Cryptomeria japonica

Generalità

La Cryptomeria japonica è una conifera classificata nella famiglia delle Cupressaceae o Taxodiaceae a seconda degli autori. Sempreverde, raggiunge i 50 (eccezionalmente 65) metri di altezza per 3 di diametro della chioma che è conica, associata a un tronco cilindrico e dritto, rivestito dalla corteccia decorativa marrone rossiccio o grigia, fibrosa, che si sfoglia a strisce. La ramificazione è spiralata e orizzontale, con i rametti penduli. I rametti dell’anno sono verdi. Le foglie aghiformi e spiralate, color verde scuro brillante o verde-blu lucide, persistono sulla pianta 4-5 anni. Le più giovani sono più corte di quelle degli anni precedenti. Sono dritte oppure incurvate, rigide, con l’apice acuto, le superfici laterali appiattite e le altre convesse, tutte e quattro attraversate da bande stomatali. Le foglie sulle branche principali nascono con un angolo di 14-45° mentre quelle dei rametti formano angoli di 30-55°. Sono lunghe 1-1,5 cm e larghe circa 1 mm. La fioritura avviene tra febbraio e aprile, con microsporofilli maschili arrangiati a spirale e riuniti a formare coni ovoidi purpurei che diventano gialli quando maturano e lunghi 2,5-5 mm a loro volta riuniti a formare di racemi situati all’apice dei rametti del secondo anno. I macrosporofilli femminili formano coni riuniti a gruppi di 5-6 elementi presenti sulla crescita di cinque anni prima. Sono globosi o sub-globosi, a forma di rosetta, simili a gemme in fase di apertura larghe due cm e lunghe quasi altrettanto. I coni fecondati maturano nel corso del primo anno, in ottobre, diventando scuri, ma rimangono sulla pianta per altri 1-2 anni. Contengono semi alati marroni, più o meno scuri, ellissoidi, multi-angolari e più o meno compressi, lunghi 4-6.5 mm che vengono rilasciati tra ottobre e marzo.
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Clima e terreno

cryptomeria2La Cryptomeria japonica è naturalizzata in Italia nella sola regione Lombardia, tra 0 e 1200 metri sul livello del mare, nelle zone del Castanetum e del Lauretum. Altrove viene coltivata su suoli umidi dalla tessitura che va da pesante a fine, nelle più svariate condizioni di pH compresi valori molto acidi, e in pieno sole. Non tollera infatti ombreggiamenti, né esposizioni marittime. Può resistere ai venti forti anche se preferisce posizioni riparate, ed è completamente rustica in tutta la penisola. Dà il meglio su terreni ricchi, profondi e fertili e dalla tessitura fine anche se umidi. Resiste moderatamente all’aridità.

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Impianto e tecniche di coltivazione

cryptomeria3 La Cryptomeria japonica si propaga per seme in primavera, magari dopo 2-3 settimane di stratificazione fredda a 4°C e con un letto di semina posto in ambiente relativamente caldo (15°C). La germinazione avverrà in un tempo variabile, dalle 3 alle 9 settimane dopo la semina. Appena possibile va effettuato il ripicchettamento. Le plantule vanno tenute in serra fino a tutto il loro primo inverno di vita, poi possono essere messe a dimora nella tarda primavera o all’inizio dell’estate a seconda di quando è passato il rischio di gelate tardive. In alternativa si possono allevare le giovani piante per un paio di anni in un sito controllato, all’aperto, e poi trapiantarle a dimora in autunno o primavera. Volendo tentare la propagazione vegetativa, come è d’obbligo nel caso di cultivar, si procede con talee autunnali su un misto di sabbia e terriccio in ambiente non riscaldato. Per le sue caratteristiche e date le sue molte cultivar la Cryptomeria japonica è utilizzabile come esemplare isolato, a gruppi, per siepi, in contenitori, collezioni di conifere, per bonsai e anche per potature topiarie. Avendo una corteccia decorativa è utilizzabile nei giardini invenali, sfruttando anche il fatto che sia sempreverde. Le sue cultivar nane possono essere utilizzate in ampi contenitori, magari insieme a gaultheria procumbens dalle ornamentali bacche rosse, azalee sempreverdi, e/o altre conifere nane in contrasto di colore e tessitura. La cultivar Egmont viene utilizzata per creare alte siepi o barriere di confine, sfuttando la sua estrema rusticità, il vigore e la ramificazione fitta e molto regolare che crea alberi perfettamente conici.


Parassiti e malattie

Tra i patogeni della Cryptomeria ricordiamo la processionaria, la Thaumetopoea pityocampa, le larve di alcune specie di Endoclita.


Caratteristiche del legno

legno cryptomeria japonicaIl legno di Cryptomeria japonica è leggero, aromatico e tenero. Durevole, resiste al deterioramento e si usa per fabbricare mobili, costruzioni e pannelli scorrevoli nelle case orientali.


Cryptomeria japonica: Varietà

Tra le molte varietà di Cryptomeria japonica segnaliamo:

“Egmont” già ricordata, per siepi. Va potata annualmente e cimata per ottenere una bella siepe compatta. La distanza di impianto tra un esemplare e l’altro è di 1,5-2 metri.

“Globosa nana” varietà nana, cresce 1 metro in 10 anni. Cespuglio globoso e compatto, aghi a ricciolo verdi dalla sfumatura gialla, molto graziosi. Ideale per contenitori.

“Knaptonensis” forma nana la cui nuova crescita in estate è bianca. Per questo motivo non è adatta al pieno sole. Ideale su terrazzi esposti a est, vicino a cespugli radi che la possano ombreggiare quanto basta. Cresce 50 cm in 10 anni.

“Vilmoriniana” forma nana che forma un cespuglio di 30 x 40 cm in 10 anni e in inverno assume una sfumatura bronzea. Ideale per composizioni invernali che sfruttino la sua colorazione.

“Elegans viridis” varietà eretta, dal fogliame leggero verde brillante che non cambia colore in inverno. Arriva a 3 m in 10 anni.


  • cryptomeria La Cryptomeria japonica è una conifera sempreverde conosciuta con altri nomi come sugi, crittomeria o tasso giapponese.
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