platano occidentale

Alberi Latifolie

Platano occidentale

Un albero imponente, con la corteccia altamente decorativa, i frutti che restano a lungo sulla pianta e un'elevata velocità di crescita.

di Redazione

04 ottobre 2011

Generalità

Il Platano occidentale (Platanus occidentalis) detto anche Platano americano è un grande albero appartenente alla famiglia delle Platanaceae che arriva a 30-40 m di altezza per 4 m di diametro del tronco nei casi più eclatanti, anche se di solito il diametro arriva solo a 2 m. La corteccia molto caratteristica e esteticamente piacevole è caratterizzata da uno strato superficiale a grandi placche brune e grigie che si sfalda, mettendo a nudo il legno al di sotto, che da verde, come appare inizialmente, nel giro di qualche tempo diventa bianco. La chioma è piramidale quando la pianta è giovane, poi diventa larga e rotondeggiante. La ramificazione può partire dal basso, oppure da grande altezza a partire da un lungo fusto dritto, oppure possono esserci più tronchi. Le foglie semplici e alterne sono caduche, ovate con base troncata, lunghe 10-20 cm, con 3-5 lobi e di colore verde chiaro. Alla fogliazione sono tormentose e piegate su loro stesse, in autunno invece diventano giallo brune. I fiori che compaiono, aseconda del clima tra la fine di marzo e maggio, sono a sessi separati. Quelli maschili formano capolini color rosso scuro, hanno 4-6 stami ciascuno con le antere allungate, e sono portati da un corto gambo che cresce sui ramoscelli dell’anno precedente. I fiori femminili sono color verde chiaro chiazzato di rosso, con un ovario supero ovato-allungato con lo lungo stilo rosso, curvo, e sono riuniti in capolini portati da ramoscelli ancor più vecchi. L’impollinazione è anemofila e il suo polline allergenico. I frutti maturano a settembre-ottobre e sono acheni che si riuniscono a formare una infruttescenza pendula a forma di pallina che spesso resta sulla pianta tutto l’inverno per poi disperdere i semi e/o cadere la primavera successiva. I semi hanno un apice piumoso e vengono dispersi dal vento. E’ una pianta longeva e dalla crescita rapida.

Clima e terreno

Il Platano occidentale non è presente allo stato spontaneo in Italia, dato che è stato introdotto in Europa dagli Stati Uniti nel XVII secolo e qui si è ibridato spontaneamente con il Platano orientale dando vita al Platano ibrido ben più diffuso in Italia. E’ una pianta rustica, che ama suoli ricchi, argilloso sabbiosi, profondi e ben drenati, in vicinanza dell’acqua, ma che non può tollerare una sommersione per più di due settimane consecutive. Richiede il pieno sole e può tollerare in una certa misura sia la salinità che l’aridità. Non ha problemi nei confronti dell’inquinamento.

Impianto e tecniche di coltivazione

La propagazione del Platano occidentale avviene per seme senza grosse difficoltà, l’unica accortezza da avere è quella di non far mancare la luce ai semi. I semenzali sviluppano velocemente un apparato radicale diffuso e forte e crescono anche più di 1 metro durante il primo anno di vita. In alternativa è possibile procedere con la propagazione vegetativa a partire da talee prese da esemplari giovani. Se si dispone solo di piante già adulte ottenere la radicazione diventa più complicato, e prevede l’utilizzo di ormoni appositi prima che la talea venga staccata dalla pianta. Il Platano occidentale è un albero adatto a spazi molto ampi, come alberatura stradale o in parchi e giardini di grandi dimensioni e in aree molto soleggiate, ma va sempre considerata la sua tendenza a far cadere i frutti a terra, cosa questa che obbliga a un certo grado di manutenzione in più per mantenere pulita l’area su cui cresce. La sua corteccia è estremamente ornamentale, la forma delle foglie accattivante, i frutti che restano anche in inverno decorativi, il colore del fogliame autunnale piacevole, il portamento generale elegante. Nel complesso, quindi, per chi ha lo spazio adatto a ospitarlo è una pianta che anche considerando la velocità con cui cresce presenta degli indubbi vantaggi. Ideale come esemplare isolato su un prato, oppure circondato da specie arboree e arbustive più basse lungo un viale pedonale. Data la bellezza della sua corteccia e dei frutti che lo rendono un focal point invernale è associabile con altri alberi dalla corteccia particolare, come betulle cornus da ramo e salici.

Parassiti e malattie

Il Platano occidentale è sensibile a oidio, antracnosi, agli attacchi di Neochlamisus platani che comunque non è presente in Italia e a quelli del fungo Ceratocystis fimbriata che causa il Cancro colorato del Platano che porta la pianta alla morte certa nel giro di pochi anni se l’infezione avviene in basso nel tronco. Il legno di piante infettate rimane contagioso per anni, dato che le clamidospore del fungo restano vitali a lungo. Anche gli strumenti usati per potare le piante malate vanno trattati opportunamente per non estendere l’infezione ad altri esemplari ancora sani.

Caratteristiche del legno

Il legno del Platano occidentale viene utilizzato in America per realizzare mobili, e in ebanisteria.

Varietà

Tra le varietà di Platano occidentale ricordiamo: “Bloodgood” adatta a siti e condizioni difficili è resistente all’antracnosi “Columbia” ad habitus piramidale con foglie profondamente lobate, resiste a oidio e antracosi “Sutternii” con foglie variegate e corteccia bianca che si sfoglia “Liberty” foglie a cinque lobi che ricordano un po’ quelle degli aceri americani, resiste a oidio e antracnosi

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali differenze morfologiche tra il Platano occidentale e quello ibrido?
    Il Platano occidentale (Platanus occidentalis) si distingue per la sua origine nordamericana e per una corteccia che mostra placche bruno-grigie sfaldantesi, lasciando scoperto un legno inizialmente verde che diventa bianco. A differenza del Platano ibrido (acerifolius), molto più comune in Italia, il P. occidentalis tende ad assumere una chioma ampia e rotondeggiante da adulto, pur mantenendo una forma piramidale da giovane. Le sue foglie sono ovate, lunghe 10-20 cm, con 3-5 lobi e base troncata. Inoltre, il P. occidentalis è una specie pura non presente allo stato spontaneo in Europa, dove è stata introdotta nel XVII secolo.
  • Come si effettua correttamente la moltiplicazione per seme del Platano occidentale?
    La propagazione per seme è il metodo più semplice e diffuso per il Platano occidentale. L'accortezza fondamentale è garantire che i semi ricevano luce diretta durante la germinazione, poiché non tollerano il buio totale. Una volta piantati, i semenzali sviluppano rapidamente un apparato radicale robusto e diffuso, crescendo anche oltre un metro nel primo anno. È importante considerare che, data la sua rapida crescita e la grandezza finale (fino a 40 metri), questa tecnica è ideale per chi dispone di ampi spazi come parchi o viali alberati, piuttosto che per piccoli giardini residenziali.
  • Quali sono le malattie più pericolose per il Platano occidentale e come prevenirle?
    Le minacce principali includono Oidio, Antracnosi e il temibile Cancro colorato del Platano causato dal fungo Ceratocystis fimbriata. Quest'ultimo è letale: se infetta il tronco inferiore, uccide la pianta in pochi anni. Le clamidospore del fungo persistono nel legno infetto e sugli utensili per anni. La prevenzione richiede un rigorous trattamento degli strumenti di potatura dopo aver lavorato su piante malate per evitare di trasmettere l'infezione a esemplari sani. Alcune cultivar selezionate, come 'Bloodgood' e 'Liberty', offrono una resistenza naturale specifica contro oidio e antracnosi, riducendo il rischio di queste patologie comuni.
  • È consigliabile piantare il Platano occidentale vicino a edifici o strade strette?
    No, il Platano occidentale non è consigliato per spazi ridotti o vicini a strutture. Essendo un albero imponente che può raggiungere i 40 metri di altezza e 2-4 metri di diametro del tronco, necessita di vasti spazi aperti come parchi pubblici, viali larghi o giardini di grandi dimensioni. Inoltre, produce frutti penduli a forma di pallina che cadono in autunno-inverno, richiedendo una manutenzione costante per tenere pulito il sottostante. La sua radicazione potente potrebbe interferire con fondamenta o marciapiedi se piantato troppo vicino. Per contesti urbani limitati, esistono varietà nane o alternative meno invasive.
  • Quali sono le migliori cultivar di Platano occidentale disponibili e le loro caratteristiche?
    Tra le varietà più note ci sono 'Bloodgood', eccellente per siti difficili grazie alla sua resistenza all'antracnosi; 'Columbia', caratterizzata da un habitus piramidale e foglie profondamente lobate, resistente sia a oidio che antracnosi; 'Sutternii', apprezzata per le foglie variegate e la corteccia bianca che si sfoglia abbondantemente; e 'Liberty', con foglie a cinque lobi simili a quelle degli aceri americani e buona resistenza alle principali malattie fungine. Queste selezioni permettono di adattare la pianta a diverse esigenze paesaggistiche, offrendo opzioni più compatte o decorative rispetto alla specie tipica.

Scheda Tecnica

Platanus occidentalis

Nome scientificoPlatanus occidentalis
FamigliaPlatanaceae
Tipo di piantaAlbero latifoglie deciduo
OrigineNord America (Stati Uniti)
EsposizionePieno sole
TerrenoRicco, argilloso-sabbioso, profondo, ben drenato; tollera aridità e salinità
IrrigazioneVicino all'acqua, ma senza sommersione prolungata (>2 settimane)
FiorituraFine marzo-maggio
Altezza30-40 metri
PotaturaTrattamento strumenti per prevenire infezioni fungine (es. Cancro colorato)
MoltiplicazioneSeme (richiede luce) o talee (preferibilmente da giovani esemplari)
Malattie e parassitiOidio, Antracnosi, Cancro colorato del Platano (Ceratocystis fimbriata), Neochlamisus platani
Difficoltà di coltivazioneMedia (facile da seme, difficile da talea adulta); richiede spazio ampio

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