eucalyptus globulus

Alberi Latifolie

Eucalipto

Piante maestose, versatili, di facile coltivazione, che arrivano nel nostro paese dall'altra parte del mondo. Scopriamo insieme gli eucalipti.

di Redazione

30 dicembre 2014

Generalità e specie

Le 600 specie di alberi e grandi arbusti riuniti sotto al genere Eucalyptus (dal greco “nascondere”) provengono dalle regioni dell’Australia, Tasmania e Nuova Guinea. Appartengono alla famiglia delle Mirtaceae, sono sempreverdi, e in alcuni casi rivestono un certo interesse economico a causa dell’olio essenziale che se ne ricava, del legno usato come combustibile o per la produzione di oggetti, in floricoltura, per la produzione di carta, e come barriere frangivento. Alcuni eucalipti raggiungono dimensioni ragguardevoli nella loro terra d’origine (fino a 90 m nel caso dell’Eucalyptus regnans australiano). Le loro foglie sono aromatiche, opposte e grigio-verdi nelle piante giovani, di colori differenti e alterne nelle piante adulte. I Fiori singoli o riuniti in ombrelle hanno i petali fusi a formare un opercolo che a maturità cade mettendo in mostra il pistillo e i numerosi stami, molto vistosi, bianchi o gialli (a volte rossi). Il frutto che richiede un lungo periodo di maturazione (anche 12 mesi o più) è una capsula legnosa contenente semi non fertili e fertili, questi ultimi di solito più grossi e scuri. Le specie presenti in Italia sono diverse, tra queste ricordiamo: • E. camaldulensis è la specie più diffusa in Italia. Albero alto 30-60 m, corteccia bianca e liscia che si stacca in strisce a maturità lasciando esposte placche arrotondate e rossastre. Le foglie sono lanceolate falciformi meno aromatiche di quelle di altre specie. I fiori compaiono da giugno a novembre e sono riuniti in ombrelle. La specie è mellifera. Questo Eucalipto è diffuso al Sud e nelle isole come barriera frangivento, per il rimboschimento delle dune, nell’arboricoltura da legno. Predilige substrato di medio impasto ma si adatta anche a quello argilloso. Non ama il vento salmastro e il freddo, ma resiste molto bene alla salinità del terreno. L’ombra che produce è limitata quindi la sua presenza non impedisce coltivazioni sottostanti. • E. cinerea detto piccolo a corteccia chiara e rami flessibili, foglie giovanili rotonde, glauche e molto profumate. Preferisce substrato argilloso, viene utilizzato a scopo ornamentale e in floricoltura per le fronde recise. • E. citriodora a foglie odorose di limone, non può scendere sotto ai 2°C di temperatura. • E. globulus originario della Tasmania, diffuso dalla Liguriua alla Sicilia, molto maestoso. Arriva a 30 m, con fusto eretto e rami arcuati. Le foglie sono opposte e ovate in giovane età, alterne, lanceolate e coriacee nelle piante adulte, fortemente aromatiche (se ne ricava l’olio essenziale). La corteccia è liscia, grigio-verde, che si sfoglia lasciando intravedere il bianco crema sottostante. La fioritura è primaverile a fiori singoli o in grupi di due o tre, color crema molto vistosi. Viene usato come frangivento. Prospera su terreni sciolti e profondi. • E. gunnii con le fronde giovanili utilizzate recise in floricultura. E’ forse l’Eucalipto che resiste meglio al freddo dato che sopporta fino a -14°C e può tollerare anche -20°C per brevi periodi. Cresce anche un metro all’anno, ma ha bisogni idrici elevati. Non tollera terreno calcareo o pesante. Potato regolarmente tutti gli anni mantiene le foglie giovanili. I fiori sono profumati. • E. pauciflora alto 25-30 m ne esiste una varità nana che tocca appena i 6m, viene usato come siepe frangivento. • E. pulverulenta a corteccia bianca lucida, eretto, molto rustico. • è E. ficifolia alto fino a 15 m, folto, utilizzato per le fronde recise. La corteccia è bruno-grigiastra, le foglie larghe di colore verde intenso. Ha fiori rossi o bianchi o rosa, dall’estate all’autunno, e capsule pendule. Arriva a tollerare temperature di 0°C.

Impianto e coltivazione

L’Eucalipto si riproduce per seme da maggio a giugno. La germinazione è rapida e dopo 25 giorni si può trapiantare la plantula che avrà ormai quattro foglioline in luogo ombreggiato e riparato. Nei mesi successivi il fittone radicale va reciso circa ogni due settimane data la velocità della sua crescita. All’età di sei mesi, in autunno, si possono mettere a dimora le piante sia a radice nuda che col pane di terra. Se non seguirà un periodo piovoso vanno irrigate. La distanza d’impianto di solito è di 3 m. Per le piante coltivate con l’intento di reciderne le fronde è opportuno fornire concimazione tramite letame maturo. Il bosco di eucalipto può essere governato sua a ceduo che a alto fusto. Alcune specie emettono polloni. Alcuni Eucalipti tra cui le varietà Red flowering gum di E. ficifolia, l’E. leucoxylon a fiori rossi da maggio a giugno e foglie verde-grigie, e l’E. gunnii sono molto adatte a parchi e giardini.

Parassiti

Ricordiamo l’Ophelimus maskelli, un eulofide galligeno introdotto in Italia nel 2000, che provoca il disseccamento e la caduta anticipata delle foglie attaccate. Attualmente è in atto un programma di controllo biologico di questo parassita, tramite il parassitoide eulofide Closterocerus chamaeleon. Inoltre segnaliamo la Ruggine data dal fungo Puccinia Psidii in grado di rovinare seriamente le foglie della pianta.

Utilizzi

Grazie alle sue benefiche proprietà, l’eucalipto è utilizzato in ambito fitoterapico per risolvere o alleviare alcuni disturbi dell’organismo. La proprietà balsamiche, mucolitiche ed ipoglicemizzanti della pianta vengono sfruttate per trattare bronchiti, otiti, tosse e perfino dermatiti. La parte essenziale della pianta sono le foglie che possono essere utili sia fresche che essiccate. Oggi famose sono le tisane all’eucalipto o gli infusi. Per rendere l’ambiente meno secco quando in casa ci sono ammalati basta utilizzare due o tre gocce della sostanza per purificare la stanza posizionando il fazzoletto, la garza o l’apposito supporto imbevuto di qualche goccia di eucalipto sul comodino o sul calorifero. Facilmente reperibili sono anche le formulazioni farmaceutiche come compresse, sciroppi, supposte, gocce e unguenti.

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Domande frequenti

  • Qual è la temperatura minima che un eucalipto può sopportare?
    La resistenza al freddo varia notevolmente tra le diverse specie. Mentre la maggior parte teme il gelo, l'Eucalyptus gunnii è eccezionalmente resistente, tollerando temperature fino a -14°C e picchi di -20°C per brevi periodi. Altre specie, come l'E. citriodora, non dovrebbero mai scendere sotto i 2°C. È fondamentale verificare la specifica tolleranza della varietà scelta prima della messa a dimora in zone climatiche fredde.
  • Come si riproducono e piantano gli eucalipti?
    La riproduzione avviene principalmente per seme, seminando da maggio a giugno. La germinazione è rapida e dopo circa 25 giorni le plantule, dotate di quattro foglioline, possono essere trapiantate in un luogo ombreggiato e riparato. Durante i mesi successivi, è necessario recidere il fittone radicale ogni due settimane per stimolare lo sviluppo laterale. A sei mesi, in autunno, le piante possono essere messe a dimora definitiva, preferibilmente a radice nuda o con pane di terra, mantenendo una distanza di circa 3 metri.
  • Quali sono le principali malattie e parassiti degli eucalipti?
    Tra i parassiti animali, è significativo l'Ophelimus maskelli, un insetto galligeno introdotto in Italia che causa disseccamento e caduta precoce delle foglie. Esistono programmi di controllo biologico che utilizzano il parassitoide Closterocerus chamaeleon. Tra le patologie fungine, la ruggine causata dal fungo Puccinia psidii rappresenta una minaccia seria, poiché può danneggiare gravemente il fogliame, compromettendo la salute e l'estetica della pianta.
  • In quali ambiti viene utilizzato l'eucalipto?
    L'eucalipto ha molteplici utilizzi. In agricoltura e silvicoltura serve come barriera frangivento, per il rimboschimento delle dune e per la produzione di legno e carta. In floricoltura, le sue fronde sono molto apprezzate per composizioni floreali. Dal punto di vista economico, si estrae olio essenziale dalle foglie. In ambito domestico e terapeutico, le proprietà balsamiche e mucolitiche delle foglie sono sfruttate per preparare tisane, infusi e prodotti farmaceutici utili contro bronchiti, tosse e raffreddori.
  • Cura particolare per l'Eucalyptus gunnii?
    L'Eucalyptus gunnii è noto per la sua capacità di crescere rapidamente, fino a un metro all'anno, ma richiede elevate quantità di acqua. Non tollera terreni calcarei o troppo pesanti, preferendo substrati ben drenati. Una cura distintiva è la potatura regolare annuale: tagliando la pianta ogni anno si stimola la produzione di nuove foglie giovanili, che sono quelle caratteristicamente glauche e profumate, mantenendo così l'aspetto ornamentale desiderato e impedendo la transizione verso il fogliame adulto.

Scheda Tecnica

Eucalyptus spp.

Nome scientificoEucalyptus spp.
FamigliaMirtaceae
Tipo di piantaAlbero o grande arbusto sempreverde
OrigineAustralia, Tasmania, Nuova Guinea
EsposizionePieno sole
TerrenoVariabile: da sciolti a argillosi, generalmente ben drenati
IrrigazioneRegolare, specialmente nei primi anni e per specie ad alta richiesta idrica
FiorituraPrimavera-Estate (varia da specie a specie)
AltezzaDa pochi metri a oltre 90 metri (es. E. regnans)
ConcimazioneLetame maturo per piante destinate alla raccolta delle fronde
PotaturaTaglio regolare annuale per mantenere foglie giovanili (es. E. gunnii) o gestione a ceduo/alto fusto
MoltiplicazioneSeme (maggio-giugno), trapianto dopo 25 giorni
Malattie e parassitiOphelimus maskelli (galligeno), Ruggine (Puccinia psidii)
Difficoltà di coltivazioneFacile per molte specie, alcune richiedono protezione dal freddo o da terreni specifici

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