platano ibrido

Alberi Latifolie

Platano ibrido

Un albero maestoso e resistente, molto adattabile alle condizioni climatiche più avverse e alle ripetute potature, che lasciato indisturbato diventa un bellisssimo focal point per ampi spazi.

di Redazione

11 ottobre 2011

Generalità

Il Platano ibrido (Platanus x acerifolia oppure Platanus hybrida) è un ibrido natural tra il Platanus orientalis e il Platanus occidentalis che tgrazie alle sue favorevoli caratteristiche ha soppiantato I suoi genitori come albero ornamentale e cittadino in tutta Europa, tanto da meritarsi il nome di London Planetree in Gran Bretagna. E’ un albero largo, grande, che lasciato vegetare indisturbato da antiestetiche potature raggiunge e supera in certi casi i 25 m di altezza per 20 di larghezza. La chioma è piramidale o ovale, e tende a allargarsi con l’età assumendo una grande eleganza. La crescita è veloce, I rametti sono grigio verdi e la ramificazione tende a essere ascendente e successivamente a allargarsi. La corteccia è grigio scuro e si sfoglia rivelando il legno verde e color crema che c’è al di sotto. Le foglie decidue sono semplici e alterne, verdi chiare quasi grigie, con 3-5 lobi e il margine dentato, lunghe 15-17 cm e larghe più di 25, che diventano giallo-verdi o bruno-gialle in autunno. I fiori che compaiono tra aprile e giugno sono a sessi separati sulla stessa pianta, riuniti a formare dei racemi impollinati dal vento. Il polline è altamente allergenico. I frutti sono portati da peduncoli, di solito in coppie oppure in racemi, e sono sferici, bruno scuri, composti da acheni alla cui estremità sono presenti dei peli cotonosi per la dispersione anemocora. Spesso persistono sulla pianta durante tutto l’inverno.

Clima e terreno

Il Platano ibrido è diffuso in tutta la nostra penisola, tra 0 e 800 metri sul livello del mare. Vegeta preferibilmente su suoli umidi, ma si adatta praticamente a qualsiasi condizione edafica compreso il compattamento. Rustico, eliofilo ma adattabile quanto a esposizione, cresce molto velocemente, non ha problemi nei siti in cui lo spazio per le radici risulti ridotto, sopporta le potature indiscriminate, sopporta l’aridità e non ha problemi in caso di forte inquinamento urbano. Non stupisce quindi che sia tanto diffuso nelle nostre città.

Impianto e tecniche di coltivazione

La propagazione avviene per via vegetative, con talea legnosa in autunno o in estate tramite talea semilegnosa. Alcune varietà vengono innestate. Il Platano ibrido è ideale come specie isolata o a piccoli gruppi in siti di ampie dimensioni. Viene largamente utilizzato in città su viali alberati e giardini dove sopporta anche le più drastiche potature, ma se lo si lascia vegetare indisturbato assume una forma molto più bella e elegante. Può essere utilizzato come focal point invernale data la persistenza dei frutti e la corteccia decorativa, accostato a altre specie dalle caratteristiche similari (piccoli salici a cespuglio, cornus da ramo) e circondato da bulbose a fioritura precoce come Crocus e Eranthis hyemalis. Tra gli aspetti negativi della pianta ricordiamo lo sfogliarsi della corteccia soprattutto in estate e la deiscenza dei frutti in primavera o a fine inverno, che richiedono una certa manutenzione supplementare per mantenere pulita l’area al di sotto della chioma. Il tronco può spaccarsi in seguito al gelo, e nelle estati più torride e in condizioni di forte surriscaldamento le foglie possono presentare antiestetiche bruciature. Per mantenere intatto tutto il potenziale estetico del Platano ibrido sarebbe necessario piantumarlo in zone dove abbia ampia possibilità di espandersi, in climi non toppo torridi e con terreno libero da pavimentazioni o asfalto nelle immediate vicinanze del tronco.

Parassiti e malattie

Il Platano ibrido è soggetto al Cancro colorato del Platano, causato dal fungo ascomicete Ceratocystis fimbriata sp. Platani, che porta le piante colpite alla morte certa nel giro di un tempo più o meno lungo a seconda di dove inizia la malattia. Se questa si manifesta in un punto che sia eliminabile bisogna procedere immediatamente con tutte le cautele del caso, dato che il fungo produce spore che restano vitali molto a lungo all’interno di legno e segatura. Pertanto l’abbattimento o la potatura delle parti malate della pianta (fatta nel tentativo estremo di salvare l’esemplare) vanno fatte con arnesi che andranno poi sterilizzati e con tutte le cautele del caso, bruciando subito legno e segatura. Le altre malattie tipiche del Platano sono l’oidio e l’antracnosi. Tra i parassiti della pianta ricordiamo la Tingide americana del platano (Corythucha ciliata) che provoca la depigmentazione, poi l’ingiallimento e infine la caduta delle foglie, l’Hyphantria cunea che defoglia la pianta, e la Lymantria dispar che fa altrettanto. Segnaliamo inoltre i classici rodilegno rosso e giallo.

Caratteristiche del legno

Il legno di Platano ibrido viene utilizzato per confezionare scatole, cassette, impiallacciature, pavimentazioni, mobilio, intagli e intarsi.

Varietà

Tra le varietà di Platano ibrido segnaliamo “Vallis clausa” varietà registrata e brevettata, selezionata in Francia, protetta da chip elettronico e rigidamente controllata dalla ditta produttrice e dai rivenditori autorizzati, è assolutamente resistente al Cancro colorato, all’antracnosi, e più resistente a tingide e oidio rispetto alla specie naturale. Molto costosa, ma potrebbe valerne la pena.

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Domande frequenti

  • Perché il Platano ibrido è così diffuso nelle città italiane?
    Il Platano ibrido è eccellente per l'uso urbano grazie alla sua eccezionale resistenza e adattabilità. Sopporta perfettamente il compattamento del suolo, l'inquinamento atmosferico e l'aridità. Inoltre, tollera potature drastiche e ripetute, necessarie per la gestione degli alberi stradali, senza perdere vitalità. La sua capacità di crescere rapidamente e di adattarsi a climi diversi, dall'alta quota fino al livello del mare, ne fa una scelta ideale per rimboschire viali e parchi cittadini, nonostante richieda manutenzione per la caduta di cortecce e frutti.
  • Quali sono i principali rischi fitosanitari per il Platano ibrido?
    Il nemico numero uno è il Cancro colorato del Platano, causato dal fungo *Ceratocystis fimbriata*, spesso letale. Altre malattie comuni includono oidio e antracnosi. Tra i parassiti animali, la Tingide americana (*Corythucha ciliata*) causa ingiallimento e caduta fogliare prematura. Anche l'Hyphantria cunea e la Lymantria dispar provocano defogliazione, mentre i rodilegni rosso e giallo attaccano il legno. È fondamentale monitorare la salute dell'albero e intervenire tempestivamente, specialmente contro il cancro, sterilizzando gli attrezzi per evitare la diffusione delle spore fungine.
  • Come si propaga correttamente il Platano ibrido?
    La moltiplicazione avviene principalmente per via vegetativa. Si utilizzano talee legnose prelevate in autunno o talee semilegnose in estate. Alcune varietà commerciali, come 'Vallis clausa', vengono propagate mediante innesto per garantire caratteristiche specifiche come la resistenza alle malattie. Non è consigliata la semina spontanea se si desidera mantenere le proprietà ornamentalì o di resistenza della cultivar selezionata. Le talee devono essere gestite con cura per favorire l'emissione delle radici prima del trapianto.
  • È vero che il Polline del Platano causa allergie?
    Sì, il Platano ibrido produce polline altamente allergenico. I fiori, apparendo tra aprile e giugno, rilasciano grandi quantità di polline disperso dal vento (impollinazione anemofila). Questo può scatenare reazioni allergiche in soggetti sensibili. Inoltre, la pianta richiede manutenzione perché i frutti sferici e lanuginosi cadono in primavera o fine inverno, creando polvere e detriti sotto la chioma. Chi soffre di allergie respiratorie dovrebbe valutare alternative meno impattanti o posizionare l'albero lontano dalle aree di permanenza prolungata.
  • Esiste una varietà di Platano resistente al Cancro colorato?
    Sì, la varietà 'Vallis clausa', sviluppata in Francia, è stata selezionata specificamente per la sua elevata resistenza al Cancro colorato del Platano e all'antracnosi. Risulta inoltre più tollerante verso la Tingide americana e l'oidio rispetto alla specie naturale. Tuttavia, si tratta di una varietà brevettata e rigorosamente controllata, il che la rende significativamente più costosa rispetto agli esemplari standard. L'investimento può valere la pena in contesti dove la longevità e la salute dell'albero sono prioritarie.

Scheda Tecnica

Platanus x acerifolia / Platanus hybrida

Nome scientificoPlatanus x acerifolia / Platanus hybrida
FamigliaPlatanaceae
Tipo di piantaAlbero deciduo a grande sviluppo
OrigineIbrido naturale tra P. orientalis e P. occidentalis
EsposizionePieno sole, tollerante ombra leggera
TerrenoAdattabile, preferisce umido, tollera compatto/inquinato
IrrigazioneModerata, tollera breve ariditá dopo attecchimento
FiorituraAprile-Giugno (infiorescenze sferiche pendenti)
AltezzaFino a 25+ metri
PotaturaResistente a potature severe, meglio indisturbata
MoltiplicazioneTalea legnosa/semilegnosa, innesto
Malattie e parassitiCancro colorato, oidio, antracnosi, Tingide americana, Hyphantria cunea, rodilegni
Difficoltà di coltivazioneFacile, molto robusto e adattabile

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