla luce e all'aria, fattori essenziali per la salute della pianta e l'aumento della resa. Interventi troppo frequenti possono stressare l'albero, mentre periodi di trascuratezza portano a una crescita cespugliosa e improduttiva. La frequenza dipende dallo stato vegetativo e dall'età della pianta.
  • Come si distinguono i rami da tagliare da quelli da保留?
    Per una potatura efficace, è essenziale distinguere tra rami giovani e vecchi. I rami giovani, specialmente quelli con meno di due anni, sono i più produttivi e non devono essere potati. Al contrario, i rami più vecchi smettono di produrre frutti e vanno eliminati. Inoltre, bisogna rimuovere i rami interni che ostacolano il passaggio della luce verso il centro della chioma. L'obiettivo è creare una struttura aperta, lasciando una 'punta' apicale per favorire la crescita verticale e l'illuminazione uniforme di tutta la pianta.
  • Quali sono i diversi tipi di potatura dell'olivo?
    Gli interventi di potatura si classificano principalmente in base all'età e allo stato della pianta. Esiste la potatura lieve, applicata alle piante giovani che non hanno ancora iniziato la produzione. Segue la potatura media, la più comune, che consiste nel rimuovere circa il 20-35% della chioma per mantenere la forma e la salute. Infine, vi è la potatura estensiva o di rinnovo, utilizzata con grande cautela per rinvigorire alberi vecchi o malformati, richiedendo un approccio graduale per non shockare eccessivamente la pianta.
  • Che strumenti usare e come prevenire le malattie durante la potatura?
    È indispensabile utilizzare cesoie ben affilate e, soprattutto, disinfettate prima di ogni intervento. I tagli devono essere netti e precisi per evitare sfilacciamenti della corteccia, che costituirebbero porte d'ingresso ideali per funghi e batteri patogeni. Danneggiare involontariamente la corteccia aumenta significativamente il rischio di insorgenza di malattie successive. La pulizia degli attrezzi previene inoltre la trasmissione di infezioni da un ramo all'altro o da un albero all'altro, garantendo l'integrità sanitaria dell'oliveto nel suo complesso.

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