cedro dell'atlante

Alberi Conifere

Cedro dell'Atlante

Un albero imponente e maestoso, che diventa via via sempre più bello man mano che invecchia, resistente e scenografico, adatto anche alla collocazione cittadina in ampi spazi.

di Redazione

22 novembre 2011

Generalità

Il Cedro dell’atlante (Cedrus atlantica) è una bellissima conifera sempreverde che tocca i 25-30 m di altezza per 10-30 di ampiezza della chioma, che da conico piramidale assume nel tempo un habitus più allargato e appiattito in cima. Le ramificazioni principali sono quasi orizzontali e, soprattutto quando la pianta è giovane, piuttosto rade, i giovani getti sono piangenti e diventano eretti in seguito. La corteccia del tronco cilindrico e regolare è grigio argento, fessurata in verticale. Le foglie aghiformi sono color verde-blu, rigide, riunite in graziose rosette portate da corti speroni laterali (sui brachiblasti) oppure singole e disposte a spirale lungo i rami (nei macroblasti). Sono lunghe circa 1 cm e leggermente incurvate. La fioritura avviene a partire dai 30 anni circa dell’albero, in settembre, con microsporofilli e macrosporofilli presenti sulla stessa pianta, l’impollinazione è anemofila. I microsporofilli maschili formano numerosi coni lunghi circa 3,5 cm, gialli prima e bruni poi, presenti nella parte bassa della chioma della pianta. Cadono dopo aver emesso l’abbondante polline. I macrosporofilli femminili invece formano coni verdastri lunghi circa 1 cm, rinvenibili nella parte alta della chioma. Nel giro di due anni circa i coni femminili fecondati maturano, formando le caratteristiche pigne a botte, marroni e erette, che successivamente rilasciano i semi alati tramite disfacimento (tra ottobre e dicembre, di solito).

Clima e terreno

Il Cedro dell’Atlante è presente nella nostra penisola come specie ornamentale, ma si anche naturalizzato al nord, in Lombardia, Veneto e Trentino. Preferisce esposizioni in pieno sole, anche se una leggera ombra non lo compromette. Indifferente al pH del terreno, gradisce un suolo profondo e umido, ma si adatta anche a terreni più sabbiosi e aridi. Resiste bene all’inquinamento cittadino, non altrettanto ai venti particolarmente travolgenti. E’ una pianta rustica ma il freddo molto intenso o una collocazione inadeguata e esposta a venti insistenti ne possono danneggiare gli aghi, anche se le piante ben attecchite poi si riprendono senza troppi problemi durante la bella stagione.

Impianto e tecniche di coltivazione

Tra tutti i cedri il Cedro dell’Atlante è il miglior portainnesto. Viene propagato per seme raccogliendo i coni maturi in inverno e tenendoli al caldo finché non si aprono per rilasciare i semi che vanno piantati subito in serra fredda. Per aumentare la percentuale di germinazione si può anche fornire ai semi una stratificazione fredda di circa un mese prima di metterli nel letto di semina. Il substrato va mantenuto umido, ma senza esagerare dato che i semi tendono a marcire (curate la ventilazione). Appena possibile si deve effettuare il ripicchettamento in vasetti singoli. Le piante vanno tenute in serra finché non abbiano trascorso al riparo il loro primo inverno, poi nella tarda primavera o all’inizio dell’estate possono essere messe a dimora ma protette durante la stagione invernale per un paio d’anni circa. Riguardo ai trapianti va tenuto presente che il Cedro dell’Atlante attecchisce meglio quando è alto circa 50 cm, trapianti di esemplari di 2 metri non riescono altrettanto bene, anzi, la stabilità ai venti e la crescita futura vengono compromesse. In alternativa si può provare a prendere delle talee apicali in novembre, da far radicare in serra fredda, ma non è facile riuscire. Tutte le cultivar vengono innestate sulla specie tipica. Cresce velocemente all’inizio, per i primi 20 anni circa, poi rallenta. Per le sue caratteristiche e i coni femminili in maturazione molto ornamentali il Cedro dell’Atlante è ideale in aree ampie, in parchi o giardini, sia come specie isolata che dà il suo meglio quando supera una certa età, sia come parte di giardini più articolati e ricchi di perenni. A differenza di altre conifere la varietà “Glauca Pendula” ha un aspetto più armonioso e meno grottesco, e può essere affiancata a elementi architettonici da cui farla “ricadere” o associata al vigoroso rampicante Humulus lupulus “Aureus” dal fogliame dorato che contrasta con il colore grigio-blu degli aghi del Cedro. Ideale in ogni caso per il suo colore in autunno, per creare contrasti di colore con le chiome delle latifoglie circostanti e con erbe quali per esempio Verbena bonariensis, Aster in varietà, Euphorbia e Miscanthus. La varietà pendula richiede potature attente per assumere un habitus armonioso.

Parassiti e malattie

Viene attaccato da lepidotteri del genere Thaumetopoeidae e da lepidotteri Tortricidi, da coleotteri Crisomelidi e Curculionidi.

Caratteristiche del legno

Il legno di Cedro dell’Atlante è durevole, di buona qualità, utilizzato in passato per edilizia e costruzione di imbarcazioni.

Varietà

Oltre alla già citata varietà “Glauca pendula” dalle branche piangenti e dalla crescita solitamente più contenuta, ricordiamo la varietà “Glauca” detta anche Cedro Blu dell’Atlante, con aghi dalla sfumatura blu molto accentuata, molto belli, “Argentea” ad aghi quasi bianchi, “Aurea” con aghi giallastri, “Fastigiata” eretta e compatta, disponibile anche nell’ulteriore variante ad aghi grigio-blu cioè la “Glauca Fastigiata”

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Domande frequenti

  • Qual è la velocità di crescita del Cedro dell'Atlante?
    Il Cedro dell'Atlante presenta una fase di crescita rapida nei primi vent'anni di vita, per poi rallentare significativamente man mano che la pianta matura. Questa caratteristica lo rende ideale per chi desidera vedere risultati visibili nel medio termine, pur sapendo che la forma definitiva e la maestosità completa si raggiungono solo con l'avanzare dell'età, spesso oltre i trent'anni.
  • Come si moltiplica correttamente il Cedro dell'Atlante?
    La moltiplicazione principale avviene per seme: si raccolgono i coni maturi in inverno, li si tiene al caldo fino all'apertura e si seminano immediatamente in serra fredda. Per migliorare la germinazione, è consigliabile sottoporre i semi a una stratificazione fredda di circa un mese prima della semina. È fondamentale mantenere il substrato umido ma ben ventilato per prevenire il marciume. In alternativa, si possono tentare talee apicali in novembre, ma il tasso di successo è generalmente basso.
  • Quali sono le migliori varietà decorative disponibili?
    Le varietà più note includono 'Glauca', nota come Cedro Blu dell'Atlante per le sue sfumature cromatiche intense; 'Glauca Pendula', apprezzata per la sua chioma piangente e armoniosa, ideale per giardini piccoli o accanto ad elementi architettonici; 'Argentea', con aghi quasi bianchi; 'Aurea', dalle foglie giallastre; e 'Fastigiata', di forma eretta e compatta. Esistono anche combinazioni come 'Glauca Fastigiata'. Tutte le cultivar commerciali sono innestate sulla specie tipica.
  • È adatto alla coltivazione in città nonostante l'inquinamento?
    Sì, il Cedro dell'Atlante è una scelta eccellente per gli ambienti urbani grazie alla sua notevole resistenza all'inquinamento atmosferico. Tuttavia, richiede spazi ampi per sviluppare la sua chioma imponente. Bisogna fare attenzione alle esposizioni troppo ventose, poiché i venti forti possono danneggiare gli aghi, specialmente sui giovani esemplari. Una volta ben attecchiti, le piante mature si riprendono rapidamente durante la bella stagione.
  • Quando e come avviene la produzione dei coni?
    La fioritura inizia generalmente intorno ai 30 anni di età, nel mese di settembre. La pianta è monoica, portando sia coni maschili (microsporofilli) che femminili (macrosporofilli) sulla stessa chioma. I coni maschili, gialli poi brunii, cadono dopo aver rilasciato il polline trasportato dal vento. Quelli femminili, verdi e piccoli, si trasformano in pigne marroni a forma di botte che maturano in due anni, rilasciando i semi alati tra ottobre e dicembre.

Scheda Tecnica

Cedrus atlantica

Nome scientificoCedrus atlantica
FamigliaPinaceae
Tipo di piantaAlbero sempreverde
OrigineNord Africa (Atlante)
EsposizionePieno sole
TerrenoProfondo, umido, drenante, tollerante pH e siccità
IrrigazioneModerata, evitare ristagni
FiorituraSettembre (coni maschili e femminili)
Altezza25-30 metri
PotaturaMinima, solo per forme pendule o rimozione rami secchi
MoltiplicazioneSeme (con stratificazione fredda), talea apicale (difficile)
Malattie e parassitiThaumetopoeidae (processionaria), Tortricidi, Crisomelidi, Curculionidi
Difficoltà di coltivazioneFacile, rustica, resistente all'inquinamento urbano

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