pinus lambertiana

Alberi Conifere

Pinus lambertiana

Il pinus lambertiana è il pino più alto e grosso al mondo, con coni lunghi fino a 50 cm.

di Redazione

28 dicembre 2015

Generalità

Il Pinus lambertiana, chiamato anche Sugar pine, è il pino più alto e più grande tra tutti, nativo della costa ovest degli Stati Uniti dove raggiunge altezze di 40-60 metri o eccezionalmente anche 85, con un diametro del tronco di 1,5-2,5 metri. Presenta una chioma conica che diventa rotondeggiante o appiattita nel tempo, data da branche principali orizzontali e secondarie ascendenti. La corteccia è color cannella. Gli aghi sono riuniti in fascicoli di cinque elementi, lunghi da 6 a 11 cm, che persistono sulla pianta da 2 a 4 anni. Sono aghi affilati e rigidi, leggermente ritorti, color blu-verde, con i margini serrati e l’apice pungente. La fioritura avviene da maggio a giugno con coni maschili cilindrici e gialli lunghi 15 mm e coni femminili che dopo la fecondazione impiegano due anni per maturare (completando il processo nel mese di ottobre) e diventando cilindri resinosi, giallo-bruni, pendenti e simmetrici, lunghi fino a 50 cm. Una volta rilasciati i semi alati cadono dalla pianta. L’apparato radicale soprattutto nei siti ventosi è di tipo fittonante, e la crescita all’inizio è piuttosto vigorosa (un metro all’anno).

Clima e terreno

Nel suo ambiente naturale il Pinus lambertiana vive a quote variabili a seconda della latitudine, tra 300 e 3200 metri sul livello del mare, di solito in foreste di conifere miste in ambiente montano. Richiede un terreno dalla tessitura medio-fine, non pesante, ben drenato, anche povero dal punto di vista nutrizionale ma con un ph neutro o acido. Non può crescere all’ombra né in esposizioni marittime, tollera l’aridità quando è ben attecchito e sviluppato.

Impianto e tecniche di coltivazione

Il Pinus lambertiana si propaga per seme o direttamente in autunno alla raccolta dei semi, oppure nel tardo inverno, in contenitori singoli per evitare alle plantule lo stress del ripicchettamento. Eventualmente si può procedere a una stratificazione fredda a 4°C per 6 settimane per incrementare la percentuale di germinazione dei semi. Appena possibile va effettuato l’impianto a dimora, avendo cura soltanto di proteggere la pianta durante i suoi primi due inverni all’aperto e mantenere una pacciamatura che inibisca il proliferare delle infestanti nelle immediate vicinanze. Sopporta malissimo i trapianti, che vanno a disturbare l’apparato radicale e compromettono la stabilità dell’albero nei confronti dei venti forti. Eventualmente si può provare a propagare la pianta per talea usando un singolo fascicolo di aghi prelevato da piante con meno di dieci anni di vita, ma la crescita è lentissima. Come negli altri pini, la secrezione inibente la germinazione dei semi, che dilavata dai suoi aghi cade sul terreno, ostacola la proliferazione del prato sotto la sua chioma.

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Domande frequenti

  • Quali sono le dimensioni massime raggiungibili dal Pinus lambertiana?
    Il Pinus lambertiana è riconosciuto come il pino più alto e voluminoso al mondo. In natura può raggiungere altezze comprese tra i 40 e i 60 metri, con esemplari eccezionali che superano gli 85 metri. Il diametro del tronco varia generalmente tra 1,5 e 2,5 metri. Questa grandezza straordinaria richiede spazi ampi e profondi, rendendolo adatto solo a giardini molto estesi o parchi, dato che la sua chioma diventa rotondeggiante o appiattita col tempo, occupando notevolmente in larghezza.
  • Come si coltivano i semi di Pino dello zucchero per garantire la germinazione?
    La semina del Pinus lambertiana richiede precauzioni specifiche per superare la dormienza naturale. Si consiglia di sottoporre i semi a una stratificazione fredda a circa 4°C per 6 settimane prima della semina, operazione che aumenta significativamente la percentuale di germinazione. I semi possono essere seminati direttamente in autunno al momento della raccolta o nel tardo inverno. È fondamentale utilizzare contenitori singoli per evitare lo stress da trapianto delle giovani piantine, poiché questa specie soffre moltissimo il disturbo radicale.
  • È possibile trapiantare un Pinus lambertiana adulto?
    No, il Pinus lambertiana sopporta malissimo i trapianti. A causa del suo apparato radicale fittonante e sensibile, qualsiasi spostamento compromette la stabilità dell'albero, specialmente contro i venti forti, e ne pregiudica la salute. Per questo motivo, è cruciale effettuare l'impianto definitivo il prima possibile dopo la nascita della pianta, proteggendola solo nei primi due inverni. Evitare assolutamente il ripicchettamento e preferire la messa a dimora diretta in vasi singoli grandi fin dall'inizio.
  • Che tipo di terreno e esposizione richiede questa conifera?
    Questa specie necessita di pieno sole e non cresce bene all'ombra. Il terreno ideale deve avere tessitura medio-fine, essere ben drenato e mai pesante, con pH neutro o acido. Tollera terreni poveri di nutrienti, quindi non richiede concimazioni elaborate. Non ama le esposizioni marittime ventose dirette sui fusti giovani, ma una volta attecchito, sviluppa radici profonde che gli permettono di tollerare discretamente l'aridità. Evitare ristagni idrici è essenziale per prevenire marciumi radicali.
  • Perché non crescono erbe o piante sotto la chioma del Pinus lambertiana?
    Sotto la chioma del Pinus lambertiana è difficile far prosperare il prato o altre piante erbacee a causa di un fenomeno biologico specifico. Gli aghi della pianta secernono sostanze inibenti la germinazione che, dilavate dalla pioggia e cadendo al suolo, impediscono la crescita di vegetazione circostante. Questo meccanismo naturale crea una zona sterile sotto l'albero, utile per mantenere il terreno pulito ma che richiede attenzione se si desidera integrare altre specie nel giardino circostante.

Scheda Tecnica

Pinus lambertiana

Nome scientificoPinus lambertiana
FamigliaPinaceae
Tipo di piantaAlbero sempreverde
OrigineCosta Ovest degli USA
EsposizionePieno sole, non ombreggiato
TerrenoMedio-fine, ben drenato, pH neutro-acido
IrrigazioneModerata, tollera aridità se attecchito
FiorituraMaggio-Giugno
Altezza40-60 m (fino a 85 m)
ConcimazioneNon richiesta, terreno povero sufficiente
PotaturaNessuna necessaria
MoltiplicazioneSeme (stratificazione fredda consigliata), raramente talea
Malattie e parassitiSusceptibile a funghi radicali se terreno mal drenato
Difficoltà di coltivazioneMedia (sensibile ai trapianti)

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