Ortensia

Potatura

Quando potare le ortensie

La primavera ci regala ortensie che svelano tutta l'energia delle loro tinte intense e vitaminiche che esaltano la bellezza dei nostri giardini. Ecco alcune utili regole e consigli di giardinaggio, che illustrano come e quando eseguire la potatura per avere ortensie sempre floride e bellissime.

di Redazione

04 marzo 2015

Potatura ortensie: informazioni generali

Soprannominata la Dea Venere, l'ortensia è considerata la "seconda regina del giardino" dopo la rosa e appartiene alla famiglia delle Hydrangeaceae che annovera moltissime piante, tutte "ortensie", con caratteristiche molto simili tra di loro. I suoi fiori si riuniscono in infiorescenze dalla particolare forma sferica di vari colori: bianchi, rosa, azzurri, fucsia, blu, lilla e rossi. L'ortensia ha origini molto lontane, proviene infatti dalle zone asiatiche estreme, Cina e Giappone, e da alcune aree del continente americano; viene coltivata prevalentemente come cespuglio ma anche come rampicante o alberello. L'ortensia fiorisce ad aprile, questa fase può avere una durata massima di otto settimane. Una potatura corretta consente a questa meravigliosa pianta di svilupparsi in modo armonico e ben equilibrato.

Potatura ortensie: regole e consigli

Le ortensie amano un clima temperato e umido anche se, gran parte delle specie si conserva a temperature fino a 10 gradi. Necessitano di un terreno umido, ben drenato, possibilmente con un ph neutro o lievemente acido. Il ph influenza la colorazione del fiore: un ph neutro del terreno stimolerà le tonalità dal rosa al rosso mentre un ph acido, quelle dall'azzurro al blu. Questo non vale per le ortensie bianche che manterranno invariato il loro colore candido qualunque sia il ph del terreno. Nel periodo primaverile-estivo è necessario concimare la pianta una volta alla settimana con un concime liquido, mischiato all'acqua di irrigazione che deve essere molto abbondante. Durante la fase di potatura, al termine della stagione fredda, limitarsi a eliminare i rami e i fiori secchi della pianta.

Potatura ortensie: differenze tra le specie

La specie più comune, coltivata nei nostri giardini, è l'Hydrangea Macrophylla, della quale si potano i rami fioriti fino alle prime coppie di gemme inferiori, avendo cura di non tagliare quelli giovani, sui quali sono già fiorite le gemme perché daranno i loro bellissimi fiori l'anno successivo. L'Hydrangea Petiolaris o ortensia rampicante ha necessità di potatura solo quando diventa troppo grande e lo si fa in agosto o in settembre, tagliando i rami troppo lunghi fino al ramo principale, conferendo all'arbusto un'aria più ordinata. L'hydrangea Aspera va accorciata leggermente, togliendo i rami secchi e bilanciando la chioma. E' necessario seguire scrupolosamente questi suggerimenti per avere splendide ortensie che riempono di brio e vivacità il nostro appartamento, il balcone, il giardino.

Potatura ortensie: le ortensie essiccate

Se si desidera preservare a lungo la bellezza delle ortensie del giardino, è possibile lasciar seccare qualche ramo a testa in giù per circa 3 settimane. Dopodiché, al mazzetto di ortensie essiccato si possono unire alcuni rami di lavanda. L'elegante forma sferica, la morbidezza e i colori così vivi e brillanti fanno delle ortensie secche, una delle piante più amate per decorazioni e composizioni floreali di grande effetto. Un mazzo o un vaso di ortensie essiccate, sapientemente preparati, ai quali si possono aggiungere a piacimento altre tipologie di fiori, possono rappresentare, se collocati nel luogo giusto della casa, uno splendido elemento di arredo, magari in salotto come centrotavola o in camera sul comodino, per deliziarci e godere, appena svegli, del suo fascino che "profuma" di eternità.

Domande frequenti

  • Quando devo potare le ortensie per farle rifiorire?
    Il momento della potatura dipende dalla specie. Per l'Hydrangea macrophylla, la più comune, la potatura va eseguita a fine inverno o inizio primavera, eliminando i rami fioriti fino alle prime coppie di gemme inferiori, senza toccare i getti giovani che fioriranno l'anno successivo. Per l'ortensia rampicante (Hydrangea petiolaris), la potatura correttiva si effettua in agosto o settembre, accorciando i rami eccessari fino al fusto principale. In generale, durante la potatura primaverile, rimuovi sempre solo i rami e i fiori secchi sopravvissuti all'inverno.
  • Come posso cambiare il colore dei fiori dell'ortensia?
    Il colore dei fiori è influenzato principalmente dal pH del terreno, ma solo per le varietà che presentano sfumature di blu, viola, rosa o rosso. Le ortensie bianche mantengono il loro colore indipendentemente dal pH. Per ottenere fiori blu, il terreno deve essere acido; per fiori rosa o rossi, il pH deve essere neutro o alcalino. Non esiste alcun metodo naturale per trasformare fiori blu in rosa o viceversa agendo sul suolo: il colore genetico della pianta determina la gamma cromatica disponibile.
  • Quanto spesso devo innaffiare e concimare le ortensie?
    Le ortensie richiedono un terreno costantemente umido ma mai zuppo, poiché temono il ristagno idrico. È fondamentale fornire acqua in quantità abbondante, specialmente durante i periodi caldi. In primavera ed estate, periodo di crescita attiva e fioritura, è necessario concimare la pianta una volta alla settimana utilizzando un concime liquido diluito nell'acqua di irrigazione. Questo apporto regolare di nutrienti supporta lo sviluppo armonico della pianta e garantisce fioriture rigogliose e durature.
  • Come si essicano le ortensie per usarle come decorazione?
    Per preparare bouquet di ortensie secche, seleziona i rami fioriti al momento giusto e tagliali. Appendili a testa in giù in un luogo asciutto, buio e ventilato per circa tre settimane. Questo processo permette l'essiccazione naturale mantenendo la forma sferica e i colori vivaci. Una volta secche, puoi assemblarle in mazzi, eventualmente aggiungendo rametti di lavanda, e utilizzarle come elementi decorativi eleganti per interni, come centrotavola o composizioni su mobili, godendone della longevità senza bisogno di manutenzione.

Scheda Tecnica

Hydrangea spp.

Nome scientificoHydrangea spp.
FamigliaHydrangeaceae
Tipo di piantaCespuglio, rampicante o alberello
OrigineAsia orientale (Cina, Giappone) e America
EsposizioneLuce indiretta/semiombreggiata, clima temperato e umido
TerrenoUmido, ben drenato, pH neutro o lievemente acido
IrrigazioneAbbondante, soprattutto in primavera-estate
FiorituraPrimavera-Estate (aprile), durata max 8 settimane
AltezzaVariabile (da pochi cm a diversi metri per le rampicanti)
ConcimazioneSettimanale con concime liquido in primavera-estate
PotaturaDipende dalla specie: fine inverno/inizio primavera per H. macrophylla; estate per H. petiolaris
Difficoltà di coltivazioneFacile/Media