Ulivo cura
La pianta dell'ulivo è robusta, e le sue origini tipicamente mediterranee fanno sì che possa essere facilmente coltivata in terreni ben esposti al sole. Si differenzia in due tipologie, la prima è quella degli alberi destinati alla produzione di olio, il secondo gruppo invece è quello delle olive dette da tavola, di colore e dimensioni diverse, infatti più grandi. La coltivazione viene effettuata principalmente nel mese di ottobre, preferibilmente in un terreno ricco di sostanze organiche, drenato e lavorato in modo profondo. La sua zona di coltivazione è il centro e sud Italia dove le temperature miti favoriscono il suo pieno sviluppo dato che la pianta necessita di un'esposizione in pieno sole. Poiché si tratta di un albero robusto e rustico non sono richieste particolari cure. Un'attenzione particolare va invece posta per la potatura che si distingue in quattro fasi principali : il rinnovamento dei rami produttivi, il miglioramento della penetrazione di luce e aria internamente alla chioma della pianta, l'eliminazione dei rami secchi o danneggiati ed il contenimento della crescita della pianta.
Come potare ulivo
Come detto in precedenza per la sua tipologia la pianta dell'ulivo non richiede particolari accorgimenti e cure poiché una volta che si è individuato il terreno adatto e la giusta temperatura ed esposizione solare, l'albero cresce rigoglioso e si irrobustisce nel corso degli anni anche su terreni piuttosto aridi e rocciosi. L'accorgimento più importante è quello di tenere gli alberi liberi da altre piante infestanti che potrebbero rallentarne la crescita. Malgrado questo può comunque capitare che la pianta non produca i frutti sperati nel caso in cui le condizioni climatiche siano sfavorevoli, l'albero si ammali o venga infestato da parassiti. L'irrigazione è importante soprattutto nei primi anni di vita dell'albero e successivamente può invece essere anche drasticamente ridotta poichè la pianta diventando robusta necessita di meno acqua. La potatura viene eseguita d'inverno e può essere di tipo manuale o meccanizzata, con tagli netti, radenti il tronco per evitare ferite che possano infettare l'albero. Potare l'olivo nei giardini viene spesso indicato per sfoltire la chioma e rendere esteticamente migliore l'aspetto degli alberi.
Concimazione dell'olivo
La concimazione degli alberi di ulivo è importante e viene effettuata ogni anno preferibilmente nel mese di marzo. Si tratta di un'operazione piuttosto complessa che richiede un'attenta analisi delle necessità della pianta e dello stato del terreno. Infatti laddove il terreno sia molto fertile la concimazione potrebbe addirittura essere sconsigliata. L'apporto di micronutrienti di cui necessitano gli alberi di ulivo sono principalmente tre, ovvero il fosforo, l’azoto e il potassio. Da tenere in considerazione però quanti tagli di potatura vengono effettuati nel corso dell'anno poiché in questo caso le indicazioni circa la quantità di concime può variare in modo significativo aumentando fino a più del 50% per sopperire all'asportazione del legno della pianta. Importante è quindi bilanciare l'apporto dei tre microelementi per evitare che carenze o eccessi possano influire sulla resa finale del raccolto.
Esposizione, cura e possibili malattie della pianta
La pianta di olivo necessita di un'esposizione in pieno sole e può soffrire qualora la temperatura sia troppo bassa. Per questo motivo il suo luogo ideale deve avere un clima mite e temperato come nelle zone di mare o nel sud dell'Italia. Malgrado sia un albero decisamente robusto anche l'olivo può ammalarsi ed essere infestato da parassiti o batteri particolarmente insidiosi che possono richiedere una potatura estrema o addirittura l'abbattimento nei casi più difficili. Tra questi i principali sono la mosca dell’olivo (dacus oleae), la cocciniglia, la tripide dell’olivo e la tignola verde margaronia. Una malattia dell'albero decisamente pericolosa per la sua sopravvivenza è invece la rogna o tubercolosi dell’olivo di origine batterica che può causare alla piante delle vere e proprie formazioni cancerose. Come ovvio pensare, il rimedio più efficace è il trattamento antiparassitario e antibatterico, la potatura di sfoltimento, la concimazione adeguata e il contrasto con insetti entomofagi antagonisti.