salix daphnoides

Alberi Latifolie

Salice azzurro

Un cespuglio o un piccolo albero, affascinante, rustico e adattabile, dalle molte varietà ornamentali, per un giardino invernale e primaverile, per una barriera frangivento, o per il consolidamento di un terreno alluvionale.

di Redazione

14 giugno 2011

Generalità

Il Salice azzurro (Salix daphnoides) detto anche salice violetto appartiene alla famiglia delle Salicaceae. E’ un piccolo albero o arbusto caducifoglio di altezza compresa tra i 3 e i 15 m. Ha rami fragili all’inserzione con il tronco, tormentosi durante il primo anno, poi glabri e lucidi, bruno rossastri o bruno scuri. La chioma rotondeggiante è espansa, talvolta a forma di ombrello. Il tronco è sinuoso con corteccia grigio chiara, che inizialmente è liscia e poi presenta solchi longitudinali e è ricca di salicina. Le foglie glabre di colore verde scuro nella pagina superiore e glauche in quella inferiore sono alterne, oblunghe, ovali, o ellittico-lanceolate, lunghe 5-10 cm e larghe 1-5 cm, con il margine finemente dentato e l’apice acuto. Nella parte prossimale del margine lungo le nervature è presente una lieve peluria. I fiori che compaiono prima delle foglie tra febbraio e aprile, sono riuniti in amenti molto ornamentali, dall’aspetto peloso-lanoso, cilindrici, di 3-4 cm. Gli amenti maschili sono più grandi e ornamentali di quelli femminili. L’impollinazione è entomofila piuttosto che anemofila, nonostante la fioritura sia così precoce, e quindi il polline di questa specie è poco presente in atmosfera, fatto questo che ne diminuisce l’allergenicità comunque non eccessiva. I frutti che maturano da maggio a giugno sono capsule piriformi allungate che aprendosi in due valve liberano al vento i piccoli semi lineari e pelosi. Come tutti i salici, anche il salice azzurro è un albero dioico, e per ottenere i semi è necessario coltivare sia un esemplare maschile che uno femminile. L’apparato radicale è molto forte e esteso e eventualmente può causare problemi alle fognature.

Clima e terreno

E’ presente allo stato spontaneo in tutto il Nord Italia, più Emilia Romagna, Marche, Toscana e Lazio, in ecosistemi ripari, su substrati alluvionali calcarei, sabbiosi o anche ghiaiosi. Il suo areale di distribuzione va da 100 a 1800 metri di quota sul livello del mare. Richiede una posizione soleggiata, e predilige i suoli alluvionali, umidi, soggetti a periodiche sommersioni. E’ pienamente rustico dato che non ha problemi in caso di temperature inferiori a -25°C.

Impianto

La propagazione del Salice azzurro non presenta particolari difficoltà. I semi vanno utilizzati appena rilasciati dalla pianta perché mantengono la loro vitalità per un tempo limitato, probabilmente solo pochi giorni. Talee legnose prese dai rami dell’anno in corso possono essere fatte radicare tra novembre e febbraio all’esterno, in luogo riparato, oppure direttamente nella posizione definitiva di impianto avendo cura di pacciamare il terreno per tenerlo libero da infestanti. L’eventuale trapianto va eseguito in autunno e di norma non presenta problemi di sorta. L’unico aspetto di cui si deve tenere davvero conto al momento dell’impianto è di non posizionare la pianta a meno di 10 metri da una costruzione abitata, dato che le radici si estendono parecchio e sono molto forti.

Tecniche di coltivazione

Come tutti i salici anche Salix daphnoides è in grado di consolidare sponde e terrazzi alluvionali, ma data la sua preferenza per gli ambienti sub alpini e alpini la specie è più adatta a contesti di media montagna, di solito sulle rive di torrenti e insieme a Salix eleagnos, Salix purpurea e Salix myrsinifolia. In ambienti idonei le cultivar del Salice azzurro possono essere utilizzate per arricchire i giardini di affascinanti focal point invernali e primaverili, accostandole ai Cornus da ramo e a altri salici. La potatura per favorire l’emissione di nuovi getti colorati, poi sormontati dai decorativi amenti fiorali, può essere effettuata solo ad anni alterni. Cresce molto velocemente e può tollerare l’esposizione all’aria marittima, quindi può essere utilizzato anche come barriera frangivento di medie dimensioni.

Parassiti e malattie

Come molti altri Salici può essere attaccato dagli acari, dai rodilegno, dal Bombice del salice (Leucoma salicis) dal Punteruolo del Pioppo (Cryptorrhynchus lapathi) e dall’imenottero Pontania viminalis. E’ inoltre soggetto a carie del legno, cancro, mal bianco, ruggine e tracheomicosi.

Caratteristiche del legno

Il suo legno può essere usato per produrre vimini, ma con risultati non sempre ottimali.

Varietà

In Gran Bretagna il Salice azzurro trova condizioni climatiche favorevoli e viene largamente utilizzato a scopo ornamentale. Tra le molte varietà selezionate disponibili segnaliamo “Aglaia” con piante maschili caratterizzate dai giovani rami rossastri, “Continental purple” con piante maschili caratterizzate dai giovani rami rosso scuri e grosse gemme con scaglie rosse all’apice e gialle alla base, “Wynter bloom” piante maschili con rami giovani viola e amenti argentati che diventano dorati a maturità, “Oxford violet” cespuglio con i rami turchesi in inverno e fioritura bianca, “Purple heart” vigorosa che richiede meno potature di altre varietà, e infine “Pulchra ruberrima” con i rami giovani rosso scuro e gli amenti fiorali rosa.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Quanto distanziare il Salice azzurro dalle costruzioni?
    È fondamentale posizionare il Salice azzurro (Salix daphnoides) a almeno 10 metri di distanza da qualsiasi edificio abitato. Questa precauzione è necessaria perché la specie sviluppa un apparato radicale estremamente potente ed esteso. Le radici forti possono penetrare nelle tubazioni e causare danni strutturali alle fondazioni o alle fognature. Considerando la natura invasiva del sistema radicale tipico dei salici, mantenere questa distanza garantisce la salute della pianta senza compromettere l'integrità degli impianti domestici.
  • Quali sono le migliori varietà ornamentali di Salice azzurro?
    Esistono numerose cultivar selezionate per il valore ornamentale, specialmente per i rami invernali. Tra le più note ci sono 'Aglaia', con giovani rami rossastri; 'Continental Purple', caratterizzata da rami rosso scuro e gemme bicolore; 'Wynter Bloom', con rami viola e amenti che virano dal argento al dorato; e 'Oxford Violet', un cespuglio con rami turchesi in inverno e fiori bianchi. Altre opzioni includono 'Purple Heart', vigorosa e a bassa manutenzione, e 'Pulchra Ruberrima', nota per i suoi rami rosso scuro e gli amenti rosa.
  • Quando e come potare il Salice azzurro?
    La potatura del Salice azzurro dovrebbe essere eseguita ad anni alterni. Questo intervallo serve a favorire l'emissione di nuovi getti colorati, che costituiscono il principale ornamento invernale della pianta, sui quali successivamente spunteranno gli amenti fiorali. Poiché la pianta cresce molto rapidamente, una potatura regolare ma non annuale previene un'eccessiva densità e mantiene la forma ordinata. Intervenire ogni due anni permette alla pianta di recuperare energia e sviluppare la vegetazione ornamentale desiderata senza stressarla troppo frequentemente.
  • Il Salice azzurro è adatto per giardini secchi?
    No, il Salice azzurro non è adatto per terreni secchi. È una specie che predilige i suoli alluvionali, umidi e soggetti a periodiche sommersioni. Originario di ecosistemi ripari e zone sub-alpine/alpine, prospera vicino a corsi d'acqua. Sebbene sia rustico e toliri temperature sotto i -25°C, la mancanza di umidità nel suolo ne comprometterebbe la crescita e la salute. Per un giardino secco, sarebbe meglio optare per altre specie più xerofile; il Salice azzurro richiede invece disponibilità idrica costante.
  • È allergenico il polline del Salice azzurro?
    L'allergenicità del Salice azzurro è considerata non eccessiva. A differenza di molte altre piante impollinate dal vento, il Salix daphnoides ha un'impollinazione prevalentemente entomofila (affidata agli insetti) grazie alla sua fioritura molto precoce, tra febbraio e aprile. Di conseguenza, il polline rilasciato in atmosfera è minimo. Questo lo rende una scelta relativamente sicura per chi soffre di allergie respiratorie rispetto ad alberi come la betulla o l'olivo, anche se la sensibilità individuale può variare.

Scheda Tecnica

Salix daphnoides

Nome scientificoSalix daphnoides
FamigliaSalicaceae
Tipo di piantaAlbero/Arbusto caducifoglio
OrigineNord Italia (spontaneo)
EsposizioneSoleggiata
TerrenoAlluvionale, umido, calcareo, sabbioso o ghiaioso
IrrigazioneAbbondante, tollera sommersioni periodiche
FiorituraFebbraio-Aprile (precoce, prima delle foglie)
Altezza3-15 metri
PotaturaAd anni alterni per stimolare getti colorati
MoltiplicazioneTalee legnose (nov-feb), semi freschi
Malattie e parassitiAcari, rodilegno, Bombice del salice, Punteruolo del Pioppo, carie, cancro, mal bianco, ruggine, tracheomicosi
Difficoltà di coltivazioneFacile

Potrebbe interessarti anche