Pino uncinato

Generalità

Il Pino uncinato è una conifera sempreverde appartenente alla famiglia delle Pinaceae, che nelle più recenti classificazioni viene distinta a livello di sottospecie dal Pino mugo cui somiglia molto. Si considerano pertanto due differenti sottospecie di Pinus mugo, la sottospecie Mugo e la sottospecie Uncinata, appunto, che si crede originata da un’ibridazione tra il Pino mugo e il Pino silvestre. I due pini mugo e uncinato differiscono nella statura dato che a differenza del Pino mugo, l’uncinato tende più facilmente a crescere in altezza, raggiungendo i 10-12 m. Inoltre anche se assume un portamento strisciante, in zone esposte e in quota, i suoi rami tendono a mantenersi eretti nella porzione terminale. Le pigne, infine, sono più grandi, arrivando a 7 cm di lunghezza. Per il resto le due piante sono molto simili a un occhio non particolarmente esperto. Entrambe hanno aghi verdi portati a coppie, anche se il mugo presenta una sfumatura gialla mentre l’uncinato tende al verde scuro a volte argenteo e presenta aghi leggermente più lunghi ma comunque di dimensioni costanti mentre nel Pino mugo gli aghi tendono a presentarsi sempre più corti nella parte apicale dei rametti dando alle fronde una forma troncata invece che arrotondata come nell’Uncinato. Le foglie persistono sull’albero da due a dieci anni a seconda dei casi. Un’altra differenza emerge secondo alcuni qualora si vogliano spezzare i rametti delle due piante, cosa facile nel Pino mugo ma non altrettanto nel caso dell’uncinato (ma c’è chi sostiene che in realtà tutto dipenda dal substrato su cui cresce la pianta, dato che nel caso in cui sia di tipo silicatico ciò conferirebbe fragilità al legno). Il Pino uncinato, inoltre, produce più resina del mugo. La fioritura avviene tra maggio e giugno. I coni maschili sono rossi o gialli, lunghi 10 mm circa, quelli femminili sono purpurei e maturano nel giro di 15-17 mesi circa e per essere precisi raggiungono la piena maturità nel mese di settembre-ottobre. Contengono semi alati neri, lunghi 3-4 mm, che vengono rilasciati durante la primavera seguente alla maturazione.
pino uncinato

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Clima e terreno

pino uncinato cultivar nana Il Pino uncinato è presente nella nostra penisola in un’area più ristretta rispetto al Pino mugo, cioè in Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia Romagna, Trentino Alto Adige. Il suo areale di distribuzione altitudinale va dai 1200 ai 2200 metri sul livello del mare. Come nel caso del Pino mugo si tratta di una pianta pioniera e la si trova su terreni scoperti e detriti, con pH meno basico rispetto al Pino mugo e persino debolmente acido. Richiede pieno sole e ottimo drenaggio.

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Impianto e tecniche di coltivazione

Il Pino uncinato si propaga per seme in primavera, dopo una vernalizzazione di 6-7 settimane, soprattutto nel caso di semente conservata tramite disidratazione del 10% e mantenimento in contenitore ermetico a 0-5°C oppure a -15°C in caso di tempi di conservazione particolarmente lunghi (superiori ai 5 anni). Va seminato in contenitori singoli, per evitare lo stress da ripicchettamento, e messo a dimora quanto prima fornendo però protezione nel corso dei primi due inverni trascorsi all’aperto. Come molti altri pini compreso il Pino mugo, la secrezione fogliare della pianta inibisce la germinazione, ragion per cui quando questa dilavata dalla pioggia va a imbibire il terreno sotto la chioma, la germinazione del prato diventa problematica. Meglio utilizzare piccole perenni come copri suolo, tra cui la bellissima Ajuga reptans (che fiorisce con belle spighe di fiori azzurro-blu ed è reperibile in varietà dalle foglie più o meno variegate e sfumate). Le cultivar nane possono far parte di bordure miste, o essere coltivate in ampi terrazzi all’interno di capaci contenitori, insieme a altre conifere nane o a piante compatibili come eriche o piante aromatiche come rosmarino, salvia o lavanda. La specie tipica invece può essere un’aggiunta interessante sia come esemplare isolato che a gruppi nei giardini naturali, dove attrarrà la fauna selvatica tra cui la Loxia curvirostra (cioè il Crociere, un piccolo uccello il cui becco si è modificato nel corso dell’evoluzione proprio per potersi cibare dei semi delle conifere). Bellissimo in questi casi se circondato da cespugli di rododendri e/o azalee.


Parassiti e malattie

Tra i patogeni del Pino uncinato ricordiamo il punteruolo del pino, la cocciniglia che attacca gli aghi, i marciumi causati da Heterobasidion annosum e da varie specie di Armillaria, il fungo Mycosphaerella dearnessii che attacca gli aghi.


Caratteristiche del legno

Il legno di Pino uncinato è fine, non particolarmente duro, utilizzato come combustibile, per fabbricare arredi da interno e rivestimenti.


Pino uncinato: Varietà

Tra le cultivar di Pino uncinato ricordiamo:

“Morak” che cresce al massimo 5 cm all’anno, piccolo cespuglio compatto e rotondeggiante. Ideale in contenitori o rock garden o picole collezioni di conifere, magari insieme a cultivar di mugo.

“Paradekissen” simile a Morak, ma con aghi più sottili. Forma un cuscino molto denso e compatto. Cresce meno di 30 cm in 10 anni. Utilizzabile come la Morak in collezioni, contenitori o rock garden.

“Georgenfeld” molto rara, cultivar con crescita contorta, nana.



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