Pinus lambertiana

Generalità

Il Pinus lambertiana, chiamato anche Sugar pine, è il pino più alto e più grande tra tutti, nativo della costa ovest degli Stati Uniti dove raggiunge altezze di 40-60 metri o eccezionalmente anche 85, con un diametro del tronco di 1,5-2,5 metri. Presenta una chioma conica che diventa rotondeggiante o appiattita nel tempo, data da branche principali orizzontali e secondarie ascendenti. La corteccia è color cannella. Gli aghi sono riuniti in fascicoli di cinque elementi, lunghi da 6 a 11 cm, che persistono sulla pianta da 2 a 4 anni. Sono aghi affilati e rigidi, leggermente ritorti, color blu-verde, con i margini serrati e l’apice pungente. La fioritura avviene da maggio a giugno con coni maschili cilindrici e gialli lunghi 15 mm e coni femminili che dopo la fecondazione impiegano due anni per maturare (completando il processo nel mese di ottobre) e diventando cilindri resinosi, giallo-bruni, pendenti e simmetrici, lunghi fino a 50 cm. Una volta rilasciati i semi alati cadono dalla pianta. L’apparato radicale soprattutto nei siti ventosi è di tipo fittonante, e la crescita all’inizio è piuttosto vigorosa (un metro all’anno).
pinus lambertiana

PINUS MUGO MUGHUS PINO NANO VASO 19CM caducifoglia

Prezzo: in offerta su Amazon a: 9,99€


Clima e terreno

pinus lambertiana 2 Nel suo ambiente naturale il Pinus lambertiana vive a quote variabili a seconda della latitudine, tra 300 e 3200 metri sul livello del mare, di solito in foreste di conifere miste in ambiente montano. Richiede un terreno dalla tessitura medio-fine, non pesante, ben drenato, anche povero dal punto di vista nutrizionale ma con un ph neutro o acido. Non può crescere all’ombra né in esposizioni marittime, tollera l’aridità quando è ben attecchito e sviluppato.

    Amaca XL deluxe nobile 320cm con cornice in legno larice mod. 'Blanca'

    Prezzo: in offerta su Amazon a: 155,31€
    (Risparmi 4,68€)


    Pinus lambertiana: Impianto e tecniche di coltivazione

    sugar pine Il Pinus lambertiana si propaga per seme o direttamente in autunno alla raccolta dei semi, oppure nel tardo inverno, in contenitori singoli per evitare alle plantule lo stress del ripicchettamento. Eventualmente si può procedere a una stratificazione fredda a 4°C per 6 settimane per incrementare la percentuale di germinazione dei semi. Appena possibile va effettuato l’impianto a dimora, avendo cura soltanto di proteggere la pianta durante i suoi primi due inverni all’aperto e mantenere una pacciamatura che inibisca il proliferare delle infestanti nelle immediate vicinanze. Sopporta malissimo i trapianti, che vanno a disturbare l’apparato radicale e compromettono la stabilità dell’albero nei confronti dei venti forti. Eventualmente si può provare a propagare la pianta per talea usando un singolo fascicolo di aghi prelevato da piante con meno di dieci anni di vita, ma la crescita è lentissima. Come negli altri pini, la secrezione inibente la germinazione dei semi, che dilavata dai suoi aghi cade sul terreno, ostacola la proliferazione del prato sotto la sua chioma.



    COMMENTI SULL' ARTICOLO