abete del caucaso

Alberi Conifere

Abete del Caucaso

Una conifera usata come albero di Natale dalle molte varietà ornamentali, adattabile e dall'accrescimento più rapido dei congeneri.

di Redazione

08 novembre 2011

Generalità

L’Abete del Caucaso (abies nordmanniana) è un albero sempreverde appartenente alla famiglia delle Pinaceae. Arriva fino a 50-60 m di altezza, anche s di solito si ferma a 20 m circa. Il tronco è dritto, cilindrico, con la corteccia grigia che si sfalda in placche rettangolari. La chioma che deriva dalla disposizione regolare dei palchi, dalla corteccia grigio bruna e con tasche resinose fino a età avanzata, è stretta, piramidale, e molto densa, col la ramificazioni più basse che appoggiano sul terreno se l’albero è isolato. Le foglie sono aghiformi, appiattite e lineari, color verde scuro, con due bande stomatiche biancastre nella pagina inferiore e l’apice arrotondato, e si mantengono sulla pianta anche per 26 anni. Puntano in avanti. Sono lunghi fino a 4 cm, singoli, fitti e disposti radialmente. Le gemme non sono resinose. La fioritura avviene tra aprile e maggio, con fiori dai sessi separati sulla stessa pianta. I fiori maschili sono stami squamiformi, microsporofilli riuniti a formare coni rossicci portati a gruppi e simili a un lampone, quelli femminili o macrosporofilli formano insieme coni singoli portati dalla parte alta della pianta, violacei, conici o cilindrici, resinosi e con le squame spiralate che hanno ciascuna due ovuli alla base. Una volta maturi e lignificati, i coni o pigne sono lunghi 5-10 cm, e larghi 4 o 5, eretti e con squame uncinate. L’accrescimento è moderato, ma comunque non il più lento tra le conifere dato che da giovane l’Abete del Caucaso è in grado di crescere 30 cm circa all’anno. Esemplari giovani allevati in vivaio vengono venduti in grandi quantità ogni anno come alberi di Natale.

Clima e terreno

L’Abete del Caucaso è originario delle zone montuose della Turchia e, appunto, del Caucaso. In Italia è presente solo a scopo ornamentale. Adattabilissimo in fatto di esposizione che può andare dalla più luminosa alla più ombrosa (nella quale però cresce più lentamente), preferisce i versanti settentrionali. Indifferente sia alla granulometria che alla consistenza del terreno che può essere da sabbioso a pesantemente argilloso. Anche il pH non costituisce un problema limitante salvo condizioni estreme, a differenza di molte altre conifere. Le sue preferenze potendo vanno a suoli umidi ma non fradici, argillosi, a pH debolmente acido. Adatto a climi montani con estati umide e fresche. Patisce l’inquinamento atmosferico, quindi non è adatto a zone molto trafficate.

Impianto e tecniche di coltivazione

L’Abete del Caucaso si propaga per seme in serra fredda a febbraio o direttamente all’aperto in marzo, poi si attendono 6-8 settimane per vedere la germinazione che non ha una percentuale particolarmente elevata. In alternativa si può seminare subito dopo la raccolta in autunno, in contenitori all’aperto in modo da sottoporli a una naturale vernalizazione di qualche settimana. I semi possono essere conservati previa disidratazione del 5-10% per circa 5 anni a temperature che vadano da 0 a -5°C. E’ preferibile che i semenzali trascorrano il loro primo inverno in vasetti singoli stoccati in serra fredda. L’impianto avviene la primavera successiva o all’inizio dell’estate. In ogni caso è bene non trapiantare mai un Abete del Caucaso che sia più alto di 90 cm, pena la quasi totale mancanza di accrescimento negli anni a venire, oltre a una maggiore sensibilità ai venti dovuta a un ridotto sviluppo dell’apparato radicale. Volendo si può anche effettuare la semina direttamente a dimora, se si ha abbastanza semente e la possibilità di proteggere bene il sito dai roditori vari. L’Abete del Caucaso è una di quelle conifere che non è adatta ai giardini cittadini a meno che non si tratti di un ampio parco di montagna. Anche se potrebbe essere interessante allevarne un esemplare in giardino da decorare di scenografiche luminarie a Natale, è bene tenere conto delle dimensioni che la pianta è portata per sua natura a raggiungere, dell’ombra perenne che getta sempre più man mano che si alza (e ricordiamoci che non perde le foglie, quindi in inverno non lascia passare che radi sprazzi della poca luce disponibile nell’arco delle ore diurne) e del fatto che l’aspetto degli abeti non si sposa bene con le essenze latifoglie di un normale giardino di città, a meno che non lo si circondi di tanto prato libero oppure di un bellissimo quanto artificiale rock garden (ma ricordatevi che il rock garden vuole molto sole e l’abete fa molta ombra). Insomma, non è una pianta per tutti e per ogni luogo, ma se avete una casa sulle dolomiti potrebbe fare al caso vostro, magari circondato da geranium, sassifraga e rododendri oppure accostato a altre conifere dalle sfumature di colore della chioma in contrasto. In caso contrario si può optare per la varietà prostrata.

Parassiti e malattie

Viene attaccato da Adelges tsugae, afidi, falene, cocciniglie e ragnetti rossi. Anche i daini lo danneggiano.

Varietà

Tra le cultivar segnaliamo: “Pendula” a portamento piangente “Prostrata” a portamento strisciante “Golden Spreader” prostrata ad aghi Dorati.

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Domande frequenti

  • Quali sono le caratteristiche principali che distinguono l'Abete del Caucaso dagli altri abeti?
    L'Abies nordmanniana si distingue per la sua chioma densa, compatta e perfettamente piramidale, ideale per gli alberi di Natale poiché le pigne rimangono chiuse e gli aghi non cadono facilmente. A differenza di molti congeneri, tollera meglio l'ombra e non soffre eccessivamente del pH alcalino del suolo. Gli aghi sono appiattiti, di colore verde scuro brillante superiormente e con due linee biancastre inferiormente, dotati di apice arrotondato. Cresce più rapidamente da giovane rispetto ad altre specie, raggiungendo i 30 cm annui.
  • È adatta per essere piantata in un piccolo giardino urbano?
    Generalmente no. L'Abete del Caucaso raggiunge dimensioni imponenti (fino a 50-60 metri) e sviluppa una chioma molto ampia che crea ombra permanente, soffocando altre piante. Non ama l'inquinamento atmosferico tipico delle città trafficate. È consigliata solo per ampi parchi, giardini privati spaziosi o aree montane. Per spazi ridotti, è preferibile scegliere varietà nane o prostrate come 'Prostrata' o 'Golden Spreader', che mantengono dimensioni contenute e si integrano meglio in aiuole o rock garden.
  • Come si effettua correttamente la propagazione per seme?
    La moltiplicazione avviene principalmente per seme. Si può seminare in serra fredda a febbraio, aspettando 6-8 settimane per la germinazione, oppure in autunno direttamente all'aperto per sfruttare la vernalizzazione naturale. I semi richiedono una leggera disidratazione e possono essere conservati a basse temperature (0/-5°C) per anni. È fondamentale non trapiantare mai piantine alte oltre 90 cm, poiché ciò comprometterebbe gravemente lo sviluppo radicale e l'accrescimento futuro. I semenzeli dovrebbero passare il primo inverno in vasetti individuali.
  • Che tipo di terreno e irrigazione richiede questa conifera?
    L'Abete del Caucaso è piuttosto adattabile quanto alla granulometria, tollerando terreni sabbiosi fino a quelli pesantemente argillosi, purché non siano soggetti a ristagni idrici. Predilige suoli umidi, ricchi e a pH debolmente acido, ma tollera range più ampi rispetto ad altre conifere sensibili. L'esposizione ideale va dal pieno sole all'ombra parziale, anche se all'ombra la crescita rallenta. Evitare assolutamente zone soggette a inquinamento atmosferico o venti forti diretti, che danneggiano la struttura dell'albero.
  • quali parassiti e malattie colpiscono comunemente questa pianta?
    Gli avversari principali includono insetti succhiatori come l'Adelges tsugae, afidi, cocciniglie e il ragnetto rosso. Anche alcune falene possono causare danni al fogliame. Inoltre, gli animali erbivori, in particolare i daini e altri cervidi, tendono a danneggiare significativamente la vegetazione giovanile e adulta. Monitorare regolarmente la presenza di questi parassiti permette interventi tempestivi, specialmente nelle prime fasi di vita della pianta o in ambienti dove la pressione biologica è elevata.

Scheda Tecnica

Abies nordmanniana

Nome scientificoAbies nordmanniana
FamigliaPinaceae
Tipo di piantaAlbero sempreverde
OrigineCaucaso e Turchia
EsposizionePieno sole o ombra parziale
TerrenoArgilloso, umido ma ben drenato, pH debolmente acido
IrrigazioneRegolare, evitare ristagni idrici
FiorituraAprile-Maggio
AltezzaFino a 50-60 m (spesso 20 m)
PotaturaNon necessaria, forma naturale piramidale
MoltiplicazioneSeme (semprefreddo o autunnale)
Malattie e parassitiAdelges tsugae, afidi, falene, cocciniglie, ragnetto rosso, daini
Difficoltà di coltivazioneMedia (sensibile a trapianti tardivi e inquinamento)

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