ginepro coccolone

Alberi Conifere

Ginepro coccolone

Una conifera sempreverde adatta a terreni aridi, sabbiosi, difficili, anche in presenza di spray marino.

di Redazione

08 febbraio 2012

Generalità

Il Ginepro coccolone (Juniperus oxycedrus macrocarpa) è una conifera sempreverde appartenente alla famiglia delle Cupressaceae che può arrivare a 15 m di altezza anche se normalmente si assesta sui 5 m al massimo. Ha portamento arboreo o arbustivo e prostrato, con una chioma ovale-piramidale che si origina sin dalla base del tronco. Il tronco è spesso contorto, rivestito da una corteccia chiara che si sfoglia in lunghe strisce. Le foglie portate a verticilli di tre elementi sono rigide e pungenti, aghiformi, lunghe da 15 a 25 mm, colore verde biancastro. La fioritura avviene tra febbraio e aprile su piante a sessi separati, con microsporofilli maschili che formano coni sferoidali e terminali giallo-rossi, situati a gruppi di tre all’apice dei rametti dell’anno, che disperdono il polline tra ottobre e febbraio, e macrosporofilli femminili che formano coni verdi. Dopo l’impollinazione in primavera, che avviene grazie alle goccioline secrete dai coni femminili che trattengono il polline disperso dal vento, passano diversi mesi prima che avvenga la fecondazione in estate. Dopodiché inizia la maturazione della galbula detta appunto coccola (da qui il nome volgare della pianta) che richiede un paio d’anni durante i quali il cono da verde diventa bruno. Ogni cono contiene tre semi dispersi tra settembre e gennaio. L’apparato radicale della pianta è esteso e robusto.

Clima e terreno

Il Ginepro coccolone è naturalizzato in molte regioni italiane tra 0 e 1500 metri di altitudine, con l’eccezione di Valle d’Aosta, Lombardia, Veneto, Trentino, Emilia Romagna e Umbria dove se è presente lo è davvero sporadicamente. Tipico della macchia mediterranea, cresce su terreni molto poveri, incoerenti, aridi, rocciosi, sulle dune sabbiose spingendosi anche fino alla riva. Richiede un terreno ben drenato, ma in quanto alla tessitura si adatta anche a quelle più pesanti. Può crescere in suoli anche molto alcalini, anche se preferisce terreni a pH vicino alla neutralità. E’ essenziale che l’esposizione sia in pieno sole. Tollera l’aridità senza problemi.

Impianto e tecniche di coltivazione

Il Ginepro coccolone si propaga per seme dopo 2-3 mesi di stratificazione fredda seguiti da altrettanti di stratificazione calda, magari facendo precedere la semina da qualche secondo in acqua bollente per scarificare il rivestimento molto duro dei semi che altrimenti germinano con esasperante lentezza. In ogni caso la semina deve avvenire tra l’inverno e l’inizio della primavera e sebbene qualcuno possa germinare subito altri lo faranno solo l’anno seguente. E’ possibile raccogliere i semi quando sono “verdi” cioè andando a aprire le galbule e prelevandoli quando non hanno ancora indurito il loro rivestimento esterno. Una volta ottenuta la germinazione e quando le plantule saranno grandi abbastanza si procede al ripicchettamento. In alternativa si può procedere per talea legnosa tra settembre e ottobre. L’impianto avviene quando i semenzali sono abbastanza grandi, in estate.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Come si propagano correttamente i semi di Ginepro coccolone?
    La propagazione per seme richiede una preparazione accurata a causa del rivestimento duro dei semi. È necessario effettuare una scarificazione, ad esempio immergendo i semi per pochi secondi in acqua bollente, seguita da due-tre mesi di stratificazione fredda e altrettanti di stratificazione calda. La semina va effettuata tra inverno e inizio primavera. I tempi di germinazione sono variabili: alcuni semi possono germogliare subito, mentre altri potrebbero richiedere fino a un anno. In alternativa, si possono raccogliere semi 'verdi' dalle galbule aperte prima che il rivestimento si indurisca completamente.
  • Quali tipi di terreno sopporta meglio questa conifera?
    Il Ginepro coccolone è estremamente adattabile e prospera in terreni poveri, incoerenti, aridi e rocciosi, tipici della macchia mediterranea. Cresce bene anche nelle dune sabbiose costiere ed è tollerante verso gli spray marini. Pur preferendo terreni con pH neutro, riesce a svilupparsi anche in suoli molto alcalini. La condizione fondamentale è che il terreno sia ben drenato; tuttavia, la pianta mostra una certa tolleranza anche verso tessiture più pesanti, purché non ci siano ristagni idrici.
  • Quando avviene la fioritura e come si formano le bacche?
    La fioritura si verifica tra febbraio e aprile. Si tratta di una specie dioica, quindi esistono piante maschili e femminili separate. I coni maschili rilasciano polline da ottobre a febbraio, impollinato dal vento. Nelle piante femminili, l'impollinazione avviene in primavera grazie a goccioline appiccicose che catturano il polline. La fecondazione vera e propria avviene in estate, ma la maturazione delle galbule (le cosiddette 'coccole') richiede circa due anni, trasformandosi da verdi a brunastre. I semi maturi vengono dispersi tra settembre e gennaio.
  • È possibile propagare il Ginepro coccolone tramite talea?
    Sì, oltre alla semina, è possibile utilizzare il metodo della talea legnosa. Questa tecnica di moltiplicazione vegetativa dovrebbe essere eseguita nel periodo compreso tra settembre e ottobre. Le talee vanno prelevate da rami lignificati della pianta madre. Questo metodo offre un'alternativa alla semina, evitando i lunghi tempi di attesa e le complesse fasi di stratificazione necessarie per i semi, garantendo piante geneticamente identiche alla madre.

Scheda Tecnica

Juniperus oxycedrus subsp. macrocarpa

Nome scientificoJuniperus oxycedrus subsp. macrocarpa
FamigliaCupressaceae
Tipo di piantaConifera sempreverde
OrigineMediterraneo
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, arido, sabbioso, roccioso, anche alcalino
IrrigazioneScarsa, tollera l'aridità
FiorituraFebbraio-aprile
AltezzaFino a 15 m (solitamente 5 m)
MoltiplicazioneSeme (con stratificazione) o talea legnosa
Difficoltà di coltivazioneFacile

Potrebbe interessarti anche