Geranio

Quando, quanto e come innaffiare il geranio

I gerani vengono considerate piante relativamente resistenti alla siccità ma questo non significa che non bisogna annaffiarle mai. Nella coltivazione del geranio anzi è fondamentale che l'irrigazione sia profonda e abbondante. Per le piante in vaso basta assicurarsi che l'acqua arrivi nel sottovaso (attenzione quindi che siano presenti i fori nella parte inferiore del vaso). Tra un'annaffiatura e l'altra occorre però lasciare asciugare il terreno perché il geranio non ama i terreni molli. Quando non piove le piante vanno annaffiate regolarmente e, per quelle che crescono in vaso, durante la stagione calda il terreno va controllato quotidianamente. Per capire quando è ora di bagnare il geranio si può infilare uno stuzzicadenti o un bastoncino di legno appena sotto lo strato superficiale del terreno: quando viene fuori asciutto oppure è appena umido vuol dire che la pianta inizia ad avere bisogno di acqua . Evitare invece di bagnare la parte aerea poiché questo potrebbe incoraggiare l'insorgenza di parassitosi.
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Come prendersi cura dei gerani

coltivare gerani Il gerani vogliono essere piantati in primavera, dopo l'ultima gelata. A seconda del tipo possono fiorire in piena estate o a fine stagione o anche in autunno e addirittura in inverno. Per prosperare hanno bisogno di suoli sciolti e se coltivati in pieno campo le piantine devono essere distanziate da 15 a 60 cm, a seconda della varietà scelta. Alcuni tipi di geranio infatti crescono a cespuglio e possono raggiungere altezze e circonferenze da semilegnosa. Sia durante il passaggio in pieno campo che le operazioni di rinvaso occorre prestare attenzione ad interrare bene le radici. Aggiungere del pacciame sul terreno aiuterà a mantenerlo umido soprattutto nei periodi caldi. I fiori morti e le parti rovinate della pianta, come le foglie e gli steli vanno rimossi in modo che la pianta possa crescere sana e senza esporre superfici attaccabili da funghi. In tarda primavera è opportuno dividere le piante troppo cresciute e ricavare le talee per nuove piantine.

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Come e quando concimare geranio

Talee di geranio radicate I gerani per crescere bene hanno bisogno di essere ben nutriti. Anche per loro il concime migliore è costituito da compost mischiato a terriccio di foglie e torba. Così arricchito ogni terreno ben drenato costituisce il letto ideale per la crescita del geranio. Il ph ideale è 6.5 cioè leggermente acido. Ad ogni primavera bisognerebbe aggiungere uno strato di compost intorno al piede delle piante, ma durante la prima crescita il geranio ha bisogno di macroelementi che vanno somministrati ogni due settimane o, al minimo, una volta al mese. Si può utilizzare un fertilizzante equilibrato con titolo 10-10-10, solubile in acqua che, soprattutto quando le piante crescono in vaso, è molto importante iniziare a somministrare in modo regolare appena escono dalla fase vegetativa. Le talee emettono le prime radici in due o tre settimane, a quel punto è indispensabile iniziare a fertilizzare le giovani piantine con una debole soluzione due volte al mese.


Geranio: La migliore esposizione, malattie e piccoli rimedi

Cespuglio di gerani La maggior parte dei gerani cresce bene in pieno sole e richiede almeno sei ore al giorno di luce diretta. Tuttavia nelle regioni molto calde, dove le temperature possono superare i 30°C, è bene tenere queste piante in luoghi parzialmente ombreggiati. Molti gerani vivono bene all'ombra ma in questo caso ne risentirà negativamente la fioritura. Durante l'inverno invece si possono tenere i gerani al chiuso anche in luoghi bui. I gerani sono molto sensibili alle infezioni fungine da umidità e eccesso di ristagno. E' quindi fondamentale il drenaggio del terreno e, inoltre, rimuovere tutte le parti morte, secche o ingiallite. Il geranio inoltre teme particolarmente il gelo e l'acqua sulle foglie e sui fiori non è mai un elemento gradito. Per questo è consigliabile annaffiare nelle prime ore del giorno, in modo che la parte aerea si asciughi prima di sera e in pieno inverno è sempre opportuno tenere le piante al riparo o coprire i vasi con teli di plastica, opportunamente traforati per lasciare passare l'aria.


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