Giardinaggio.org · guide e consigli pratici
Giardinaggio · Potatura

Video potatura olivo

Aggiornato il 30 marzo 20154 capitoli4 domande frequenti
Olivo greco

Potatura olivo

La potatura dell’olivo deve essere effettuata periodicamente, ma non necessariamente ogni anno. I mesi migliori per effettuarla sono quelli di fine inverno o inizio primavera, tra la fine di febbraio e l'inizio di aprile, prima che l'olivo inizi la fruttificazione. Per la potatura dell'olivo bisogna tenere conto delle nostre necessità e spazi a disposizione, e se si tratta di piantagioni a produzione o olivi decorativi. (https://youtu.be/3Zxr80d8FlM) Prima di tutto individuare i rami giovani e i rami più vecchi, bisognerà potare i vecchi e mantenere i più giovani che sono i più produttivi. É bene tagliare i rami interni facendo in modo che non ostruiscano il passaggio della luce che deve raggiungere tutta la pianta. Per una giusta esecuzione dell'operazione, seguire il video potatura olivi.

Video potatura olivo. Motivazioni

I frutti dell'olivo nascono sempre sui rami più giovani, quindi nell'eseguire questa operazione dovremo tenere conto di questo dettaglio. I rami di un anno sono i più produttivi, quelli più vecchi daranno poco o niente. Nel video potatura olivo, se ne potranno capire i principali obbiettivi che sono: - contenere la ramificazione della pianta - pulire l'ulivo da rami vecchi, secchi , non produttivi o malati - miglioramento della ricezione della luce solare a tutta la pianta - mantenere la produzione costante della pianta - prevenire l'invecchiamento e favorire la produzione di nuove gemme. La potatura va effettuata da fine inverno a inizio primavera, prima della fioritura, il periodo può essere leggermente posticipato nelle aree settentrionali per evitare le gelate tardive.

Come eseguire la potatura olivo

Una volta individuati i rami che non sono più produttivi, si provvederà ad eliminarli tramite un taglio netto, senza sbavature e danneggiamenti della corteccia, per non provocare ferite alla pianta le quali costituirebbero un facile ingresso per batteri e parassiti. Utilizzare, quindi, attrezzi adatti e affilatissimi, come forbici, trance, motosega... (https://youtu.be/Nx8hLhB_Keo). In caso di necessità, utilizzare il mastice per ricoprire i tagli e facilitarne la cicatrizzazione. La potatura olivo avviene, soprattutto, nelle piante più vecchie, dove talvolta vengono asportate, non solo alcuni rami, ma intere branche che non producono più o affaticano inutilmente quella stessa pianta. Mentre nelle piante più giovani la potatura può essere effettuata ad anni alternati.

Consigli utili. Video potatura olivo

L'olivo é formato da diverse tipologie di ramaglie, alcune utili ai fini della produzione, mentre altre sono solo dei parassiti, che assorbono energia alla pianta e vanno prontamente eliminati (https://youtu.be/gqT_-oMaWGA), si denominano succhioni, e crescono in verticale nelle vicinanze del tronco, affaticando la pianta. Il succhione, può essere ripiegato su se stesso, ponendolo sotto un altro ramo, con questa sistemazione, nella maggioranza delle casistiche, si trasformerà in una branca buona. I polloni, sono quelle nuove ramaglie, che crescono alla base del tronco, essendo l'olivo una pianta basitona, ha la tendenza a formare un cespuglio, vanno quindi eliminati. I rami fruttiferi presentano gemme floreali lungo il ramo stesso ma non in punta, come descritto nel video potatura olivi.

Domande frequenti

  • Quando è il momento giusto per potare l'olivo?
    La potatura dell'olivo si effettua preferibilmente tra la fine di febbraio e l'inizio di aprile, ovvero nel tardo inverno o all'inizio della primavera, prima che avvenga la fioritura. Questo periodo permette alla pianta di recuperare rapidamente dalle ferite. Nelle zone settentrionali, dove il clima è più rigido, è consigliabile posticipare leggermente l'intervento per evitare danni causati da eventuali gelate tardive. Non è necessario potare ogni anno; la frequenza dipende dallo stato vegetativo della pianta.
  • Quali rami bisogna eliminare durante la potatura?
    Si devono rimuovere i rami vecchi, secchi, malati o non produttivi, poiché i frutti nascono esclusivamente sui rami giovani (di un anno). È fondamentale eliminare anche i 'succhioni', rami verticali che crescono vicino al tronco assorbendo energie inutilmente, e i 'polloni' alla base, tipici delle piante basitone. Inoltre, si tagliano i rami interni per garantire che la luce solare raggiunga tutta la chioma, migliorando la fotosintesi e la qualità della frutta.
  • Come si gestiscono i succhioni durante la potatura?
    I succhioni sono getti vigorosi che crescono in verticale e sottraggono linfa alla pianta. Invece di eliminarli subito, possono essere piegati orizzontalmente e fissati sotto un altro ramo sano. Questa tecnica, detta 'piegatura', stimola la trasformazione del succhione in una branca fruttifera produttiva. Se invece sono troppo deboli o posizionati male, vanno rimossi completamente con un taglio netto per preservare la salute dell'albero.
  • Cosa fare dopo aver effettuato i tagli sulla pianta?
    Dopo ogni taglio, specialmente se di grosso calibro, è opportuno applicare un mastice cicatrizzante sulle ferite. Questo protegge la pianta dall'ingresso di funghi, batteri e parassiti, favorendo una guarigione rapida e sana. Assicurarsi inoltre di usare attrezzi puliti e ben affilati (forbici, troncarami) per fare tagli netti senza sfilacciare la corteccia, riducendo così il rischio di infezioni.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche