cryptomeria

Alberi Conifere

Cryptomeria japonica

Una conifera rustica, bella e versatile, dalle innumerevoli cultivar adatte a moltissimi scopi inclusa l'arte topiaria e il bonsai.

di Redazione

03 febbraio 2012

Generalità

La Cryptomeria japonica è una conifera classificata nella famiglia delle Cupressaceae o Taxodiaceae a seconda degli autori. Sempreverde, raggiunge i 50 (eccezionalmente 65) metri di altezza per 3 di diametro della chioma che è conica, associata a un tronco cilindrico e dritto, rivestito dalla corteccia decorativa marrone rossiccio o grigia, fibrosa, che si sfoglia a strisce. La ramificazione è spiralata e orizzontale, con i rametti penduli. I rametti dell’anno sono verdi. Le foglie aghiformi e spiralate, color verde scuro brillante o verde-blu lucide, persistono sulla pianta 4-5 anni. Le più giovani sono più corte di quelle degli anni precedenti. Sono dritte oppure incurvate, rigide, con l’apice acuto, le superfici laterali appiattite e le altre convesse, tutte e quattro attraversate da bande stomatali. Le foglie sulle branche principali nascono con un angolo di 14-45° mentre quelle dei rametti formano angoli di 30-55°. Sono lunghe 1-1,5 cm e larghe circa 1 mm. La fioritura avviene tra febbraio e aprile, con microsporofilli maschili arrangiati a spirale e riuniti a formare coni ovoidi purpurei che diventano gialli quando maturano e lunghi 2,5-5 mm a loro volta riuniti a formare di racemi situati all’apice dei rametti del secondo anno. I macrosporofilli femminili formano coni riuniti a gruppi di 5-6 elementi presenti sulla crescita di cinque anni prima. Sono globosi o sub-globosi, a forma di rosetta, simili a gemme in fase di apertura larghe due cm e lunghe quasi altrettanto. I coni fecondati maturano nel corso del primo anno, in ottobre, diventando scuri, ma rimangono sulla pianta per altri 1-2 anni. Contengono semi alati marroni, più o meno scuri, ellissoidi, multi-angolari e più o meno compressi, lunghi 4-6.5 mm che vengono rilasciati tra ottobre e marzo.

Clima e terreno

La Cryptomeria japonica è naturalizzata in Italia nella sola regione Lombardia, tra 0 e 1200 metri sul livello del mare, nelle zone del Castanetum e del Lauretum. Altrove viene coltivata su suoli umidi dalla tessitura che va da pesante a fine, nelle più svariate condizioni di pH compresi valori molto acidi, e in pieno sole. Non tollera infatti ombreggiamenti, né esposizioni marittime. Può resistere ai venti forti anche se preferisce posizioni riparate, ed è completamente rustica in tutta la penisola. Dà il meglio su terreni ricchi, profondi e fertili e dalla tessitura fine anche se umidi. Resiste moderatamente all’aridità.

Impianto e tecniche di coltivazione

La Cryptomeria japonica si propaga per seme in primavera, magari dopo 2-3 settimane di stratificazione fredda a 4°C e con un letto di semina posto in ambiente relativamente caldo (15°C). La germinazione avverrà in un tempo variabile, dalle 3 alle 9 settimane dopo la semina. Appena possibile va effettuato il ripicchettamento. Le plantule vanno tenute in serra fino a tutto il loro primo inverno di vita, poi possono essere messe a dimora nella tarda primavera o all’inizio dell’estate a seconda di quando è passato il rischio di gelate tardive. In alternativa si possono allevare le giovani piante per un paio di anni in un sito controllato, all’aperto, e poi trapiantarle a dimora in autunno o primavera. Volendo tentare la propagazione vegetativa, come è d’obbligo nel caso di cultivar, si procede con talee autunnali su un misto di sabbia e terriccio in ambiente non riscaldato. Per le sue caratteristiche e date le sue molte cultivar la Cryptomeria japonica è utilizzabile come esemplare isolato, a gruppi, per siepi, in contenitori, collezioni di conifere, per bonsai e anche per potature topiarie. Avendo una corteccia decorativa è utilizzabile nei giardini invenali, sfruttando anche il fatto che sia sempreverde. Le sue cultivar nane possono essere utilizzate in ampi contenitori, magari insieme a gaultheria procumbens dalle ornamentali bacche rosse, azalee sempreverdi, e/o altre conifere nane in contrasto di colore e tessitura. La cultivar Egmont viene utilizzata per creare alte siepi o barriere di confine, sfuttando la sua estrema rusticità, il vigore e la ramificazione fitta e molto regolare che crea alberi perfettamente conici.

Parassiti e malattie

Tra i patogeni della Cryptomeria ricordiamo la processionaria, la Thaumetopoea pityocampa, le larve di alcune specie di Endoclita.

Caratteristiche del legno

Il legno di Cryptomeria japonica è leggero, aromatico e tenero. Durevole, resiste al deterioramento e si usa per fabbricare mobili, costruzioni e pannelli scorrevoli nelle case orientali.

Varietà

Tra le molte varietà di Cryptomeria japonica segnaliamo: “Egmont” già ricordata, per siepi. Va potata annualmente e cimata per ottenere una bella siepe compatta. La distanza di impianto tra un esemplare e l’altro è di 1,5-2 metri. “Globosa nana” varietà nana, cresce 1 metro in 10 anni. Cespuglio globoso e compatto, aghi a ricciolo verdi dalla sfumatura gialla, molto graziosi. Ideale per contenitori. “Knaptonensis” forma nana la cui nuova crescita in estate è bianca. Per questo motivo non è adatta al pieno sole. Ideale su terrazzi esposti a est, vicino a cespugli radi che la possano ombreggiare quanto basta. Cresce 50 cm in 10 anni. “Vilmoriniana” forma nana che forma un cespuglio di 30 x 40 cm in 10 anni e in inverno assume una sfumatura bronzea. Ideale per composizioni invernali che sfruttino la sua colorazione. “Elegans viridis” varietà eretta, dal fogliame leggero verde brillante che non cambia colore in inverno. Arriva a 3 m in 10 anni.

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Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per piantare la Cryptomeria japonica?
    Il momento ideale per mettere a dimora la Cryptomeria japonica è la tarda primavera o l'inizio dell'estate, assicurandosi che siano trascorsi i rischi di gelate tardive. In alternativa, è possibile effettuare il trapianto in autunno. Se si acquistano piante allevate in vivaio per un paio d'anni, queste hanno maggiori probabilità di attecchire rapidamente rispetto alle piantine appena germogliate, che richiedono invece protezione in serra durante il primo inverno.
  • Come si cura la Cryptomeria japonica per mantenerla sana e vigorosa?
    Questa conifera prospera in terreni umidi, profondi, fertili e a pH variabile da acido a neutro. Tollerando male l'aridità, richiede irrigazioni regolari, specialmente nei primi anni. Ama il pieno sole ma soffre gli ombreggiamenti e le esposizioni marine ventose; preferisce quindi posizioni riparate. Il legno è resistente, ma attenzione alla processionaria e ad alcune larve di Endoclita che possono attaccarla. Una concimazione che arricchisca il suolo supporta la sua crescita rapida.
  • Quali sono le migliori varietà di Cryptomeria japonica per il bonsai e i contenitori?
    Per bonsai e vasi, le varietà nane sono ideali. 'Globosa nana' offre un cespuglio compatto e globoso con aghi riccioli verde-giallastri, crescendo lentamente (1 metro in 10 anni). 'Knapponiensis' ha una nuova crescita bianca estiva ed è perfetta per terrazzi esposti a est dove può ricevere un po' d'ombra. 'Vilmoriniana', con la sua sfumatura bronzata invernale, completa composizioni decorative. Queste forme ridotte si adattano bene anche a mix con Gaultheria o Azalee.
  • La Cryptomeria japonica può essere usata per creare siepi?
    Assolutamente sì, soprattutto grazie alla cultivar 'Egmont'. Questa varietà è estremamente rustica, vigorosa e produce una ramificazione fitta e regolare, formando alberi perfettamente conici. È ideale per siepi alte o barriere di confine. Richiede una potatura annuale e la cimatura per mantenere una forma compatta e ordinata. La distanza consigliata tra un esemplare e l'altro per ottenere una siepe continua è di 1,5-2 metri.
  • Come si propagano le diverse varietà di Cryptomeria japonica?
    La propagazione dipende dallo scopo. Per la specie tipica, si usa il seme in primavera, dopo 2-3 settimane di stratificazione fredda a 4°C; la germinazione richiede da 3 a 9 settimane. Tuttavia, per preservare le caratteristiche specifiche delle cultivar (come 'Egmont' o 'Globosa nana'), è obbligatorio utilizzare la propagazione vegetativa tramite talee autunnali. Queste vanno inserite in un miscuglio di sabbia e terriccio in ambiente non riscaldato.

Scheda Tecnica

Cryptomeria japonica

Nome scientificoCryptomeria japonica
FamigliaCupressaceae (ex Taxodiaceae)
Tipo di piantaConifera sempreverde
OrigineAsia orientale (Giappone)
EsposizionePieno sole, posizioni riparate dai venti marini
Temperatura minimaCompletamente rustica in tutta la penisola italiana
TerrenoUmido, profondo, fertile, da acido a neutro, tessitura fine/pesante
IrrigazioneRegolare, moderata resistenza all'aridità
FiorituraFebbraio-Aprile (coni maschili e femminiani)
AltezzaFino a 50-65 metri
ConcimazioneTerreni ricchi e fertili favoriscono la crescita ottimale
PotaturaNecessaria per cultivar da siepe (es. 'Egmont') e topiaria/bonsai
MoltiplicazioneSeme (con stratificazione fredda) o talee autunnali per le cultivar
Malattie e parassitiProcessionaria (Thaumetopoea pityocampa), larve di Endoclita
Difficoltà di coltivazioneFacile, rustica e versatile

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