Frassino maggiore

Generalità

Il Frassino maggiore (Fraxinus excelsior) è un albero appartenente alla famiglia delle Oleaceae, che può raggiungere i 40 m di altezza con 1 m di diametro del tronco. E’ abbastanza longevo (200-300 anni) e cresce rapidamente, formando una chioma leggera, piramidale all’inizio che si arrotonda con l’età. Il trondo è slanciato e dritto, con la corteccia inizialmente liscia e verde-grigio a macchie chiare, che poi si fessura longitudinalmente e assume colore grigio. I rametti dell’anno sono lisci, grigio-verdi, a volte vellutati all’apice, con la gemma apicale che è dominante sulle laterali. Le foglie sono composte imparipennate, con 7-15 foglioline ovali lunghe 5-11 cm e larghe 1-4 cm, sessili o sub sessili tranne l’apicale che è picciolata. Hanno il margine dentato e sono verde scuro sopra e glabre e pallide sotto, con la nervatura centrale pubescente almeno all’inizio. Prima di cadere diventano gialle. Il Frassino è una pianta particolare per quanto riguarda i fiori. Può essere infatti poligamo, ermafrodita o unisessuale, cioè può avere rispettivamente fiori maschili e femminili sulla stessa pianta, fiori ermafroditi, oppure solo fiori maschili o solo femminili. Pare che i più diffusi siano i Frassini a fiori solo maschili oppure poligami. L’impollinazione è anemofila, la produzione abbondante e l’allergenicità purtroppo molto alta. I fiori sono riuniti in dense pannocchie, che compaiono prima della fogliazione già in marzo e per tutto aprile. Non hanno perianzio e gli stami sono brevi, le antere sono grosse e di colore purpureo. Il frutto è una samara, marrone chiaro e lunga 3-4 cm a maturazione (settembre-ottobre), obovata e più o meno arrotondata alla base, che porta un unico seme. I frutti restano sulla pianta di solito fino alla primavera successiva, quando vengono dispersi spontaneamente, e sono molto appetiti dai fringuelli. L’apparato radicale inizialmente è fascicolato, molto sviluppato, in seguito sviluppa radici a fittone che scendono molto in profondità, insieme a radici laterali a candelabro. Le sue foglie migliorano molto la fertilità del terreno su cui si degradano, e costituiscono un ottimo foraggio per il bestiame.
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Clima e terreno

fraxinus excelsior pendula In Italia il Frassino maggiore è diffuso soprattutto al settentrione, da 0 a 1400 m sul livello del mare, nei boschi freschi di forra o pascoli da sfalcio abbandonati, valli alpine e suoli umidi di transizione interessati anche da alluvioni recenti, è assente in Basilicata e Calabria. Esige suoli profondi, non compatti, freschi e umidi, da sub-acidi a alcalini. Amante dell’ombra da giovane, poi diventa eliofilo. Resiste a temperature molto basse quando è in dormienza, la temperatura media del mese più freddo può scendere a -4/-5°C. Il fattore limitante per questo albero è l’acqua, dato che crescendo assai velocemente ne richiede molta, la siccità lo danneggia facilmente, mentre può rimanere per un mese con le radici sommerse senza alcun problema. Le precipitazioni medie annuali devono essere di almeno 1000 mm e la piovosità deve essere distribuita lungo tutto l’arco dell’anno.

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Impianto e tecniche di coltivazione

I semi di Frassino maggiore sono profondamente dormienti, dato che pericarpo e tegumento del seme sono impermeabili. In più un sistema ormonale nell’embrione impedisce la germinazione salvo una lunga esposizione al freddo. La germinazione richiede 6-16 settimane di caldo seguite da 16 di freddo, quindi in natura i semi germinano due anni dopo che la samara ha raggiunto la maturità. L’impianto si effettua in autunno con semenzali di 2-3 anni o trapianti di 3-4, in un contesto di coltivazione a scopo commerciale o di rimboschimento la distanza iniziale di impianto è di 1,5-2 m e si alternano trapianti e semenzali, tenendo comunque conto del fatto che in natura non esistono boschi puri di Frassino maggiore. La specie tollera l’ombra solo in gioventù, poi richiede pieno sole. Il terreno va lavorato in profondità e va assicurato un buon drenaggio. Può essere governato a ceduo, dato che è specie pollonifera, ma l’allevamento a fustaia è da preferirsi per esaltare le qualità del legno. Le potature servono a migliorarne la conformazione, sarchiature e sfollamenti non possono mancare nelle fasi iniziali di sviluppo. Le cultivar ornamentali vengono propagate per innesto o talea. Come ornamentale è utilizzabile laddove non possa danneggiare altre piante con il suo apparato radicale molto ampio, in grandi parchi e giardini, magari vicino a laghi o fontane. Si può utilizzare anche come frangivento.


Parassiti e malattie

Ricordiamo il virus della marmoreggiatura, che provoca aree giallastre con contorno regolare sulle foglie, il fungo ascomicete Phyllactinia suffulta, che copre di filamenti bianchi la pagina inferiore delle foglie causandone la caduta, il fungo basidiomicete Ganoderma lucidum, che provoca carie del legno.


Caratteristiche del legno

Il legno di Frassino maggiore è pregiato, duro e tenace, elastico, utilizzato in falegnameria e ebanisteria. Si utilizza per alberi di imbarcazioni, manici di utensili, remi, attrezzi sportivi. E’ un buon combustibile.


Frassino maggiore: Varietà

Segnaliamo le varietà

“Pendula” che si sviluppa meno e ha habitus piangente con rami e branche principali contorti mentre i rami giovani sono dritti.

“Nana” che raggiunge solo 5 m di altezza, compatta e globosa.

“Crispa” nana a foglie arricciate.

“Aurea” con foglie e giovani rami giallastri

In natura il Frassino maggiore si ibridizza con il Frassino ossifillo.


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