populus alba

Alberi Latifolie

Pioppo bianco

Scopriamo insieme le caratteristiche di questa pianta pioniera, diffusa in tutta Italia, di grande effetto e molte possibilità.

di Redazione

15 giugno 2011

Generalità

Il Pioppo bianco (Populus alba) appartiene alla famiglia delle Salicaeae. E’ un albero che arriva a 30-35 m di altezza per 120 cm di circonferenza del tronco, circa. Ha fusto eretto, a volte sinuoso, con grosse branche principali e chioma ampia, largamente arrotondata. In giovane età la corteccia è bianco grigiastra, a volte con sfumature verdi, liscia, con lenticelle a disposizione anulare. A maturità è nerastra e scabra nella parte bassa del fusto. I rametti sono a sezione circolare, biancastri. Le gemme sono ovate, bianche e pelose. Le foglie sono alterne, picciolate. Quelle sui rami sterili sono più grandi, palmato lobate con cinque lobi ottusi più o meno triangolari e margine fogliare che presenta grossi denti. Quelle dei rami fertili sono ovali o ellittico-allungate, dentate. In entrambi i tipi di foglia la pagina superiore è inizialmente biancastra e poi verde opaca, mentre quella inferiore è bianco nivea nelle foglie dei rami sterili, grigiastra in quelle dei rami fertili, ma in ogni caso tormentosa, o feltrosa. La pianta è dioica e fiorisce tra febbraio e marzo, con fiori maschili riuniti in amenti cilindrici lunghi 8-10 cm con brattee coperte da ciuffi di peli e antere prima porpora poi gialle. Gli amenti femminili sono più corti, con stimmi rosa e brattee dentellate e pelose. I frutti sono capsule glabre, coniche, contenenti numerosi semi dai lunghi peli cotonosi. L’apparato radicale inizialmente è di tipo fittonante, ma presto diventa espanso, con radici periferiche poco profonde e piuttosto pollonifere. Il polline della pianta è moderatamente allergenico a differenza di quanto si crede.

Clima e terreno

Il Pioppo bianco è diffuso in tutte le regioni italiane da 0 a 1000-1500 metri di altitudine e viene considerata una specie pioniera. E’ una pianta mediamente eliofila e tra tutti i pioppi nostrani è il più termofilo, la temperatura media del mese più freddo non deve scendere al di sotto di -1°C. Il suo habitat ideale è presso i fiumi o i laghi, in posizioni periodicamente inondate, su suoli alluvionali e freschi, fertili, in compagnia di Pioppo nero, salici, ontano nero e frassino ossifillo.

Impianto

La propagazione del Pioppo bianco avviene per lo più per via vegetativa, tramite talee prese dai polloni di 1-2 anni poco ramificati. La propagazione per seme non viene praticata poiché come nel caso dei salici anche i semi del Pioppo bianco hanno una vita piuttosto breve. L’impianto può avvenire con esemplari di 1-2 anni, in inverno, ma lontano dalle gelate. Le piante vanno tenute in acqua 4-5 giorni prima di metterle a dimora e il terreno va lavorato in profondità per almeno 80 cm, meglio 100 potendo.

Tecniche di coltivazione

Vengono utilizzati come alberature stradali, per creare barriere verdi o per la corteccia bianca che spicca durante i mesi invernali. Volendo ottenere un fusto colonnare dalla pianta bisogna procedere con sramature. Per coltivazioni intensive vanno previsti fertilizzazione, irrigazione, trattamenti antiparassitari. Questo tipo di coltivazione richiede turni di 15-25 anni. Una pianta commerciabile avrà allora raggiunto 25-35 cm di diametro del fusto che sarà privo di difetti per almeno 5 m di altezza. Se invece la pianta viene coltivata a scopo ornamentale viene preferita la coltivazione di esemplari esclusivamente maschili che non producano i semi cotonosi in grado di otturare in breve tempo le grondaie. E’ importante sottolineare che questi semi non sono allergenici, a differenza di quanto si crede, poiché è sempre il polline delle piante a scatenare la reazione allergica e non il seme. La comparsa dei semi di pioppo, però, coincide con l’emissione di polline nell’atmosfera di molte altre specie vegetali, quindi ha portato alla convinzione errata che la lanugine dei Populus sia allergenica.

Parassiti e malattie

E’ sensibile agli attacchi di rodilegno, del coleottero Saperda maggiore del Pioppo (Saperda carcharis) che danneggia la pianta sia come larva che come adulto e che ha un ciclo di sviluppo che si snoda lungo tre anni solari, della Vespa del pioppo (Paranthrene tabaniformis) un lepidottero che somiglia a una vespa, le cui larve scavano gallerie nel legno della pianta, mentre ha una certa resistenza nei confronti del Punteruolo del pioppo (Cryptorrhynchus lapathi). Altre malattie cui va soggetto sono la Carie del legno, le maculature fogliari, la ticchiolatura e la ruggine fogliare.

Caratteristiche del legno

Il legno del Pioppo bianco è tenero e non ha grande valore. Può essere utilizzato per la produzione di cellulosa al bisolfito, per confezionare fiammiferi, zoccoli, pannelli, imballaggi. Come nel caso del salice la sua corteccia contiene salicina febbrifuga.

Varietà

Il Pioppo bianco viene suddiviso in alcune varietà, che alcuni considerano specie distinte, che sono “nivea” originario dell’Europa orientale e Asia minore, “hickeliana” tipica della Sardegna, e “peroneana” presente soprattutto in Toscana. La cultivar esclusivamente maschile P. alba “Pyramidalis” detta anche “ Bolleana” o più volgarmente Pioppo bianco cipressino ha habitus colonnare e viene utilizzata nei parchi a scopo ornamentale.

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Domande frequenti

  • Le lanugine dei semi di pioppo bianco causano realmente allergie?
    No, le lanugine prodotte dai semi del Pioppo bianco non sono allergeniche di per sé. L'allergia è scatenata dal polline rilasciato dalle piante durante la fioritura primaverile (febbraio-marzo). La confusione nasce dal fatto che la dispersione dei semi coincida temporalmente con l'emissione di polline di altre specie vegetali, creando erroneamente l'associazione tra la lanugina visibile e la reazione allergica.
  • Qual è la differenza tra le foglie dei rami sterili e quelli fertili?
    Le foglie sui rami sterili sono più grandi, palmato-lobate con cinque lobi ottusi e margine dentato, con pagina inferiore bianco nivea e feltrosa. Quelle sui rami fertili sono invece ovali o ellittico-allungate, dentate, con pagina inferiore grigiastra e sempre tormentosa. Entrambe presentano una superficie superiore che passa dal biancoastro al verde opaco.
  • Come si propaga correttamente il Pioppo bianco?
    La propagazione avviene quasi esclusivamente per via vegetativa mediante talee prelevate da polloni giovani (1-2 anni) poco ramificati. La semina non è pratica perché i semi hanno una vita brevissima. Prima della messa a dimora, le talee o gli esemplari giovanili devono essere tenuti in acqua per 4-5 giorni e il terreno preparato scavando in profondità fino a 80-100 cm.
  • Perché si consigliano esemplari maschili per scopi ornamentali?
    Gli esemplari maschili sono preferiti in ambito ornamentale perché non producono semi cotonosi. Questa lanugina tende ad accumularsi rapidamente sulle grondaie, tetti e auto, causando problemi di pulizia e intasamenti. Coltivando solo piante maschie si evita questo inconveniente pratico, mantenendo comunque l'estetica della chioma e della corteccia bianca.
  • Quali parassiti attaccano maggiormente il Pioppo bianco?
    Il principale nemico è il Rodilegno, seguito dal coleottero Saperda maggiore e dalla Vespa del pioppo, le cui larve scavano gallerie nel legno. Questi insetti hanno cicli di sviluppo che possono durare diversi anni. La pianta mostra invece una certa resistenza naturale verso il Punteruolo del pioppo. Sono inoltre soggette a malattie fungine come la ticchiolatura e la ruggine fogliare.

Scheda Tecnica

Populus alba

Nome scientificoPopulus alba
FamigliaSalicaceae
Tipo di piantaAlbero deciduo
OrigineEuropa, Asia Minore, Nord Africa
EsposizionePieno sole
TerrenoFertile, fresco, alluvionale, umido
IrrigazioneRegolare, tollera periodi di allagamento
FiorituraFebbraio-Marzo
Altezza30-35 metri
ConcimazioneNecessaria per colture intensive
PotaturaSramatura per forma colonnare, rimozione polloni
MoltiplicazioneTalee di polloni (via vegetativa)
Malattie e parassitiRodilegno, Saperda maggiore, Vespa del pioppo, carie, ticchiolatura, ruggine
Difficoltà di coltivazioneFacile

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