fraxinus excelsior

Alberi Latifolie

Frassino maggiore

Albero pregiato, forte, bello soprattutto in tarda età, amante del sole e degli spazi ampi.

di Redazione

01 luglio 2011

Generalità

Il Frassino maggiore (Fraxinus excelsior) è un albero appartenente alla famiglia delle Oleaceae, che può raggiungere i 40 m di altezza con 1 m di diametro del tronco. E’ abbastanza longevo (200-300 anni) e cresce rapidamente, formando una chioma leggera, piramidale all’inizio che si arrotonda con l’età. Il trondo è slanciato e dritto, con la corteccia inizialmente liscia e verde-grigio a macchie chiare, che poi si fessura longitudinalmente e assume colore grigio. I rametti dell’anno sono lisci, grigio-verdi, a volte vellutati all’apice, con la gemma apicale che è dominante sulle laterali. Le foglie sono composte imparipennate, con 7-15 foglioline ovali lunghe 5-11 cm e larghe 1-4 cm, sessili o sub sessili tranne l’apicale che è picciolata. Hanno il margine dentato e sono verde scuro sopra e glabre e pallide sotto, con la nervatura centrale pubescente almeno all’inizio. Prima di cadere diventano gialle. Il Frassino è una pianta particolare per quanto riguarda i fiori. Può essere infatti poligamo, ermafrodita o unisessuale, cioè può avere rispettivamente fiori maschili e femminili sulla stessa pianta, fiori ermafroditi, oppure solo fiori maschili o solo femminili. Pare che i più diffusi siano i Frassini a fiori solo maschili oppure poligami. L’impollinazione è anemofila, la produzione abbondante e l’allergenicità purtroppo molto alta. I fiori sono riuniti in dense pannocchie, che compaiono prima della fogliazione già in marzo e per tutto aprile. Non hanno perianzio e gli stami sono brevi, le antere sono grosse e di colore purpureo. Il frutto è una samara, marrone chiaro e lunga 3-4 cm a maturazione (settembre-ottobre), obovata e più o meno arrotondata alla base, che porta un unico seme. I frutti restano sulla pianta di solito fino alla primavera successiva, quando vengono dispersi spontaneamente, e sono molto appetiti dai fringuelli. L’apparato radicale inizialmente è fascicolato, molto sviluppato, in seguito sviluppa radici a fittone che scendono molto in profondità, insieme a radici laterali a candelabro. Le sue foglie migliorano molto la fertilità del terreno su cui si degradano, e costituiscono un ottimo foraggio per il bestiame.

Clima e terreno

In Italia il Frassino maggiore è diffuso soprattutto al settentrione, da 0 a 1400 m sul livello del mare, nei boschi freschi di forra o pascoli da sfalcio abbandonati, valli alpine e suoli umidi di transizione interessati anche da alluvioni recenti, è assente in Basilicata e Calabria. Esige suoli profondi, non compatti, freschi e umidi, da sub-acidi a alcalini. Amante dell’ombra da giovane, poi diventa eliofilo. Resiste a temperature molto basse quando è in dormienza, la temperatura media del mese più freddo può scendere a -4/-5°C. Il fattore limitante per questo albero è l’acqua, dato che crescendo assai velocemente ne richiede molta, la siccità lo danneggia facilmente, mentre può rimanere per un mese con le radici sommerse senza alcun problema. Le precipitazioni medie annuali devono essere di almeno 1000 mm e la piovosità deve essere distribuita lungo tutto l’arco dell’anno.

Impianto e tecniche di coltivazione

I semi di Frassino maggiore sono profondamente dormienti, dato che pericarpo e tegumento del seme sono impermeabili. In più un sistema ormonale nell’embrione impedisce la germinazione salvo una lunga esposizione al freddo. La germinazione richiede 6-16 settimane di caldo seguite da 16 di freddo, quindi in natura i semi germinano due anni dopo che la samara ha raggiunto la maturità. L’impianto si effettua in autunno con semenzali di 2-3 anni o trapianti di 3-4, in un contesto di coltivazione a scopo commerciale o di rimboschimento la distanza iniziale di impianto è di 1,5-2 m e si alternano trapianti e semenzali, tenendo comunque conto del fatto che in natura non esistono boschi puri di Frassino maggiore. La specie tollera l’ombra solo in gioventù, poi richiede pieno sole. Il terreno va lavorato in profondità e va assicurato un buon drenaggio. Può essere governato a ceduo, dato che è specie pollonifera, ma l’allevamento a fustaia è da preferirsi per esaltare le qualità del legno. Le potature servono a migliorarne la conformazione, sarchiature e sfollamenti non possono mancare nelle fasi iniziali di sviluppo. Le cultivar ornamentali vengono propagate per innesto o talea. Come ornamentale è utilizzabile laddove non possa danneggiare altre piante con il suo apparato radicale molto ampio, in grandi parchi e giardini, magari vicino a laghi o fontane. Si può utilizzare anche come frangivento.

Parassiti e malattie

Ricordiamo il virus della marmoreggiatura, che provoca aree giallastre con contorno regolare sulle foglie, il fungo ascomicete Phyllactinia suffulta, che copre di filamenti bianchi la pagina inferiore delle foglie causandone la caduta, il fungo basidiomicete Ganoderma lucidum, che provoca carie del legno.

Caratteristiche del legno

Il legno di Frassino maggiore è pregiato, duro e tenace, elastico, utilizzato in falegnameria e ebanisteria. Si utilizza per alberi di imbarcazioni, manici di utensili, remi, attrezzi sportivi. E’ un buon combustibile.

Varietà

Segnaliamo le varietà “Pendula” che si sviluppa meno e ha habitus piangente con rami e branche principali contorti mentre i rami giovani sono dritti. “Nana” che raggiunge solo 5 m di altezza, compatta e globosa. “Crispa” nana a foglie arricciate. “Aurea” con foglie e giovani rami giallastri In natura il Frassino maggiore si ibridizza con il Frassino ossifillo.

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Domande frequenti

  • Quali sono le caratteristiche principali del legno di Frassino maggiore?
    Il legno di Fraxinus excelsior è considerato pregiato grazie alle sue proprietà meccaniche: è duro, tenace ed estremamente elastico. Queste caratteristiche lo rendono ideale per applicazioni che richiedono resistenza agli urti e flessibilità. Viene comunemente utilizzato nella falegnameria fine e nell'ebanisteria per mobili di valore. Inoltre, trova impiego pratico nella costruzione di alberi per imbarcazioni, manici di utensili da lavoro, remi e attrezzi sportivi. Dal punto di vista energetico, costituisce anche un buon combustibile per camini e stufe.
  • Come si comportano le radici del Frassino maggiore rispetto a strutture e altre piante?
    L'apparato radicale del Frassino maggiore è molto potente e potenzialmente invasivo. Inizialmente è fascicolato e sviluppato, ma con la maturità dell'albero produce un robusto fittone che scende in profondità, accompagnato da ampie radici laterali a candelabro. A causa della sua estensione, questa specie non dovrebbe essere piantata vicino a fondazioni, muri o condotte fognarie per evitare danni strutturali. È consigliabile coltivarlo in grandi parchi o giardini spaziosi, lontano da altre piante sensibili alla competizione radicale, oppure vicino a specchi d'acqua dove il suolo rimane naturalmente umido.
  • Perché il Frassino maggiore è considerato allergenico e quando fiorisce?
    Il Frassino maggiore è altamente allergenico perché la sua impollinazione è anemofila, ovvero avviene tramite il vento. Produce quantità enormi di polline leggero che viene trasportato dall'aria, causando reazioni in soggetti sensibili. La fioritura avviene precocemente, tra marzo e aprile, spesso prima ancora che appaiano le nuove foglie. I fiori sono riuniti in dense pannocchie e, mancando il perianzio, rilasciano il polline direttamente nell'atmosfera. Questa caratteristica lo rende una fonte significativa di allergeni primaverili, specialmente nelle zone dove è abbondantemente presente.
  • Quali sono le condizioni ideali di clima e terreno per la crescita?
    Questa specie predilige suoli profondi, non compatti, freschi e umidi, con pH variabile da sub-acido ad alcalino. Richiede elevate precipitazioni annue (almeno 1000 mm) distribuite uniformemente durante l'anno. Sebbene tolleri temperature invernali rigide fino a -4/-5°C, il fattore critico è l'acqua: la siccità lo danneggia gravemente a causa della rapida crescita, mentre resiste bene a brevi periodi di ristagno idrico o radici sommerge. È diffuso principalmente nel Nord Italia, fino a 1400 metri di altitudine, in ambienti freschi e umidi.
  • Come si propagano correttamente i semi di Frassino maggiore?
    La germinazione dei semi di Frassino maggiore è complessa a causa della profonda dormienza imposta dal pericarpo impermeabile e da ormoni embrionali. In natura, il processo richiede circa due anni: i semi necessitano di un periodo prolungato di freddo (stratificazione fredda) per rompere la dormienza, seguito da settimane di calore. In coltivazione, per accelerare il processo, si simulano queste condizioni artificialmente. L'impianto diretto si effettua generalmente in autunno utilizzando semenzali di 2-3 anni o trapianti di 3-4 anni, mantenendo distanze adeguate per favorire lo sviluppo.

Scheda Tecnica

Fraxinus excelsior

Nome scientificoFraxinus excelsior
FamigliaOleaceae
Tipo di piantaAlbero latifoglie decidue
OrigineEuropa e Asia occidentale
EsposizionePieno sole (adulto); ombra parziale (giovane)
TerrenoProfondi, freschi, umidi, ben drenati, da sub-acidi ad alcalini
IrrigazioneAbbondante; tollera brevi sommersioni radicali; teme la siccità
FiorituraMarzo-Aprile (prima della fogliazione)
AltezzaFino a 40 metri
PotaturaLeggera per forma; sarchiature e sfollamenti iniziali; governabile a ceduo o fustaia
MoltiplicazioneSeme (richiede stratificazione fredda), innesto, talea (cultivar)
Malattie e parassitiVirus marmoreggiatura, Phyllactinia suffulta (mal bianco), Ganoderma lucidum (carie)
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede suolo fresco/umido e spazio per radici)

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