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Coltivazione bietola

Aggiornato il 07 maggio 20127 capitoli5 domande frequenti
barbabietola

Caratteristiche generali

La bietola o ancor meglio la barbabietola (Beta vulgaris) è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Chenopodiaceae, o Amaranthaceae a seconda del sistema di classificazione adottato. Ne esistono molte varietà: da zucchero, per il bestiame e infine anche orticole, tra cui ricordiamo le varietà tonde come “Dolce di Chioggia”, “Regala”, “Rossa quarantina d’Egitto”, e “Sanguigna d’Ingegnoli”, e le allungate come “Cilindrica”. La pianta è erbacea e biennale, ma spesso coltivata come annuale per la radice, consumata fresca o conservata sott’aceto, e in certi casi anche per le foglie giovani e tenere che possono essere mangiate crude in insalata o cotte come le biete.

Semina

La semina prevede una preparazione del terreno e della semente che va lasciata a bagno per un’ora per facilitare la germinazione. In realtà quello che viene chiamato seme è il frutto sugheroso della pianta, contenente due o tre semi. Le varietà precoci si seminano tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo, ponendo 2-3 semi a intervalli di 10 cm lungo file distanti 18 cm, in cassoni o sotto campane, oppure si seminano all’aperto a fine marzo, alle stesse distanze. Si diradano i semenzali a uno per postarella appena spuntano le vere foglie delle piantine. Le varietà tardive invece si seminano a gruppi di due o tre in postarelle profonde 5 cm e distanti tra loro 10-15 cm, lungo file distanziate tra loro 30 cm, e si diradano nello stesso modo. Le varietà più rustiche (quelle che svernano nel terreno), si seminano tra fine giugno e luglio, ponendo 2-3 semi per postarella a intervalli di 7-8 cm lungo file distanti 30 cm. In caso di trapianto delle piantine l’operazione andrebbe effettuata in giornate coperte e umide.

Terreno

Il terreno ideale per la barbabietola non deve essere stato concimato con letame di recente, la cosa migliore sarebbe quella di utilizzare un’aiuola al secondo turno della rotazione, che sia stata concimata per l’ortaggio precedente. In alternativa il coltivatore biologico preparerà l’aiuola con composto e pacciamatura. Tenete conto che le varietà primaverili vogliono condizioni un po’ più favorevoli delle varietà autunnali. In generale comunque serve un terreno ben drenato, fertile, a pH 6,5-7,5, in posizione aperta e soleggiata, ma anche la mezombra andrà bene. La preparazione che va fatta a inizio primavera oppure tra maggio e giugno, a seconda della varietà precoce o tardiva che si va a seminare, prevede l’aggiunta di un fertilizzante equilibrato subito prima della semina, in ragione di 70-100 gr per metro quadro.

Coltivazione

Alcune varietà di barbabietola sono ideali per le colture intercalari, dato che in sole 12 settimane giungono a maturazione. Bisogna in ogni caso fare attenzione a non far crescere le infestanti sarchiando con cura, ma senza mai danneggiare le radici che perdono subito linfa non appena vengono scalfite. In questo senso la pacciamatura sarà preziosa, sia per il mantenimento dell’umidità tanto cara alla barbabietola, sia per il controllo delle infestanti. Le varietà precoci si raccolgono tra maggio e luglio, quelle tardive a agosto e producono radici particolarmente tenere che vanno raccolte subito anche qualora si intenda conservarle e non consumarle immediatamente. Le varietà a semina estiva invece si raccolgono a ottobre oppure se il clima della regione è mite le si fa svernare nel terreno proteggendole con paglia o fronde. Le consociazioni favorevoli alla barbabietola sono quelle con cavolo rapa, insalata, cetrioli e fagioli nani.

Concimazione

Un eccesso di concimazione non giova alla barbabietola, che nei terreni ben curati non ha bisogno di concimazioni supplementari a quelle effettuati durante la coltivazione dell’ortaggio precedente o durante la preparazione del terreno. Solo in presenza di terreni particolarmente poveri il bio coltivatore ricorrerà, durante la stagione vegetativa, ad alcune innaffiature con macerato di consolida maggiore, ricca di potassio e benefica per lo sviluppo radicale.

Annaffiature

E’ risaputo che se le barbabietole patiscono la sete le loro radici diventano troppo dure, quindi quando il tempo è caldo e siccitoso bisogna irrigare ogni settimana in ragione di 10 litri d’acqua per metro quadro, così da ottenere ortaggi succosi e saporiti al punto giusto. Irrigare troppo infatti porta solo a un grande sviluppo fogliare a scapito di quello radicale.

Proprietà

La barbabietola è ricca di zuccheri, potassio, fosforo, ferro, sodio, calcio, alcune vitamine del gruppo B, vitamina C e vitamina A. Il colore rosso della radice macchia parecchio, ed è dato da un colorante naturale che una volta estratto viene utilizzato dall’industria alimentare. Avendo proprietà ematopoietiche è indicata per l’alimentazione degli anemici e dei convalescenti. Ha proprietà depurative, contrasta il tumore al colon, è rimineralizzante e rinfrescante, rafforza il sistema immunitario e il sistema cardiocircolatorio e aiuta a mantenere in salute il fegato e a ridurre gli stati infiammatori dell’apparato digerente.

Domande frequenti

  • Come preparare correttamente i semi di barbabietola per la semina?
    Prima della semina, è fondamentale lasciare i semi a bagno per un'ora nell'acqua per facilitarne la germinazione. È importante ricordare che ciò che comunemente chiamiamo 'seme' è in realtà il frutto sugheroso della pianta, il quale contiene internamente due o tre veri semi. Questa precauzione accelera la nascita delle piantine rispetto alla semina diretta senza pre-gonfiore.
  • Quali sono le distanze corrette per la semina e il diradamento?
    Le distanze variano in base alla varietà. Per le precoci, semina a 10 cm tra i semi su file distanti 18 cm. Per le tardive, usa postarelle profonde 5 cm, distanti 10-15 cm su file a 30 cm. Dopo la germinazione, effettua sempre il diradamento lasciando una sola piantina per postarella non appena compaiono le prime vere foglie, per evitare competizione radicale.
  • Perché le mie barbabietole hanno radici dure e poco saporite?
    Le radici diventano dure principalmente a causa della carenza idrica. La barbabietola necessita di umidità costante: in periodi caldi e secchi, irriga settimanalmente con circa 10 litri d'acqua per metro quadro. Attenzione però a non eccedere con l'acqua, poiché un'eccessiva irrigazione favorisce uno sviluppo fogliare a discapito della crescita e qualità della radice commestibile.
  • È possibile concimare la barbabietola con letame fresco?
    No, assolutamente no. La barbabietola non tollera terreni concimati con letame di recente applicazione, poiché ciò può compromettere la qualità della radice. L'ideale è coltivare in aiuole al secondo turno di rotazione, dove il terreno è già arricchito dall'ortaggio precedente. In alternativa, usa compost maturo e pacciamatura. Evita concimazioni azotate forti che favoriscono solo le foglie.
  • Quali piante sono consigliate come consociazione con la barbabietola?
    La barbabietola si associa bene con cavolo rapa, insalate, cetrioli e fagioli nani. Queste consociazioni sono favorite perché non competono aggressivamente per le stesse risorse nutritive nello strato radicale profondo. Inoltre, la barbabietola stessa è adatta per colture intercalari grazie alla sua rapida maturazione (circa 12 settimane per le varietà precoci), liberando spazio per altre piante.

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