Ontano bianco

Generalità

L’Ontano bianco (Alnus incana) è un albero o arbusto pollonante poco longevo, appartenente alla famiglia delle Betulaceae, che raggiunge gli 8-10 m di altezza in genere, ma in alcuni casi può superare anche i 20 m. Ha una chioma grigio verde non molto folta, con la ramificazione contorta e il fusto snello e irregolare caratterizzato dalla corteccia lucida, color grigio chiaro chiazzata di bianco, che da liscia diventa più screpolata e rosastra col tempo. I giovani rami sono tormentosi. L’apparato radicale a fittone entra in simbiosi con attinobatteri azotofissatori (specie Frankiella alni) formando le actinorrize, cioè delle radici laterali somiglianti a noduli in cui l’azoto atmosferico viene fissato, trasformandolo in ione ammonio, che viene poi impiegato dall’Ontano per sintetizzare amminoacidi e di conseguenza proteine. Le gemme sono di forma ottusa e pubescenti. Le foglie sono caduche e hanno forma ovata, con base cuneata o rotondata, il margine doppiamente dentato e l’apice acuto. Sono lisce e color verde scuro nella pagina superiore e pelose e biancastre in quella inferiore. Lunghe 4-8 cm e larghe 3,5-5 cm, non sono appiccicose come le foglie di Alnus glutinosa, l’Ontano nero. La fioritura avviene tra febbraio e aprile e i fiori quiescenti sono presenti sulla pianta sin dalla fine dell’autunno precedente. I fiori maschili caratterizzati dalle brattee color viola-bruno ben visibili sono riuniti in numero di 3-5 elementi a formare amenti penduli verdi, lunghi 4-7 cm. I fiori femminili formano infiorescenze pelose a forma di pignetta o gemma, e sono lunghe 0,5-1,5 cm e riunite a gruppi di 3-5 formanti un racemo. Il frutto è un achenio contenente piccoli semi ovati con alette laterali. Gli acheni presentano ali coriacee e sono riuniti in pseudostrobilidi di forma ovoide, legnosi, lunghi circa 2 cm e dio colore prima verde poi nero, a loro volta raggruppati a formare gruppi di 2-4 elementi. La pianta libera grandi quantità di polline allergenico che, come nel caso delle altre betulaceae, può dare origine alla SOA, la sindrome orale allergica, in cui i pazienti allergici al polline sviluppano allergie di tipo alimentare nei confronti di frutti contenenti molecole simili a quelle che scatenano la reazione al polline. Tra gli alimenti che scatenano la SOA connessa alle betulaceae ricordiamo sedano, prezzemolo, carota, finocchio, mela, pesca, prugna, ciliegia, albicocca, pera, kiwi, nocciola, mandorle e arachidi. I sintomi della SOA vanno dal semplice prurito allo shock anafilattico, e dato che la cura vaccinale che minimizza l’allergia ai pollini non la riduce affatto, l’unica possibilità risiede nell’evitare questi alimenti o quando possibile cuocerli, fatto questo che ne elimina l’allergenicità.
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Clima e terreno

alnus incana aurea La sua distribuzione in Europa rivela che l’Ontano bianco ha caratteristiche intermedie tra l’Ontano nero e l’Ontano verde, tranne che per la preferenza del pH del suolo, essendo l’Ontano nero un albero amante di suoli più basici degli altri ontani. In Italia è presente da 0 a 1300-1600 metri sul livello del mare, nel nord della penisola fino a Marche e Toscana e in Sardegna, sull’Appennino e le Alpi. E’ una specie rustica, eliofila e pioniera, che richiede la vicinanza dell’acqua anche se non cerca la vera e propria sommersione. Cerca terreni più drenati e ghiaiosi dell’Ontano nero, in certi casi veri e propri riporti alluvionali su cui può formare boschi ripariali propri, cioè le cosiddette ontanete a Ontano bianco caratterizzate da sottobosco meno ricco che nelle ontanete a Ontano nero. Può comunque vivere su terreni umidi e anche calcarei, e in ogni caso molto poveri.

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Impianto e tecniche di coltivazione

L’Ontano nero si propaga o per seme subito dopo la raccolta, tramite polloni in inverno, oppure per innesto in estate nel caso delle cultivar. I semi di Ontano bianco essiccati fino al 5-10% di umidità possono essere conservati a lungo in contenitori ermetici posti a basse temperature (da 0 a -5°C per conservazioni fino a 5 anni, da -15 a -18°C per tempi di conservazione più lunghi). Pr le sue caratteristiche l’ontano non richiede fertilizzazioni, anzi, può essere usato per migliorare la fertilità del suolo. Governato a ceduo può consolidare versanti franosi. Come pianta ornamentale e nelle sue cultivar più vistose a seconda dei casi dà il suo meglio o in inverno associato a specie da ramo come salici e cornus, oppure durante la stagione vegetativa come sfondo per mixed borders.


Parassiti e malattie

Tra i parassiti dell’Ontano bianco ricordiamo l’Acaro dell’ontano (Acalitus brevitarsus), il classico Rodilegno rosso (Cossus cossus) e il Ragnetto rosso (T. urticae). Inoltre l’Ontano bianco è soggetto al Mal bianco causato da Microsphaera alni, e alle ipertrofie bollose provocate da Taphrina sadebeckii.


Caratteristiche del legno

Il legno di Ontano bianco non è né un gran combustibile né utilizzabile per lavori di particolare pregio in quanto poco resistente, ma immerso in acqua è estremamante durevole, ragion per cui in passato veniva usato nella costruzione di passerelle e ponticelli sovente sommersi.


Ontano bianco: Varietà

Segnaliamo le varietà “Aurea” con bellissimo fogliame dorato e amenti fiorali maschili rosso-rosati che spiccano in inverno, “Ramulis coccineis” con amenti maschili color arancio e foglie giallo chiaro in primavera, “Laciniata” con le foglie incise e lobate, “Pendula” a portamento piangente.



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