Potatura delle ortensie

vedi anche: Ortensia

Potatura delle ortensie: considerazioni generali

La potatura delle ortensie (Hydrangea), fiori tra i più spettacolari ed apprezzati nei giardini e nelle case, si diversifica in base alle specie, alle varietà ed anche agli scopi che si vogliono raggiungere con l'operazione. Sostanzialmente, potare un'ortensia significa rimuovere con attenzione quelle parti della pianta non necessarie alla sua crescita, una cosa certamente più delicata che tagliare i rami di un grosso albero. Le procedure di potatura sono influenzate anche dal luogo di coltivazione e dal clima. Occorre considerare, prima di tutto, due fattori, cioè il tipo di fiore ed il periodo di fioritura. Ci sono specie a portamento arbustivo ed altre a portamento rampicante. Talune ortensie fioriscono sui rami dell'anno in corso ed altre su quelli dell'anno precedente. Queste piante devono comunque essere potate regolarmente per assicurarsi una fioritura che duri diversi anni.
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Specie di ortensia e scopi della potatura

Ortensia Hydrangea paniculata Il genere botanico Hydrangea comprende oltre 100 specie. Tra quelle che fioriscono su rami dell'anno abbiamo l'Hydrangea paniculata e l'Hydrangea arborescens. Tra quelle che producono fiori sui rami dell'anno precedente ci sono l'Hydrangea aspera, l'Hydrangea quercifolia, l'Hydrangea involucrata e le varietà rampicanti. La potatura di tutte queste ortensie ha alcuni scopi in comune, vale a dire: controllare ed ordinare lo sviluppo della pianta, determinare e la forma e la crescita dei fiori, aumentare le capacità di resistenza della pianta agli attacchi di funghi. Tali risultati possono essere ottenuti potando attentamente le parti danneggiate e secche e conservando, invece, le parti produttive e più giovani. È necessario conoscere bene l'ortensia per potare le parti giuste, evitando errori che rischiano di interferire negativamente sulla crescita della vegetazione e dei fiori o addirittura essere fatali per la pianta.

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Periodo di potatura delle ortensie

Ortensia Hydrangea quercifolia Il periodo di potatura delle ortensie varia secondo la specie del fiore. Le specie che fioriscono sui rami dell'anno corrente devono essere potate appena terminato l'inverno, al principio quindi della stagione primaverile. L'intervento mira a lasciare sul ramo non più di 3 gemme basali, da cui si svilupperà una pianta di altezza non superiore ad un metro. Queste ortensie possono anche non essere sottoposte a potatura, tuttavia col tempo l'arbusto avrà una forma irregolare. È opportuno potare dopo almeno 5 anni dall'impianto, tagliando i rami più vecchi alla base della pianta, per farle respirare e ridurre il rischio di infezioni da funghi. Gli interventi si eseguono su piante di almeno 3 anni di età. La potatura delle ortensie che fioriscono sui rami dell'anno precedente si potano dopo la fioritura, in estate. Sulle specie rampicanti si interviene nel mese di giugno, per limitare la crescita di gemme e fiori.


Come potare le ortensie

Ortensia Hydrangea aspera Nelle specie di ortensia che fioriscono sui rami della stagione in corso, se si desidera ottenere molti fiori di dimensioni ridotte, si dovrà attuare una potatura contenuta, lasciando la pianta alla sua naturale altezza. Volendo fiori grandi, l'operazione sarà più intensa, tagliando a mezzo metro dal suolo, creando così un cespuglio basso. Le specie che fioriscono sui rami dell'anno precedente hanno bisogno solo dell'asportazione di rami secchi e fiori appassiti. Occorre fare molta attenzione a non potare i rami più recenti con le gemme apicali dalle quali cresceranno i fiori. Il taglio va effettuato al di sopra della prima coppia di gemme. Le ortensie rampicanti hanno ben poco bisogno di potatura, ma solo di contenimento dello sviluppo, rimuovendo l'eccesso di fiori e gemme. Bisogna dare una forma alla pianta poiché le ortensie tendono ad allargarsi invadendo il verde circostante.



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