liquidambar styraciflua

Alberi Latifolie

Liquidambar

Un albero rustico e spettacolare in autunno per la colorazione accesa delle foglie, dal porpora quasi nero all'oro, passando per tutti i toni di rosso, giallo e arancio.

di Redazione

09 giugno 2016

Generalità e specie

I Liquidambar sono alberi estremamente interessanti appartenenti alla famiglia delle Altingiaceae o Amamelidaceae a seconda della classificazione adottata, il cui nome significa “ambra liquida” dato che incidendone la corteccia lasciano fuoriuscire una resina detta storace che bruciata produce un profumo molto persistente. Le specie di Liquidambar sono quattro: 1)Liquidambar acalycina proveniente dalla Cina e alto sino a 30 m, dalla crescita rapida e foglie trilobate che appena spuntate sono color porpora, poi virano al verde in estate, e infine diventano bruno porpora in autunno. Le gemme sono appuntite e pelose, la corteccia liscia. 2)Liquidambar formosana proveniente dall’isola di Taiwan. Di difficile coltivazione rispetto agli altri congeneri. Vigoroso, a foglie rugose al tatto divise in 3-5 lobi dentati, con corteccia senza sughero ma ruvida. Colorazione autunnale basata sul giallo più o meno brillante con tocchi di rosso e arancio. 3) Liquidambar orientalis originario dell’Anatolia, dalla spettacolare colorazione. E’ alto solo fino a 7 m e caratterizzato dall’accrescimento particolarmente lento. Il fusto è molto suberificato. La foglia è a 5 lobi affusolati, più piccola che negli altri Liquidambar, di varie tonalità di verde in estate, e quando è esposta alla luce diretta del sole tende a imporporarsi a livello di nervature e pagina inferiore. La colorazione autunnale va dal giallo al rosso estremamente acceso in tante tonalità differenti, e le foglie tendono a restare a lungo sulla pianta. Sopporta la presenza di calcare nel terreno. 4) Liquidambar styraciflua la più conosciuta e ibridata della quattro specie. Originario di Florida e Messico dove arriva a 40 m di altezza, nel nostro paese raggiunge i 20 m con diametri di 4-8 m. Le foglie semplici e acuminate sono lunghe circa 15 cm, divise in 5-7 lobi, con il margine seghettato, di color verde in estate poi intensamente pigmentate in autunno (gialle, porpora, viola, arancio). La chioma è piramidale a maturità. La corteccia dapprima è grigia e liscia, poi col tempo diventa rugosa e brunastra. Il fusto è dritto e slanciato. La fioritura avviene da marzo a aprile con infiorescenze poco appariscenti e a sessi separati, contemporaneamente presenti sulla stessa pianta. Il frutto è una capsula contenente 1-2 semi, riunita a formate un’infruttescenza che diventa legnosa e spinosa a causa della persistenza dello stilo fiorale.

Clima e terreno

Il liquidambar richiede o pieno sole o al limite mezzombra (anche se la colorazione autunnale della chioma sarà meno appariscente), su un terreno fresco e neutro o lievemente acido ma in ogni caso privo di calcare tranne che per L. orientalis. Più o meno rustico a seconda delle specie, ha buona tolleranza del caldo intenso. Non è in grado di resistere ai venti salmastri.

Impianto e tecniche di coltivazione

Il Liquidambar di solito si propaga per seme, il che rende un’incognita le caratteristiche finali della pianta per quel che concerne la colorazione autunnale delle foglie, che in ogni caso dipende anche dai fattori climatici, edafici e colturali. Le capsule tondeggianti contenenti i piccoli semi alati vengono raccolte subito dopo la caduta delle foglie, in autunno, quando sono ancora verdi e senza i fori da cui potrebbero essere usciti i semi. Le capsule vengono fatte seccare per circa una settimana nel giro della quale compaiono i fori. A questo punto è sufficiente mettere le capsule in un barattolo chiuso e scuoterlo, per far fuoriuscire i semi dalla capsula. I semi vanno immersi in acqua tiepida per 5-6 giorni, poi devono essere asciugati e sparsi a spaglio su una cassetta con torba e sabbia al 50%, arricchite da cornunghia. Il substrato deve essere mantenuto sempre umido e la cassetta può soggiornare all’aperto in luogo riparato. La primavera successiva avverrà la germinazione, poi trascorso circa un anno (cioè alla fine dell’inverno successivo), i semenzali alti 7-8 cm andranno ripicchettati in vasetti singoli e dopo un altro anno (quando le piante avranno raggiunto i 70 cm di altezza) potranno essere messi a dimora facendo attenzione a rispettare completamente il pane radicale (è preferibile non toccarlo proprio). La buca d’impianto deve essere di 40x40 cm riempita con humus o letame misto a terriccio universale. E’ necessario innaffiare almeno due volte la settimana facendo arrivare l’acqua in profondità per evitare il rischio che le radici salgano troppo in superficie danneggiando vialetti o pavimentazioni. Non sono necessarie potature salvo quelle di eventuali rami secchi. Una volta all’anno è utile concimare le piante più giovani. Il liquidambar è un albero dalla bellezza straordinaria, la colorazione autunnale lascia senza fiato, soprattutto quando è coltivato a gruppi. A seconda della varietà è adatto a spazi più o meno ampi, anche come esemplare isolato. In inverno la corteccia e i frutti penduli possono costituire fonti di interesse.

Parassiti e malattie

Può essere attaccato dall’Armillaria mellea a livello radicale, oppure dal rodilegno rosso Cossus cossus, e da Verticilluim, Hyphantria e Ragnetto rosso. In generale la Liquidambar è una pianta che resiste abbastanza bene, dotata di buona rusticità. Gli insetti xilofagi sono i principali nemici della liquidambar che tuttavia può anche essere attaccata dagli afidi. Questo insetti possono provocare dei danni abbastanza gravi alle piante e vanno presi in tempo e combattuti a dovere per evitare che l'attacco si espanda. Un problema che può manifestarsi è quello legato all'ingiallimento fogliare, dovuto ad un terreno poco acido, che può portare a clorosi ferrica. In questo caso è opportuno intervenire con appositi integratori di chelato di ferro.

Varietà

Tra le molte disponibili ricordiamo le varietà di styraciflua “Stared” a foglie a 7 lobi che nel corso della stagione emergono sempre più incise e diventano rosso-arancio in autunno “Rotundiloba” con foglie a 5 lobi arrotondati, portamento rotondeggiante e compatto, resta verde a lungo per poi cambiare e diventare rosso arancio all’inizio dell’inverno “Palo Alto” a fogliame stellato e portamento regolare e eretto, corteccia con molto sughero, vira dal giallo al rosso in autunno. “Golden sun” con rami dorati e fogliame che diventa porpora quasi nero in autunno e persiste fino a inverno inoltrato sull’albero. “Festival” in autunno le foglie assumono colori sgargianti e luminosi, tra rosso, nero, giallo e oro. Splendida. Segnaliamo anche L. formosana monticola più rustica della formosana classica.

Potatura

Data la grandezza della pianta, in alcuni casi, è necessario intervenire per dare una forma equilibrata all'insieme e per eliminare i rami rovinati. Gli interveniti di potatura possono essere fatti in differenti periodi dell'anno. In primavera, attorno al mese di aprile, è bene intervenire eliminando i rami che hanno subito danni nel periodo invernale. Questo è il periodo migliore perchè la pianta inizia a produrre le foglie e i rami secchi si individuano con facilità. In estate, nei mesi di giugno e luglio è possibile procedere con una potatura che permetta di eliminare i rami più bassi, così da dare alla pianta una forma più ordinata. Nel periodo che va dall'autunno all'inverno, invece, si potano le fronde che si sono allungate e che hanno reso la chioma troppo compatta. Fondamentale è ricordarsi di non eseguire le potature quando il clima è piuttosto freddo e c'è il pericolo di gelate.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra Liquidambar styraciflua e Liquidambar orientalis?
    La differenza principale risiede nell'adattamento al suolo e nelle dimensioni. Liquidambar styraciflua, il più comune, predilige terreni freschi e acidi, privi di calcare, e può raggiungere grandi dimensioni (fino a 20-40 metri). Liquidambar orientalis, invece, è una specie più piccola (massimo 7 metri), caratterizzata da un'accrescimento molto lento e da un fusto fortemente suberificato. La sua peculiarità distintiva è la capacità di sopportare la presenza di calcare nel terreno, cosa che la maggior parte degli altri Liquidambar non tollera. Entrambi offrono spettacolari colorazioni autunnali, ma L. orientalis tende a mantenere le foglie sulla pianta per un periodo più lungo.
  • Come si propagano correttamente i semi di Liquidambar?
    La propagazione avviene raccogliendo le capsule spinose in autunno, subito dopo la caduta delle foglie, mentre sono ancora verdi. Bisogna farle essiccare per circa una settimana finché non compaiono i fori di uscita dei semi. A quel punto, scuotendo le capsule in un contenitore chiuso, si ottengono i semi alati. Prima della semina, i semi vanno immersi in acqua tiepida per 5-6 giorni. Successivamente, si spargono a spaglio su un substrato di torba e sabbia al 50% con aggiunta di cornunghia, mantenendo il terreno costantemente umido. La germinazione avviene generalmente nella primavera successiva; dopo un anno i semenzali vanno ripicchettati singolarmente.
  • Perché le foglie del Liquidambar ingialliscono e come si risolve?
    L'ingiallimento fogliare, noto come clorosi ferrica, è il sintomo tipico di un terreno inadatto al Liquidambar. Questa pianta richiede infatti un pH del suolo neutro o lievemente acido. Se il terreno è troppo alcalino o ricco di calcare (tranne per L. orientalis), la pianta non riesce ad assorbire il ferro necessario, causando l'ingiallimento delle foglie. Per risolvere il problema, è necessario intervenire tempestivamente applicando integratori specifici a base di chelato di ferro. In casi gravi, potrebbe essere necessario valutare il cambio di ubicazione o l'uso di correttivi acidificanti del suolo, anche se quest'ultima opzione è spesso complessa da gestire per alberi di grandi dimensioni.
  • Quando e come effettuare la potatura del Liquidambar?
    Il Liquidambar richiede potature minime, limitate principalmente alla rimozione dei rami secchi, malati o rovinati. Il momento ideale per questi interventi è la primavera, intorno ad aprile, poiché la ripresa vegetativa facilita l'individuazione dei rami morti. È possibile effettuare un intervento estivo (giugno-luglio) per eliminare i rami più bassi e migliorare la forma della chioma. Un ultimo taglio può avvenire in autunno-inverno per sfoltire una chioma eccessivamente compatta. È fondamentale evitare di potare durante i periodi freddi o in presenza di rischio gelate, per prevenire danni ai tessuti vegetali e infezioni fungine. Non sono necessarie forme di allevamento complesse data la naturale bellezza della pianta.
  • Quali sono le varietà di Liquidambar più decorative per il giardino?
    Tra le varietà di Liquidambar styraciflua, 'Stared' si distingue per le foglie profondamente incise che diventano rosso-arancio. 'Rotundiloba' offre un portamento compatto e arrotondato, con foglie che virano al rosso-arancio all'inizio dell'inverno. 'Palo Alto' ha un portamento eretto e regolare, con corteccia molto suberificata e colori autunnali dal giallo al rosso. 'Golden Sun' è unica per i rami dorati e il fogliame che diventa porpora quasi nero, persistendo fino a inverno avanzato. Infine, 'Festival' è apprezzata per la sua incredibile gamma di colori sgargianti, che includono rosso, nero, giallo e oro, rendendola una scelta eccellente per accentuare il colore autunnale del giardino.

Scheda Tecnica

Liquidambar spp.

Nome scientificoLiquidambar spp.
FamigliaAltingiaceae / Amamelidaceae
Tipo di piantaAlbero latifoglie deciduo
OrigineNord America, Asia orientale e sud-est asiatico
EsposizionePieno sole o mezz'ombra leggera
Temperatura minimaVariabile in base alla specie (L. styraciflua: -15°C/-20°C)
TerrenoFresco, neutro o leggermente acido, ben drenato (evitare calcare tranne L. orientalis)
IrrigazioneRegolare, profonda; evitare ristagni idrici
FiorituraMarzo-Aprile (infiorescenze poco appariscenti, monoiche)
AltezzaDa 7 m (L. orientalis) a 40 m (L. styraciflua)
ConcimazioneUna volta l'anno per piante giovani; correggere carenze ferrose se necessario
PotaturaMinima; rimuovere rami secchi/danneggiati in primavera/estate
MoltiplicazioneSeme (autunnale) o innesto per varietà selezionate
Malattie e parassitiArmillaria, rodilegno rosso, verticilliosi, afidi, ragnetto rosso, clorosi ferrica
Difficoltà di coltivazioneFacile (eccetto L. formosana che è più delicata)

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