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Piantare l'aglio

Aggiornato il 04 febbraio 20154 capitoli4 domande frequenti
Aglio in fiore Trecce d'aglio appese

Aromi da piantare: l’aglio.

L’uso dell’aglio presso i popoli mediterranei è legato ad antiche tradizioni, il loro contenuto di allicina, un composto solforato responsabile dell’aroma e del sapore inconfondibile, presentano notevoli proprietà antisettiche e disinfettanti. Le preparazioni a base di aglio svolgono una efficace azione battericida su molti microorganismi ed in particolare su quelli responsabili delle infezioni intestinali. Piantare l’aglio nell’orto o nelle aiuole, invece, tiene lontano parassiti dannosi alle culture. Avere l’aglio in casa dunque è utile per diversi motivi, oltre l’uso che se ne fa per piatti prelibati; ed è facile piantarlo. Quasi tutte le specie sono rustiche e di facile coltura, solo nelle regioni dove nell’inverno la temperatura scende di parecchi gradi si può avere qualche problema. I bulbi vivono bene in posti ben soleggiati, in terra ben drenata e anche in vaso.

Come e dove piantare l'aglio.

L'aglio si adatta a differenti tipi di terreno, l’importante è che siano ben drenati e ricchi di materiale organico. Il terreno deve essere leggero e possedere buone capacità a trattenere gli elementi nutritivi e l’acqua. Un terreno argilloso, al contrario, che permettere il ristagno dell'acqua, può danneggiare la pianta facendo marcire i bulbi e uno sabbioso invece disperde l'acqua. Preferite dunque terreni soleggiati e mantenete la giusta umidità. L’interramento si effettua in autunno o all’inizio della primavera con esposizione a pieno sole.La moltiplicazione dell’aglio avviene per divisione dei bulbi e raramente per seme; scegliete dunque con cura bulbilli sani e vigorosi, tra quelli magari di una coltivazione più prelibata. La grandezza dei bulbilli determinerà anche quella della pianta.Gli spicchi si piantano con la punta verso l’alto ad una profondità di 5 – 10 cm. Se si vogliono coltivare più piante nel nostro orto, la distanza dei bulbilli sarà di 10 – 15 cm l’uno dall’altro e 20 – 25 cm quella tra una fila e l’altra.

Cura delle piante.

L'aglio non necessità di molte cure, ma non sopporta molto il freddo, potete utilizzare una copertura di fogliame per prevenire gli sbalzi di una temperatura invernale e il gelo; una copertura di fogliame o altro materiale organico è utile anche per evitare la crescita di erbacce e per controllare l'umidità. Non sarà necessario inoltre innaffiare le piante nel periodo delle piogge, se non ci sono piogge in un clima più mite fate in modo che la ne ricevi regolarmente e in piccole quantità. non necessità di molta acqua.Raccogliete i fiori della pianta 10-14 giorni la loro apparizione, eviterete così di privare il bulbo del nutrimento necessario alla sua crescita.La terra va nutrita con una miscela di azoto, fosforo e potassio. L’azoto utilizzato per la pianta serve soprattutto per lo sviluppo degli steli. Il fosforo permette lo sviluppo delle radici e la stabilità della pianta all’inizio del suo ciclo di crescita.

Raccolta dell’aglio.

Seccare e fare arieggiare.La raccolta dei bulbi si fa generalmente a partire da luglio fino a fine agosto. da metà luglio alla metà di agosto, quando le foglie più basse cominciano ad appassire e a puntare verso il basso e ne restano 5 o 6 verdi nello stelo. Oltre questo stadio, la membrana che protegge il bulbo rischia di disgregarsi nuocendo alla conservazione dei bulbi che rischiano di marcire. Quando si sono ingiallite estirpare il bulbo e togliere la terra dale radici. Farlo seccare E’ essenziale far seccare bene i bulbi prima di conservarli. Per questa ragione, evitare di lavarlo con l’acqua. Togliere dal sole e metterlo in un posto ben aerato e al riparo dall’acqua. Legare il gambo e le foglie, e distendetelo su una rete o una griglia. Fatelo seccare per qualche giorno o per circa due settimane, se ben asciutto si conserva meglio e più a lungo.Per conservarlo, appendere i bulbi con un filo. Scegliere un posto fresco, secco e ben areato. A treccia e appeso è anche bello da vedere.

Domande frequenti

  • Quando è il momento migliore per piantare l'aglio?
    La semina dell'aglio può avvenire in due periodi principali: in autunno o all'inizio della primavera. Entrambe le soluzioni sono valide, purché si scelga un'esposizione a pieno sole. È fondamentale utilizzare bulbilli sani e vigorosi, preferibilmente provenienti da coltivazioni affidabili, poiché la grandezza dello spicchio influenzerà direttamente le dimensioni della pianta adulta. Evita di usare semi, poiché la moltiplicazione avviene quasi esclusivamente per divisione dei bulbi.
  • Come devo preparare il terreno e quanto distanziare gli spicchi?
    L'aglio richiede un terreno ben drenato, leggero e ricco di materiale organico. Evita assolutamente i terreni argillosi che causano ristagni d'acqua, portando al marciume dei bulbi, così come quelli troppo sabbiosi che non trattengono l'umidità. Per la messa a dimora, interra ogni spicchio con la punta verso l'alto, a una profondità compresa tra 5 e 10 cm. Mantieni una distanza di 10-15 cm tra un bulbo e l'altro, e di 20-25 cm tra le file per garantire una corretta circolazione dell'aria e sviluppo radicale.
  • Quali cure necessita l'aglio durante la crescita?
    L'aglio è una pianta rustica che richiede poche cure, ma teme il freddo intenso: proteggi le piante con una copertura di fogliame o materiale organico per evitare sbalzi termici e gelate. Controlla l'umidità del suolo, innaffiando regolarmente ma in piccole quantità nei climi miti, evitando totalmente i ristagni. Nutri la terra con una miscela bilanciata di azoto (per gli steli), fosforo (per le radici) e potassio. Inoltre, rimuovi i fiori entro 10-14 giorni dalla comparsa per non sottrarre energie al bulbo.
  • Come capire quando raccogliere l'aglio e come conservarlo?
    La raccolta avviene solitamente da luglio ad agosto, quando le foglie inferiori appassiscono e si piegano verso il basso, lasciando solo 5-6 verdi sullo stelo. Estrai i bulbi, elimina la terra dalle radici e fallo essiccare all'aria aperta per circa due giorni, poi spostalo in un luogo fresco, secco e ben ventilato per altre due settimane. Non lavarlo mai. Una volta asciutto, puoi conservarlo legandolo a trecce o appendendolo, garantendo una lunga conservazione grazie all'ambiente aerato e asciutto.

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