Funghi chiodini

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Chiodini

I chiodini sono dei funghi che crescono spontaneamente durante la stagione autunnale, e sono diffusi in Europa ed in Nord America.

di Redazione

02 febbraio 2017

Le caratteristiche principali dei funghi chiodini

I funghi chiodini sono dei funghi commestibili che appartengono alla famiglia delle Physalacriaceae, sono composti da un cappello, delle lamelle ed un gambo. Il cappello del chiodino è emisferico, con una piccola depressione al centro e può raggiungere il diametro di circa 10 cm, il colore varia dal giallo-miele al verdastro a seconda dell'umidità presente nel terreno che lo ospita. Le lamelle presenti nella parte inferiore del cappello si presentano non molto fitte, di colore bianco quando i funghi sono appena nati e tendenti al giallastro durante la crescita. Il gambo del chiodino si presenta sottile ed affusolato, curvo verso l'estremità superiore e di colore giallo- miele; sul gambo è presente anche un anello ben visibile di colore giallastro e striato nella parte superiore. Per verificare che il fungo è un chiodino è necessario sempre verificare la presenza dell'anello sul gambo.

Raccolta e parti commestibili

I chiodini sono una specie diffusa sia in Europa che in Nord America, crescono spontaneamente durante la stagione autunnale sulle ceppaie di diversi alberi: salici, pioppi, querce, abeti e larici o sui tronchi di vecchie conifere. Il fungo chiodino dal gusto più delicato e prelibato cresce sui tronchi di pioppi e querce. Il chiodino cresce in gruppi, solitamente composti dai dieci fino ad un massimo di 40 esemplari. I chiodini sono molto diffusi in Italia, ma vengono considerati una specie non molto pregiata, poiché la parte commestibile del capello e l'estremità superiore del gambo hanno un sapore molto delicato, quasi impercettibile. La parte terminale del gambo non è commestibile, ha un sapore amarognolo e prima della conservazione del fungo deve essere eliminata tagliandola di netto.

Come pulire e cucinare i funghi chiodini

Per pulire i funghi chiodini ed eliminare tutte le tossine, dopo la raccolta con l'aiuto di un coltellino privateli della parte inferiore del gambo e rimuovete il terriccio dal cappello e dalle lamelle. Dopo aver rimosso grossolanamente i residui di sporco dal chiodino, metteteli in una ciotola e ricopriteli di acqua fredda con l'aggiunta di un cucchiaio di bicarbonato. Trascorsi dieci minuti risciacquate i funghi sotto l'acqua corrente e lasciateli asciugare su un canovaccio. I funghi chiodini devono essere sempre cotti prima di essere consumati, per eliminare eventuali tossine: in una pentola portate a bollore dell'acqua ed aggiungeteci un cucchiaio di sale grosso ed il succo di mezzo limone e versate i chiodini. Durante la cottura eliminate la schiuma che si forma sulla superficie e dopo quindici minuti di cottura i chiodini sono pronti.

Conservare e suggerimenti culinari

Dopo aver cotto i funghi chiodini è possibile conservarli per molto tempo ed usarli come contorno durante la stagione invernale. Per conservare i chiodini è necessario farli asciugare completamente dopo la cottura e poi infilarli in alcuni sacchetti per essere congelati. In alternativa i chiodini possono essere conservati nell'olio o nell'aceto, a seconda del proprio gusto. Vi sono molte ricette che usano come ingrediente base i funghi chiodini, tra queste troviamo un classico intramontabile: le bruschette ai chiodini. Per preparare questa ricetta vi basterà riscaldare del pane nel microonde e far soffriggere i chiodini già sbollentati in una padella con dell'olio, uno spicchio di aglio e del prezzemolo. Per completare la preparazione vi basterà assemblare i funghi al pane e la ricetta è pronta.

Domande frequenti

  • Quali sono le caratteristiche distintive per riconoscere correttamente i chiodini?
    Il riconoscimento sicuro del chiodino richiede l'osservazione di specifici tratti morfologici. Il cappello è emisferico con una leggera depressione centrale, variando dal giallo miele al verdastro in base all'umidità. La caratteristica fondamentale è la presenza di un anello ben visibile, giallastro e striato, situato sul gambo sottile e affusolato. Le lamelle inferiori sono bianche nei giovani esemplari e diventano giallastre con la maturità. Verificare sempre la presenza di questo anello sul gambo è essenziale per evitare confusione con altre specie.
  • Come si puliscono e preparano i chiodini prima della cottura?
    La pulizia inizia rimuovendo la parte terminale amara del gambo e il terriccio da cappello e lamelle. Per una sanificazione efficace, immergi i funghi in acqua fredda con un cucchiaio di bicarbonato per dieci minuti, quindi risciacqua accuratamente sotto acqua corrente. È fondamentale cuocere sempre i chiodini per eliminare eventuali tossine: bollili per quindici minuti in acqua con sale grosso e succo di limone, eliminando la schiuma superficiale durante la procedura.
  • In quali ambienti naturali crescono i funghi chiodini?
    I chiodini sono funghi saprofiti che crescono spontaneamente in Europa e Nord America, prevalentemente durante la stagione autunnale. Si sviluppano in gruppi compatti, spesso da dieci a quaranta esemplari, su ceppaie e tronchi di alberi morti o morenti. Le specie preferite includono salici, pioppi, querce, abeti e larici. Crescono particolarmente bene sui tronchi di pioppi e querce, dove il loro sapore risulta più delicato e prelibato rispetto ad altre ubicazioni.
  • Quali sono i metodi migliori per conservare i chiodini dopo la cottura?
    Una volta cotte e raffreddate, le parti commestibili dei chiodini possono essere conservate a lungo. L'opzione principale è il congelamento: assicurati che i funghi siano perfettamente asciutti prima di inserirli in sacchetti appositi. In alternativa, puoi conservarli sott'olio o sott'aceto, scegliendo il metodo in base alle tue preferenze gustative. Queste tecniche permettono di utilizzare i chiodini come contorno anche durante la stagione invernale, preservandone le qualità organolettiche.
  • Come si preparano le classiche bruschette ai chiodini?
    Le bruschette ai chiodini sono un piatto semplice e tradizionale. Prepara prima i funghi sbollentandoli secondo le indicazioni di sicurezza alimentare. Scalda il pane, possibilmente al microonde o tostato, e in una padella soffriggi i chiodini già cotti con olio extravergine, uno spicchio d'aglio e prezzemolo fresco tritato. Una volta che i funghi sono aromatizzati, componi il piatto distribuendo il condimento sopra il pane caldo. Questo metodo valorizza il sapore delicato del fungo con l'aroma dell'aglio e dell'erba fresca.