tuia gigante

Alberi Conifere

Tuia gigante

Un albero sempreverde e aromatico, dalle molte cultivar, con la corteccia ornamentale e il legno pregiato.

di Redazione

02 gennaio 2012

Generalità

La Tuia gigante (Thuja plicata) è una conifera sempreverde appartenente alla famiglia delle Cupressaceae. Raggiunge anche 60 metri di altezza con un tronco di 3-4 metri di diametro nei suoi luoghi di origine, da noi invece raramente arriva a 30 metri, fermandosi più spesso attorno ai 20. Il tronco ha una corteccia rossastra che tende a sfibrarsi molto ed è intensamente solcata soprattutto verso la base della pianta. La chioma che inizialmente è di forma conica si mantiene tale solo negli esemplari isolati, che possono avere fronde che toccano il terreno, mentre gli esemplari in bosco mantengono la chioma solo in alto, dove la luce tocca le foglie, mentre il resto del tronco appare nudo. Le foglie a forma di scaglie sono opposte e ruotate di 90° tra una coppia e l’altra, con un caratteristico aroma che si sprigiona quando vengono schiacciate e che ricorda l’odore dell’ananas o delle mele schiacciate. Sono verdi con bande stomatali biancastre, lunghe 1-4 mm, e hanno ghiandole resinifere. Tendono a cambiare colore in inverno diventando giallastre prima e brune poi, il che ha fatto sì che diverse cultivar venissero selezionate in modo da eliminare questa antiestetica caratteristica. La fioritura avviene in primavera con coni a sessi separati formati dai microsporofilli maschili rossi prima e gialli poi, o dai macrosporofilli femminili, verdi. I coni fecondati maturano nel giro di sei mesi dando vita a coni ovoidi e eretti con scaglie sottili, bruni, lunghi poco più di un centimetro, contenenti semi alati lunghi 4-5 mm. La tuia gigante è un albero longevo (se ne conosce un esemplare che è arrivato a più di 1400 anni) che cresce a velocità abbastanza elevata (60 cm in media ogni anno per i primi 40 anni).

Clima e terreno

La Tuia gigante è presente nel nostro Paese solo a scopo ornamentale. Negli Stati Uniti da cui proviene cresce in ambienti costieri o comunque caratterizzati da inverni nevosi ma miti, con estati fresche, dal livello del mare fino a un massimo di 2000 metri circa di altitudine. Predilige umidità atmosferica, un terreno profondo e umido anche acido o alcalino, ma comunque ricco, in pieno sole. Tollera i venti salmastri ma non esposizioni marittime esasperate, può adattarsi a condizioni del terreno meno ideali ma solo quando è ben attecchito, può vegetare in ombra parziale ma la chioma tende a sciuparsi e nel complesso diventa meno bello di quanto potrebbe. La stabilità radicale viene compromessa su substrati sabbiosi.

Impianto e tecniche di coltivazione

La Tuia gigante si propaga per seme in autunno o nel tardo inverno in contenitori non riscaldati. La semente immagazzinata germina meglio se sottoposta a stratificazioni fredde. Dopo la germinazione i semenzali vanno ripicchettati appena possibile e tenuti in serra fredda per un anno circa. L’impianto può avvenire l’anno seguente nella tarda primavera, o all’inizio dell’estate, oppure si può attendere un altro anno e procedere all’impianto in autunno. In alternativa si possono fare talee semilegnose in luglio-agosto. Radicheranno alla fine di settembre e vanno fatte svernare al riparo. Oppure talee legnose di 5-10 cm prese a settembre, che radicheranno l’estate successiva e verranno messe a dimora nell’autunno o nella primavera seguenti. Per le sue caratteristiche la Tuia gigante tipica è adatta a spazi medio ampi, come esemplare isolato, oppure associata ad altre conifere per formare gruppi di sempreverdi oppure usata come siepe o barriera frangivento anche se non in condizioni di estrema ventosità. Le numerose varietà invece si adattano a molteplici utilizzi, in spazi anche molto meno ampi, e anche in contenitore. In ogni caso è bene tenere presente che la pianta tende a subire i danni sia di pesanti nevicate che di un’aridità troppo accentuata (le foglie tendono a bruciarsi e quindi imbruttiscono parecchio).

Parassiti e malattie

Tra le avversità della Tuia gigante ricordiamo insetti minatori delle foglie, larve di lepidotteri, acari, varie specie di funghi tra cui Armillaria, Poria, e l’ascomicete Didymascella thujina.

Caratteristiche del legno

Il legno della Tuia gigante è tenero, a grana fine, color rosso bruno, intensamente aromatico. Viene usato per fabbricare pali, insegne, pavimenti e rivestimenti, arnie per le api, parti di chitarre. I bauli costruiti col suo legno se ben fatti possono conservare il loro aroma pungente (che pare scoraggi le tarme) anche per un secolo. In passato il legno di Tuia gigante è stato usato dai nativi americani per fabbricare totem e imbarcazioni, i rami come canne da pesca e la corteccia, asportata una singola volta e con molta cura dagli alberi in modo da non ucciderli, veniva impiagata per fabbricare cesti, tappeti, corde e cappelli.

Varietà

Tra le molte varietà di tuia gigante segnaliamo: “Canadian Gold “ e “Sunshine” varietà piramidali a fogliame durato che si mantiene inalterato tutto l’anno. “Cuprea” varietà nana e globosa, alta e larga soltanto un metro o poco più. “Green sport” varietà molto simile alla specie tipica, ma che mantiene meglio la sua colorazione verde in inverno “Pumila” varietà a crescita molto lenta, compatta e piramidale. “Whipcord” varietà nana e cespugliosa con i rametti penduli, bronzea in inverno.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra la Thuja plicata selvatica e le cultivar comuni?
    La Thuja plicata selvatica è un albero imponente che può raggiungere i 60 metri di altezza e 3-4 metri di diametro del tronco nelle zone d'origine nordamericane. In Italia, a causa del clima, raramente supera i 20-30 metri. A differenza della specie tipica, che tende a perdere le foglie inferiori diventando nuda sul tronco se cresciuta in bosco o ad avere un colore brunastro in inverno, le cultivar selezionate (come 'Green Sport' o 'Sunshine') sono state ottenute proprio per mantenere una colorazione verde costante durante tutto l'anno e per adattarsi a spazi più ridotti, assumendo forme piramidali compatte o nane.
  • Come si moltiplica correttamente la Tuia gigante?
    La moltiplicazione avviene principalmente per seme o per talea. Per i semi, è consigliabile la semina in autunno o tardo inverno in contenitori non riscaldati, previa stratificazione fredda per migliorare la germinazione. I semenzali vanno ripicchettati subito e tenuti in serra fredda per un anno prima dell'impianto definitivo. In alternativa, si praticano talee semilegnose a luglio-agosto, che radicano entro settembre, oppure talee legnose a settembre, che radicheranno solo l'estate successiva. Entrambe le tipologie di talee richiedono protezione invernale.
  • Che tipo di terreno e esposizione preferisce questa conifera?
    La Thuja plicata predilige posizioni in pieno sole, sebbene possa vegetare anche in ombra parziale, pur perdendo in bellezza estetica. Ama i terreni profondi, ricchi di sostanza organica e costantemente umidi, tollerando sia pH acido che alcalino. È fondamentale evitare substrati sabbiosi che compromettono la stabilità radicale. Tollera bene i venti salmastri, purché non siano esasperati, e si adatta a climi costieri con inverni miti e nevosi, tipici delle sue origini nordamericane.
  • Quali sono le principali avversità fitosanitarie da monitorare?
    Le principali minacce alla salute della Tuia gigante includono attacchi di insetti minatori delle foglie, larve di lepidotteri e acari. Dal punto di vista fungino, sono particolarmente pericolose le infezioni causate da Armillaria e Poria, che attaccano le radici, e dall'ascomicete Didymascella thujina, che colpisce il fogliame. Inoltre, la pianta soffre fisiologicamente se esposta a periodi di aridità troppo accentuata, che causano l'abbronzatura e l'essiccamento delle foglie, rendendola esteticamente compromessa.
  • Quali sono le proprietà e gli usi del legno di Thuja plicata?
    Il legno della Tuia gigante è tenero, dalla grana fine e color rosso bruno, noto per il suo intenso aroma persistente capace di respingere le tarme. Viene utilizzato industrialmente per pali, pavimenti, rivestimenti, arnie e componenti musicali. Storicamente, le popolazioni native americane lo impiegavano per costruire totem, imbarcazioni e canne da pesca. La corteccia, prelevata con cura per non uccidere l'albero, era usata per realizzare cesti, tappeti e cordami. I mobili realizzati con questo legno possono mantenere il profumo per oltre un secolo.
  • Quante varietà di Tuia gigante esistono e quali sono le più diffuse?
    Esistono numerose cultivar selezionate per adattarsi a diversi spazi e gusti estetici. Tra le più note vi sono 'Canadian Gold' e 'Sunshine', varietà piramidali dal fogliame dorato che rimane invariato tutto l'anno. 'Green Sport' è simile alla specie ma resiste meglio al viraggio invernale. Per giardini piccoli ci sono 'Cuprea' (nana e globosa, circa 1 metro) e 'Pumila' (compatta e a crescita lenta). Infine, 'Whipcord' offre una forma nana cespugliosa con rametti penduli e colorazione bronzea in inverno.

Scheda Tecnica

Thuja plicata

Nome scientificoThuja plicata
FamigliaCupressaceae
Tipo di piantaAlbero sempreverde
OrigineNord America (coste occidentali)
EsposizionePieno sole, tollera ombra parziale
TerrenoProfondo, umido, ricco, acido o alcalino
IrrigazioneRegolare, teme l'aridità eccessiva
FiorituraPrimavera (coni maschili e femminili)
AltezzaFino a 60m (nativa), 20-30m (Italia)
MoltiplicazioneSeme (stratificazione fredda), talee
Malattie e parassitiInsetti minatori, larve lepidotteri, acari, funghi (Armillaria, Poria, Didymascella thujina)
Difficoltà di coltivazioneMedia

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