sequoia sempervirens

Alberi Conifere

Sequoia

L'albero più alto al mondo, maestoso e bellissimo, che ispira rispetto e affascina.

di Redazione

30 novembre 2011

Generalità

La Sequoia (Sequoia sempervirens) è un’imponente conifera sempreverde appartenente alla famiglia delle Cupressaceae, originaria della California, che può raggiungere 115 m di altezza. E’ quindi l’albero più alto del mondo, anche se in Europa dove è stata introdotta nel corso dell’800 non supera mai i 50 m di altezza. Ha una chioma dalla tessitura fine, piramidale, densa e semi-aperta, con le branche principali che tendono a assumere un andamento orizzontale oppure verso il basso nel caso di quelle inferiori. Il tronco è colonnare, caratterizzato dalla spessa corteccia (anche 30 cm) bruno rossiccia e fibrosa, tenera. Le foglie delle fronde in ombra e degli alberi più giovani sono aghiformi, piatte, non pungenti, color verde scuro sopra e glauche a causa delle bande stomatali sotto, lunghe 1,5-2,5 cm in ogni caso, ma più lunghe al centro del rametto che alle sue estremità. Nelle fronde illuminate degli alberi più vecchi sono scagliette lunghe 5-10 mm. La disposizione delle foglie è a spirale nei rami più illuminati e appiattita in quelli in ombra, per catturare più luce, e le foglie schiacciate emanano un odore che ricorda quello della cera delle candele. L’apparato radicale è esteso e superficiale. La fioritura è a sessi separati compresenti sullo stesso albero, e l’impollinazione avviene alla fine dell’inverno tra febbraio e aprile. I microsporofilli maschili formano coni ovoidali gialli lunghi 4-6 mm che emettono grandi quantità di polline. I macrosporofilli femminili formano coni verdi e ovoidali lunghi 15-32 cm con 15-25 scaglie disposte a spirale. Una volta fecondati impiegano 8-9 mesi per maturare assumendo consistenza legnosa, dopodiché cadono ancora interi dalla pianta. Ogni cono maturo contiene dai 3 ai 7 semi alati lunghi 3-4 mm. Estremamente longeva, può arrivare a oltre 2000 anni di età.

Clima e terreno

La Sequoia è presente nella nostra penisola solo come specie ornamentale e il suo areale di distribuzione va da 0 a 1200 metri sul livello del mare. Preferisce un clima umido e freddo, dove non solo le abbondanti precipitazioni stagionali (2500 mm all’anno) forniscano acqua, ma sia presente anche molta nebbia che contribuisca a mantenere elevata l’umidità nell’arco dell’anno. Invece non ama i venti freddi né l’inquinamento atmosferico e richiede quindi posizioni riparate lontane dal traffico cittadino. Predilige terreni ricchi e profondi, ben drenati e possibilmente acidi, ma può tollerare quelli alcalini e argillosi. Anche se è eliofila in gioventù può tollerare per decenni ombreggiamenti parziali. E’ una pianta rustica quando è vecchia, ma viene danneggiata molto dal gelo quando è giovane, quindi richiede inverni non troppo freddi e possibilmente molto nevosi per mantenere l’umidità del suolo. Inoltre il polline può morire del tutto se rilasciato subito dopo o in concomitanza con una gelata.

Impianto e tecniche di coltivazione

La Sequoia si propaga per seme a primavera (fine marzo) in un semenzaio all’aperto tenuto in ombra leggera, oppure in serra in autunno. La percentuale di germinazione non è delle più incoraggianti. I semenzali una volta ripicchettati vanno tenuti in serra fino alla fine del loro secondo inverno e messi a dimora solo una volta trascorso il pericolo di gelate oppure in autunno. Inoltre le giovani piante vanno protette dal gelo durante inverno e primavera per almeno uno o due anni dopo l’impianto. In alternativa si può procedere per talea semilegnosa tra agosto e settembre. La radicazione avviene la primavera seguente e l’impianto può avvenire già l’estate successiva o ancora meglio dopo un anno per far trascorrere alla pianta l’inverno al riparo. La Sequoia cresce piuttosto velocemente, anche 1,2 m all’anno per i suoi primi 30 anni, raggiungendo un’altezza di 25 metri in 20 anni. Per le sue caratteristiche è un albero per grandi spazi riparati, in condizioni climatiche idonee, come albero isolato o a gruppi, lontano da costruzioni. Ideale per segnare l’ingresso ai lati del viale di accesso di una vasta proprietà. Le sue cultivar prostrate o nane possono invece trovare impiego in ambiti più ristretti, in bordure e giardini informali, in collezioni di conifere particolari.

Parassiti e malattie

Tra i patogeni della Sequoia ricordiamo le malattie fungine scatenate dall’aridità, tra cui i marciumi causati dai funghi del genere Poria, i cancri rameali causato da varie specie di Coryneum.

Caratteristiche del legno

Il Legno di sequoia è leggero e durevole, resistente alle termiti, che secca senza difficoltà. Viene utilizzato in edilizia, per serramenti, per arredi da esterno, per uso navale, imballaggi, mentre la scorza viene usata come pacciamatura da giardino, come carburante o come isolante.

Varietà

Tra le cultivar di Sequoia segnaliamo: “Aptos Blue” con aghi blu-verdi e rametti penduli. “Woodside” a foglie grigio-verdi. “Loma Prieta Spire” colonnare, folta, rametti penduli. “Los Altos” forma semi-aperta, aghi verdi e lucidi, crescita rapida. “Santa Cruz” foglie chiare, giallo-verdi. “Prostrata” a foglie verdi sopra e glauche sotto, portamento strisciante. “Adpressa” con la punta dei rametti color crema.

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Domande frequenti

  • Qual è il clima ideale per coltivare la Sequoia in Italia?
    La Sequoia (Sequoia sempervirens) prospera in climi umidi e freschi, tipici della costa californiana. In Italia, per una crescita ottimale, necessita di elevate precipitazioni (circa 2500 mm annui) e di una forte umidità ambientale, spesso garantita dalla nebbia mattutina. Non tollera bene i venti freddi secchi né l'inquinamento urbano. È adatta alle zone costiere tirreniche e adriatiche, evitando le aree interne troppo aride o ventose. Sebbene possa crescere fino a 1200 metri di quota, nelle zone continentali richiede posizioni estremamente riparate e un'umidità artificiale o naturale costante per prevenire lo stress idrico.
  • Quanto cresce velocemente una Sequoia e quanto tempo ci vuole per vederla grande?
    La Sequoia è un albero a crescita rapida, specialmente nei primi decenni. Può aumentare di circa 1,2 metri all'anno nei primi 30 anni di vita. In condizioni ideali, è capace di raggiungere i 25 metri di altezza in soli 20 anni. Tuttavia, questa velocità dipende fortemente dalla disponibilità di acqua e dalla protezione dal vento. Nei giardini europei, dove il clima è meno favorevole rispetto alla nativa California, la crescita potrebbe essere leggermente più lenta, ma rimane comunque imponente e visibile rapidamente rispetto ad altre conifere lente.
  • Come si propagano correttamente le Sequoie?
    La moltiplicazione principale avviene per seme, da seminare in primavera (fine marzo) in semenzaio all'aperto in ombra leggera, oppure in serra in autunno. La germinazione però ha percentuali basse e incerte. Un metodo alternativo più sicuro è la talea semilegnosa, effettuata tra agosto e settembre. Le talee radicano la primavera successiva e possono essere messe a dimora l'estate seguente o, meglio, dopo un altro anno per garantire robustezza. In entrambi i casi, le giovani piantine richiedono protezione dal gelo rigoroso per i primi due inverni post-impianto.
  • Quali sono le principali malattie che colpiscono la Sequoia?
    Le patologie più comuni nella Sequoia sono di natura fungina e sono strettamente legate a condizioni ambientali sfavorevoli, in particolare l'aridità. Tra queste figurano i marciumi radicali causati da funghi del genere *Poria*, che compromettono l'apparato assorbente. Altro problema serio è rappresentato dai cancri rameali, provocati da varie specie del genere *Coryneum*. Queste infezioni si manifestano spesso quando la pianta subisce stress idrico o quando l'umidità relativa scende troppo, indebolendo le difese naturali della corteccia e dei rami. Mantenere un'adeguata umidità del suolo e dell'aria è la migliore prevenzione.
  • Esistono varietà nane o compatte di Sequoia per giardini piccoli?
    Sì, esistono diverse cultivar selezionate per adattarsi a spazi più ridotti o per offrire caratteristiche decorative specifiche. Ad esempio, 'Prostrata' ha un portamento strisciante e fogliame verde chiaro, ideale per coprire il suolo. 'Adpressa' presenta punte dei rametti color crema. Altre varietà come 'Aptos Blue' offrono aghi blu-verdi con rametti penduli, mentre 'Loma Prieta Spire' mantiene un aspetto colonnare ma compatto. Queste cultivar permettono di inserire la bellezza della Sequoia anche in bordure, giardini informali o collezioni di conifere, pur richiedendo comunque le stesse cure base in termini di umidità e protezione dal vento.

Scheda Tecnica

Sequoia sempervirens

Nome scientificoSequoia sempervirens
FamigliaCupressaceae
Tipo di piantaAlbero sempreverde
OrigineCalifornia (USA)
EsposizioneSole o mezz'ombra, riparata da venti freddi
TerrenoRicco, profondo, ben drenato, preferibilmente acido
IrrigazioneAbbondante, alta umidità ambientale richiesta
FiorituraFebbraio-Aprile (coni maschili e femminili)
AltezzaFino a 115 m (fino a 50 m in Europa)
MoltiplicazioneSeme (primavera/autunno) o talea semilegnosa (agosto-settembre)
Malattie e parassitiMarciumi radicali (Poria), cancri rameali (Coryneum) da aridità
Difficoltà di coltivazioneMedie (richiede umidità e protezione giovani)

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