Coltivazione aglio

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Aglio coltivazione

Aglio coltivazione: indispensabile in cucina, la coltivazione dell'aglio consente di averlo a disposizione per tutti gli usi culinari poiché si conserva per diversi mesi.

di Redazione

24 novembre 2016

Aglio coltivazione: irrigazione

Aglio coltivazione: un piacevole passatempo che può essere praticato con successo e con ottimi ed utili risultati. Per coltivare l'aglio occorre scegliere un posto abbastanza luminoso e soleggiato. La pianta resiste al freddo, ma essendo un bulbo, teme molto i marciumi ed i ristagni d'acqua. In pratica, l'aglio non richiede molte irrigazioni. Va seminato in inverno e le precipitazioni in genere bastano a mantenere il giusto livello di umidità. Durante l'estate può essere necessario provvedere a qualche annaffiatura quando il terreno si asciuga troppo, ma quando le foglie cominciano a seccare, le annaffiature vanno sospese del tutto per permettere al bulbo di prepararsi. Quando quasi tutta la pianta è secca e si piega, l'aglio va estirpato, conservando il bulbo attaccato alle foglie. Le piante col bulbo vanno quindi appese in un luogo esterno fresco e ventilato, fin quando tutte le foglie sono completamente secche. A questo punto si intrecciano e si appendono, sempre all'esterno, al ripario dalle intemperie e al fresco. Nel clima giusto, si conservano per molti mesi.

Coltivazione dell'aglio e cure

Bulbo di poche pretese, la coltivazione dell'aglio non richiede troppe attenzioni. Predilige climi temperati, ma è in grado di resistere sia al freddo che a periodi di siccità. Altrettanto bene si adegua alla coltivazione in vaso, in giardino o nell'orto. Per il bulbo di aglio occorre un terreno sciolto e ben drenato, senza ristagni d'acqua, e una bella posizione luminosa. L'aglio si semina separando i bulbilli, che sono generalmente una decina per ogni bulbo, e interrandoli a circa 6 - 8 cm di profondità. Se sono interrati in orto e in filari, vanno distanziati di circa 10 cm. La varietà di aglio sono molte ed alcune di esse sono più facili alla fioritura; in questi casi, gli steli che portano il fiore vanno tagliati, in modo da lasciare che il bulbo si sviluppi bene. A fine estate si lascia seccare e si estirpa. L'aglio è coltivato fin dall'antichità per le numerose proprietà curative che contiene. I benefici sull'apparato cardiovascolare e sul colesterolo, l'azione ricostituente e depurativa sono state provate e riconosciute anche da studi recenti.

Come e quando concimare l'aglio

Le poche pretese dell'aglio per la sua coltivazione si ritrovano anche nella fase della concimazione. L'aglio non ha bisogno di essere periodicamente e regolarmente concimato, se al momento della semina si utilizza un terreno che sia già fertile. Questa pianta non ama le concimazioni organiche, che potrebbero portare a marciumi della parte radicale. Conviene quindi concimare con fertilizzante organico prima di iniziare la coltivazione dell'aglio. Fosforo e potassio devono trovarsi nel terreno prima della semina, mentre l'azoto può essere somministrato un paio di volte durante la coltivazione. Sarebbe preferibile che si utilizzasse sotto forma di solfato ammonico. Il singolo bulbillo, che darà vita alla nuova pianta, contiene in sé il nutrimento necessario allo sviluppo; per questo, più grande è il bulbillo che si semina, tanto più veloce sarà la crescita della nuova pianta d'aglio.

Esposizione, malattie e possibili rimedi

L'esposizione luminosa e poche ore di soleggiamento sono sufficienti alla pianta di aglio per crescere ed ingrossarsi. Riguardo ai parassiti, la coltivazione dell'aglio non è facilmente soggetta ad attacchi di parassiti. Per evitarli è, di solito, sufficiente non coltivare l'aglio nello stesso posto o nello stesso terriccio per due anni consecutivi, ma lasciarne passare almeno tre, prima di ripetere la coltivazione nello stesso posto. I parassiti che potrebbero infestarlo sono la mosca e la tignola. Le larve di mosca divorano il bulbo provocando marciumi, mentre la tignola mangia le foglie in modo così consistente da poterne determinare la morte. Entrambi questi parassiti si combattono trattando le giovani piante con polvere di roccia o litotamnio. E' utile anche la coltivazione associata con carote. Se l'infestazione è molto forte, vanno eliminate le piante attaccate. L'aglio è invece usato molto spesso per aiutare nella lotta contro i parassiti di altre piante; a questo scopo viene piantato nelle vicinanze di ortaggi e fiori, da cui tiene lontani gli afidi ed altri insetti dannosi. E' anche utilizzato in infusi concentrati da spruzzare sulle foglie.

Domande frequenti

  • Quando e come si semina l'aglio?
    L'aglio si semina generalmente in inverno. Per procedere correttamente, bisogna separare i singoli bulbilli (spicchi) dal bulbo madre e interrarli a una profondità di circa 6-8 cm. Se si coltivano più piante in file, è consigliabile mantenerle distanziate tra loro di almeno 10 cm per garantire uno sviluppo ottimale. È fondamentale utilizzare bulbilli sani e, preferibilmente, di buona dimensione, poiché quelli più grandi garantiscono una crescita più rapida e vigorosa della nuova pianta.
  • Quanto e quando innaffiare l'aglio?
    L'aglio richiede irrigazioni modeste, poiché teme fortemente i ristagni idrici che causano marciumi. In inverno, le precipitazioni naturali sono solitamente sufficienti a mantenere l'umidità giusta del suolo. Durante l'estate, si possono fornire annaffiature solo se il terreno risulta eccessivamente secco. Un passaggio cruciale è interrompere completamente le irrigazioni non appena le foglie iniziano a seccare e piegarsi verso il basso: questo permette al bulbo di asciugarsi e prepararsi per la conservazione post-raccolta.
  • Come si concima l'aglio correttamente?
    L'aglio ha esigenze nutrizionali limitate e non ama le concimazioni organiche fresche, che potrebbero favorire marciumi radicali. Si consiglia di preparare il terreno con fertilizzante organico prima della semina, assicurando la presenza di fosforo e potassio. L'azoto può essere somministrato durante la coltivazione, preferibilmente sotto forma di solfato ammonico, in dosi moderate e non frequenti. Una corretta gestione dei nutrienti evita squilibri e favorisce lo sviluppo equilibrato del bulbo.
  • Quali parassiti colpiscono l'aglio e come prevenirli?
    I principali nemici dell'aglio sono la mosca dell'aglio, le cui larve distruggono il bulbo causando marciumi, e la tignola, che rode le foglie fino a far morire la pianta. Per prevenire questi attacchi, è essenziale rispettare rotazioni colturali di almeno tre anni sullo stesso appezzamento. Si può intervenire trattando le giovani piante con polvere di roccia o litotamnio. Inoltre, la consociazione con le carote aiuta a tenere lontani molti insetti dannosi grazie alle proprietà repellenti dell'aglio.
  • Come si raccolgono e conservano i bulbi?
    La raccolta avviene a fine estate, quando quasi tutta la pianta è secca e si piega. È importante estirpare l'aglio mantenendo i bulbi ancora attaccati alle foglie. Le piante vanno poi appese in un luogo esterno fresco e ventilato finché le foglie non sono completamente secche. A questo punto, si possono intrecciare e conservare nuovamente all'esterno, ma al riparo dalle intemperie e al fresco. In queste condizioni ideali, l'aglio si mantiene buono e utilizzabile per diversi mesi.

Scheda Tecnica

Allium sativum

Nome scientificoAllium sativum
FamigliaAmaryllidaceae
Tipo di piantaGeofita bulbosa
OrigineAsia centrale
EsposizioneSoleggiata, luminosa
TerrenoSciolto, ben drenato, fertile
IrrigazioneModerata, sospendere a maturazione
FiorituraEstiva (steli floreali recidibili)
Altezza30-60 cm
ConcimazionePochi nutrienti, evitare eccessi azotati organici freschi
PotaturaRecidere gli scapi floreali se presenti
MoltiplicazioneBulbilli (spicchi)
Malattie e parassitiMarciumi radicali, mosca dell'aglio, tignola
Difficoltà di coltivazioneFacile