quercia spinosa

Alberi Latifolie

Quercia spinosa

una piccola quercia sempreverde, resistente e bellissima, adatta a piccoli spazi mediterranei, su terreni poveri e aridi.

di Redazione

02 novembre 2011

Generalità

La Quercia spinosa (Quercus coccifera)è un piccolo albero o un arbusto sempreverde appartenente alla famiglia delle Fagaceae che raggiunge i 4-6 m di altezza, con chioma rotondeggiante ma irregolare, compatta, densa e cespugliosa che arriva a 4 m di ampiezza, e il tronco, quando presente, molto corto e contorto, con la scorza grigio chiara che nel tempo si fessura leggermente e diventa più scura e molto dura. I rami dell’anno sono pubescenti e grigiastri, poi diventano lisci. Le foglie verdi sono persistenti, alterne, semplici e piccole, coriacee e ellittiche, con il margine ondulato e dentato caratterizzato dalla presenza di spine ben evidenti (5-10 paia per foglia). Sono lunghe 1,5-4 cm e larghe 1-3 cm. La pagina superiore è verde scuro con le nervature ben visibili, quella inferiore è più chiara a causa delle cere che la rivestono, la base è cordata o tondeggiante. Appena spuntate le foglie sono rivestite di una peluria che perdono nel corso della stagione vegetativa. La fioritura avviene tra aprile e maggio, i fiori sono a sessi separati. Quelli maschili sono riuniti a formare amenti penduli lunghi 1-5 cm, mentre quelli femminili formano delle spighe lunghe 1-2 cm. L’impollinazione è anemofila. I frutti che maturano nel corso di due anni sono ghiande portate singolarmente o a coppie, di forma ovoidale o oblunga, lunghe 1-3 cm, con apice mucronato e segnate da una lieve striatura, con la cupola che le copre per circa un quarto della loro lunghezza e è formata da squame rigide e spinose. L’apparato radicale, fortemente pollonante, è molto sviluppato e di tipo fittonante. Una particolarità della Quercia spinosa è che è la pianta su cui vive la cocciniglia Chermes vermilio che in passato veniva usata, previa essiccatura e polverizzazione, per produrre il rosso vermiglio, un pigmento usato per tingere i tessuti. Molto longeva, ma lenta nell’accrescimento.

Clima e terreno

La Quercia spinosa è presente nel nostro paese in Puglia, Basilicata, Sardegna e soprattutto Sicilia dove è più facile incontrarla, tra 0 e 300 metri sul livello del mare. In altre regioni la sua presenza è ipotizzata ma non accertata (per esempio in Liguria). Tipica della macchia mediterranea più arida, vegeta su suoli sassosi, poveri, scoscesi, ma laddove sia possibile preferisce terreni fertili, profondi, argillosi e più o meno pesanti senza particolari richieste in fatto di pH. Tollera il calcare e i forti venti, non tollera l’esposizione marittima. Non è una pianta rustica, ma può sopportare temperature di -15°C.

Impianto e tecniche di coltivazione

Come per tutte le querce, anche la Quercia spinosa si propaga per seme appena effettuata la raccolta, direttamente all’aperto proteggendo il sito di semina da topi e scoiattoli. Le ghiande possono essere conservate solo se viene garantita una certa umidità, dato che se si seccano perdono subito la vitalità. I semenzali devono essere messi a dimora molto presto (entro le prime due stagioni vegetative), perché l’apparato radicale della Quercia spinosa è altamente intollerante al disturbo, tanto che si è riscontrato che i migliori esemplari sono sempre quelli seminati direttamente in situ. Per la sua bellezza soprattutto come arbusto la Quercia spinosa è ideale in quei siti di medio piccole dimensioni, laddove il clima lo consenta, come compagno di altri arbusti con esigenze climatiche ed edafiche simili. Bello come esemplare singolo oppure a gruppi. Ideale nel giardino mediterraneo, magari affiancato a ginestre, cisti (Cisto villoso, Cisto femmina), rosmarino in varietà (ricordiamo il “lavandulascens” a fiori azzurro più chiaro e foglie più sottili, “albiflorus” a fiori bianchi, i vari copri suolo come “Baie de Douarnenez” o “Repens”, o l’aromaticissimo e molto vigoroso “Tuscan blue” dai fiori color blu intenso) , alloro, pungitopo o oleandro. Utilissimo nei giardini naturali dove può fornire nutrimento alla fauna selvatica e persino un luogo riparato ove rintanarsi.

Parassiti e malattie

A parte la sensibilità alla cocciniglia Chermes vermilio di cui parlavamo sopra la Quercia spinosa tende a essere una pianta che gode di ottima salute a parte la formazione di galle dovute all’azione di vari insetti. Non è affetta dalla sindrome da deperimento delle querce per il momento.

Caratteristiche del legno

Il legno di Quercia spinosa, molto duro, è un ottimo combustibile. Una pacciamatura effettuata con le sue foglie essiccate (non fresche) tiene lontane lumache, limacce e larve di vario genere.

Varietà

Di Quercia spinosa sono note alcune varietà che derivano probabilmente da variazioni geografiche: “Angustifolia” a foglie verde chiaro, ellittiche, spinose, ondulate e strette. “Coccifera” a foglie più lunghe di 3 cm, più scure, meno spinose. “Subintegrifolia” le foglie assomigliano moltissimo a quelle del faggio. Segnaliamo inoltre la sottospecie Quercus coccifera rivasmartinezii tipica del Portogallo, che raggiunge i 15 m di altezza, con un tronco di 60 cm di diametro, le foglie sono più lunghe della specie tipica, spesso a margini interi e cupola delle ghiande con scaglie più corte. Si suppone sia solo un ecotipo della specie tipica.

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Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per piantare la Quercia spinosa?
    La Quercia spinosa si propaga esclusivamente per seme, utilizzando le ghiande raccolte e seminate immediatamente all'aperto. È fondamentale non farle seccare, poiché perdono rapidamente vitalità. I semenzali devono essere messi a dimora entro le prime due stagioni vegetative. Poiché l'apparato radicale è fittonante e molto sensibile al trapianto, il metodo migliore è la semina diretta nel punto definitivo, evitando qualsiasi disturbo alle radici che potrebbero compromettere la crescita.
  • Che tipo di terreno e irrigazione richiede questa pianta?
    Questa quercia predilige terreni sassosi, poveri e aridi, tipici della macchia mediterranea, ma cresce bene anche in suoli fertili, profondi e argillosi. Tollaeranza il calcare e non ha bisogno di pH specifici. Una volta stabilita, mostra un'eccellente resistenza alla siccità e richiede irrigazioni scarissime. Evita terreni troppo pesanti o ristagni idrici, preferendo ambienti drenanti dove le radici possano penetrare facilmente.
  • È adatta a un giardino urbano o costiero?
    La Quercia spinosa è ideale per giardini mediterranei di medie-piccole dimensioni grazie alla sua crescita lenta e compattezza. Tuttavia, non tollera l'esposizione marittima diretta (salsedine), quindi va posizionata lontano dal primo fronte costa. Resiste bene ai venti forti e al freddo fino a -15°C. È perfetta come esemplare isolato o in gruppi, abbinata ad altre piante mediterranee come cisti, rosmarino e lavanda.
  • Quali problemi fitosanitari può presentare?
    Generalmente è una pianta molto robusta e poco soggetta a malattie gravi. L'unica criticità specifica è la simbiosi con la cocciniglia Chermes vermilio, che vive sulla pianta e storicamente forniva il pigmento rosso vermiglio. Inoltre, possono formarsi galle sulle foglie o sui rami a causa di vari insetti fitofagi. Non sembra essere attualmente colpita dalla sindrome da deperimento delle querce, mantenendo un'ottima salute generale.
  • Come si utilizzano le foglie essiccate?
    Le foglie essiccate della Quercia spinosa hanno un'utilità pratica in giardino: possono essere utilizzate come pacciamatura per tenere lontane lumache, limacce e varie larve di insetti nocivi. È importante usare foglie completamente secche, non fresche, per evitare effetti indesiderati. Questa caratteristica rende la pianta utile anche nella gestione biologica del giardino, offrendo protezione naturale contro i molluschi senza l'uso di prodotti chimici.

Scheda Tecnica

Quercus coccifera

Nome scientificoQuercus coccifera
FamigliaFagaceae
Tipo di piantaAlbero o arbusto sempreverde
OrigineMediterranea (Italia meridionale, Spagna, Nord Africa)
EsposizionePieno sole, tollerante ai venti; evita esposizione marittima diretta
TerrenoSassoso, povero, arido; preferisce fertile, profondo, argilloso; tollera il calcare
IrrigazioneScarsa, una volta stabilita; tollera la siccità
FiorituraAprile-Maggio (fiori anemofili, amenti maschili e spighe femminili)
Altezza4-6 metri
ConcimazioneNon richiesta, cresce bene in terreni poveri
PotaturaMinima, per contenere la forma o rimuovere rami secchi
MoltiplicazioneSemina immediata delle ghiande in situ (radicale fittonante sensibile)
Malattie e parassitiCocciniglia Chermes vermilio, formazione di galle da insetti
Difficoltà di coltivazioneFacile, molto resistente e longevo

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