salicone

Alberi Latifolie

Salicone

Un salice adatto a piccoli giardini, dalle bellissime varietà pendule.

di Redazione

20 settembre 2011

Generalità

Il Salicone (Salix capea) è un piccolo albero oppure un arbusto, che raggiunge al massimo i 12-15 m di altezza appartenente alla famiglia delle Salicaeae. La corteccia è verdastra nelle fasi giovanili, diventa screpolata e grigio bruna con il passare del tempo. La chioma è slanciata. Le foglie sono decidue, alterne, di forma ovale oppure ellittica. La pagina superiore è verde e opaca, quella inferiore biancastra, vellutata al tatto a causa della tormentosità che la copre e con le nervature in rilievo. Il margine fogliare è intero oppure dentellato in modo irregolare, la foglia è lunga in media 5-8 cm e larga circa 3-4 cm. La fioritura avviene tra febbraio e aprile, su piante dioiche cioè a sessi separati. Il Salicone maschio presenta numerosi amenti eretti e di forma ovoidale, densi, coperti di peli argentei lunghi circa 2-4 cm, composti di singoli fiori caratterizzati dai due stami gialli, mentre il Salicone femmina ha gli amenti più lunghi e cilindrici, che da eretti si incurvano nel tempo, i cui fiori presentano l’ovario verde sormontato dal pistillo. I frutti sono capsule allungate di forma conica color verde grigiastro, contenenti numerosi semi molto piccoli, provvisti del un pappo cotonoso per la disseminazione anemocora. Non è un albero molto longevo, come tutti i salici. La sua fioritura è molto preziosa per le api, che la visitano volentieri per riacquistare vitalità dopo l’inverno.

Clima e terreno

Il Salicone è diffuso in tutta la Penisola, con l’unica eccezione della Sardegna, da 0 a 1800 metri sul livello del mare. Ato specie pionira, il suo habitat tipico è quello del bosco ripariale, greto montano oppure macereto in vicinanza di una sorgente, nelle radire delle faggete. Spesso si accompagna a Sorbo montano e Pioppo tremolo. Il suolo ideale su cui vegeta è quello fresco e argilloso, pesante, a reazione basica, ma si adatta anche a suoli più aridi. E’ rustico e predilige il pieno sole, ma può vivere bene anche in mezzombra. Resiste a inquinamento e aria salmastra, se necessario. Soffre a causa di gelate tardive, forti nevicate, siccità o sommersioni prolungate.

Impianto e tecniche di coltivazione

Il Salicone si propaga più che altro per seme, dato che le talee non radicano bene quanto quelle di altri salici. I semi vanno raccolti e seminati immediatamente, in primavera, dato che perdono molto in fretta tutta la loro vitalità. Volendo si può provare comunque a far radicare in contenitore delle talee semilegnose in estate, tra Giugno e Agosto, oppure legnose prese dai rami dell’anno e messe direttamente a dimora o in luogo riparato tra novembre e febbraio, curando la pacciamatura. Il Salicone viene usato nei rimboschimenti nella fascia climatica di faggio e castagno, nelle aree più umide e soleggiate. Come tutti i salici di dimensioni medio piccole può essere allevato in contenitore, specialmente nella sua varietà pendula, per creare composizioni invernali con, ad esempio, Gaultheria procumbens, crochi, edera, oppure composizioni primaverili con bulbose quali tulipani, iris o narcisi oppure primule e Myosotis. In piena terra è un salice adatto al mixed border all’inglese, alle siepi libere e informali specialmente in contesti naturali o di giardino a vocazione biologica in cui si desideri fornire una fioritura molto precoce alle api. Le cultivar pendule possono dare con la loro fioritura precoce un tocco davvero originale al giardino proprio alla fine dell’inverno, stagione in cui il resto delle piante non danno il meglio. Ideale accostato a altri salici, cornus da ramo, corylus avellana contorta,oppure riunito in piccoli gruppi, o circondato da galanthus. Riesce bene anche vicino a conifere nane.

Parassiti e malattie

Sensibile ai funghi che possono causare Tracheomicosi, Marciumi radicali, e Mal bianco. Può essere attaccato dai rodilegno e da vari tipi di insetti defoglia tori. I picchi hanno la tendenza a scavare fori nel suo tronco.

Caratteristiche del legno

Il legno del Salicone è tenero e elastico. I suoi giovani rami, come nel caso di molti altri salici, vengono usati per confezionare cesti. In alternativa il legno viene usato per confezionare oggetti di vario tipo (zoccoli, imballaggi), produrre truciolati, come combustibile o per produrre del carbone di buona qualità.

Varietà e ibridi

Tra le cultivar di Salicone segnaliamo le seguenti varietà: “Pendula” cultivar femmina a portamento piangente. “Kilrmarnock” cultivar maschile a portamento piangente, alto circa 5 m, può essere innestato su Salix smithiana e fatto ricadere oppure coltivato su un muretto che andrà a ricoprire con un effetto generale molto bello. “Select” rami giovani rosso-bruni, foglie larghe. Inoltre come molti salici anche il Salicone ibridizza facilmente con i congeneri. Tra gli ibridi di Salicone segnaliamo: Salix x sericans (S. caprea x S. viminalis) con corteccia dei giovani getti rossastra o giallastra, prima pelosa e poi liscia. Salix x Reichardtii (S. caprea x S. cinerea) coi getti simili a quelli del Salice cenerino e le foglie pelose nella pagina inferiore come nel Salicone.

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Domande frequenti

  • Quando fiorisce il Salicone e perché è importante per il giardino?
    Il Salicone (Salix caprea) fiorisce precocemente, generalmente tra febbraio e aprile, offrendo uno spettacolo unico quando molte altre piante sono ancora dormienti. Questa caratteristica lo rende estremamente prezioso per l'ecosistema del giardino, poiché fornisce polline e nettare essenziali per le api e altri impollinatori che stanno appena uscendo dalla letargo invernale. La sua fioritura precoce permette quindi di sostenere la biodiversità locale fin dall'inizio della stagione attiva.
  • Come si propaga correttamente il Salicone?
    La propagazione principale avviene tramite seme, che va raccolto e seminato immediatamente in primavera poiché perde rapidamente vitalità. Le talee sono meno efficaci rispetto ad altre specie di salice, ma è possibile tentare talee semilegnose in estate (giugno-agosto) o talee legnose prelevate sui rami dell'anno, da mettere a dimora o in luogo riparato tra novembre e febbraio. In quest'ultimo caso, è fondamentale curare la pacciamatura per proteggere le radici durante l'inverno.
  • Quali sono le condizioni ideali di terreno ed esposizione?
    Il Salicone predilige posizioni in pieno sole, sebbene riesca a vegetare bene anche in mezzombra. Il suolo ideale deve essere fresco, argilloso, pesante e preferibilmente a reazione basica, tipicamente trovato in prossimità di corsi d'acqua o sorgenti. Tuttavia, mostra una notevole adattabilità e può crescere anche in terreni più aridi. È resistente all'inquinamento e all'aria salmastra, ma soffre di siccità prolungate, gelate tardive e sommersioni eccessivamente lunghe.
  • Quali sono le principali varietà ornamentali disponibili?
    Le cultivar più note includono 'Pendula', una varietà femminile a portamento piangente; 'Kilmarnock', un esemplare maschile a portamento piangente alto circa 5 metri, spesso innestato su Salix smithiana per creare effetti decorativi su muri o supporti verticali; e 'Select', caratterizzata da rami giovani rosso-bruni e foglie ampie. Queste varietà permettono di integrare il salicone in composizioni invernali o primaverili, aggiungendo struttura e colore anche senza foglie.
  • Il Salicone è soggetto a parassiti o malattie specifiche?
    Sì, il Salicone può essere colpito da diverse problematiche. Tra le malattie fungine sono comuni la tracheomicosi, i marciumi radicali e il mal bianco. Tra i parassiti animali, può subire attacchi da parte di rodilegno e vari insetti defogliatori. Inoltre, i picchi hanno la tendenza a scavare fori nel tronco per cercare insetti, causando danni meccanici alla corteccia. Monitorare regolarmente la salute della pianta aiuta a contenere questi problemi.

Scheda Tecnica

Salix caprea

Nome scientificoSalix caprea
FamigliaSalicaceae
Tipo di piantaAlbero o arbusto deciduo
OrigineEuropa, Asia, Nord Africa
EsposizionePieno sole o mezzombra
TerrenoFresco, argilloso, pesante, base preferita
IrrigazioneRegolare, tollera brevi sommersioni ma teme la siccità
FiorituraFebbraio-Aprile (precoce)
Altezza12-15 m
MoltiplicazioneSemina immediata, talee semilegnose/legnose
Malattie e parassitiTracheomicosi, marciumi radicali, mal bianco, rodilegno, insetti defogliatori, picchi
Difficoltà di coltivazioneMedia

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