Pianta di Anona

Frutti Tropicali

Anona - Annona cherimola

In questo articolo si illustrano le esigenze climatiche e pedologiche, le varietà, le modalità di raccolta e le cure colturali dell'anona.

di Redazione

23 dicembre 2015

Generalità

L’anona appartiene alla famiglia delle Annonacee ed al genere Annona, comprendente alcune specie tra cui si ricordano: Annona cherimola, la più importante, l’anona spinosa (A. muricata), l’anona reticolata (A. reticulata) e l’anona bianca (A. squamosa). La annona cherimola è un albero piccolo, alto al massimo 7 m, eretto, a chioma aperta, con rami pelosi e grigiastri. Le foglie sono alterne, ellittiche, lunghe 10-25 cm e larghe 5-7 cm, di color verde opaco superiormente e pelose sulla pagina inferiore; cadono in primavera, poco prima del germogliamento, a partire da aprile. I fiori si sviluppano sui rami di un anno ed in seguito alla base dei germogli e possono essere solitari o raggruppati in numero di 2-3. I fiori sono protogini, la fase femminile si protrae per due giorni alla quale segue quella maschile che dura poche ore, per cui si riscontrano difficoltà nell’impollinazione. La fioritura è scalare e si protrae per alcuni mesi, in Italia avviene da maggio in poi. La fecondazione è entomofila, operata da piccolissimi insetti, in alcuni paesi è effettuata manualmente. I frutti hanno una forma variabile che può essere sferoidale, ovoidale, conica ed appuntita, con una lunghezza di 7-12 cm. La polpa è di consistenza cremosa, biancastra, di sapore dolce acidulo ed avvolge i semi che sono numerosi, duri, scuri e si separano facilmente dalla polpa.

Clima e terreno

La annona cherimola è originaria delle aree tropicali, ma ad altitudini superiori ai 1000 m (altopiani andini di Ecuador e Perù), perciò vegeta bene anche in climi subtropicali e temperati caldi. Le temperature ottimali allo sviluppo dell’anona sono di 18-25 °C in estate e di 5-18 °C in inverno, mentre se scendono al di sotto dello zero la pianta risente di danni gravissimi; è inoltre sensibile alle gelate. In fatto di terreno è adattabile, infatti si adatta anche su terreni argillosi e calcarei, ma ben drenati. È coltivata in tutto il sud America, in quella centrale, in California, in India, in Africa, nelle regioni dell’Europa meridionale, in Medio Oriente ed in Australia; la Spagna è il principale produttore mondiale, mentre nel nostro Paese è coltivata in provincia di Reggio Calabria.

Varietà

Le cultivar di anona si distinguono tra loro in base alla forma del frutto ed all’epoca di maturazione, sono perlopiù selezionate a livello locale, di seguito vengono citate quelle più importanti nelle diverse zone di coltivazione. In Spagna le varietà principali sono Fino de Jete, Campas, Mantecosa, Negrito e Cristallino; in Nuova Zelanda Reretai e Burtans, mentre in California Booth, Chaffey, Whaley, Carter e Bonita. Tra le cultivar più diffuse in America latina si ricordano Sander, Namas, Chavez, Kumbe, Chiuna temprana e tardia (Perù), Concha Lisa, Broncheada (Cile), Royale e Bosque (Ecuador).

Tecniche di coltivazione

La annona cherimola si propaga per seme, ottenendo i semenzali di franco che, un anno dopo l’impianto, effettuato a febbraio-marzo, vengono innestati ad aprile o a settembre. La forma di allevamento adottata è il vaso, con le branche principali che si inseriscono sul fusto a 60-80 cm da terra, con sesti d’impianto di 6 X 5 m e 7 X 5 m, essi sono piuttosto ampi perché la chioma di una pianta adulta assume dimensioni considerevoli. Le operazioni di potatura sono fatte ogni anno e consistono in tagli di raccorciamento dei rami di un anno poco prima del germogliamento, perché si attende la caduta delle foglie, per evitare che le formazioni fruttifere si spingano in alto; vengono inoltre asportati i rami troppo vicini che creano competizione e quelli con un angolo stretto rispetto al fusto. La concimazione deve essere tempestiva e continua, l’azoto, il fosforo ed il potassio vengono frazionati in 2-3 riprese, la prima somministrazione va effettuata a febbraio-marzo; apporti di azoto verso la fine dell’estate peggiorano la qualità dei frutti, che si fessurano più facilmente. Le irrigazioni sono necessarie durante il periodo asciutto, in quanto favoriscono l’allegagione, nei mesi di settembre ed ottobre in assenza di piogge è fondamentale intervenire perché, nel bacino del Mediterraneo, in questo periodo si ha il massimo accrescimento del frutto. Tra i parassiti vegetali si ricordano l’antracnosi, che danneggia fiori, frutticini ed i frutti più grossi, i marciumi alle radici ed al colletto, la fumaggine ed il wilt batterico, quest’ultimo pericolosissimo in Australia; gli insetti dannosi sono la mosca della frutta, la tignola e le cocciniglie.

Raccolta

Nel bacino del Mediterraneo i frutti sono maturi in ottobre-novembre, mentre quelli ottenuti dalla fioritura di fine estate arrivano a maturità all’inizio della primavera successiva. I frutti si raccolgono quando virano dal verde intenso al verde chiaro, la maturazione avviene 3-6 giorni dopo la raccolta ed è molto soffice, per questo motivo va consumato subito in quanto la qualità diminuisce molto rapidamente. La polpa è molto gradevole e contiene il 20 % di zuccheri. Negli impianti specializzati spagnoli, vista la maturazione scalare, vengono eseguite 7-8 raccolte; la produzione media del primo raccolto si aggira intorno alle 8-10 t/ha.

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Domande frequenti

  • Come impollinare correttamente l'Annona cherimola?
    L'Annona cherimola presenta una protoginia, ovvero i fiori aprono prima come femmine (durante due giorni) e poi come maschi (per poche ore), creando difficoltà naturali nell'impollinazione incrociata. In natura questa operazione è svolta da piccoli insetti specifici. In coltivazione, specialmente in Italia dove questi insetti sono assenti, l'impollinazione deve essere effettuata manualmente utilizzando un pennello morbido per trasferire il polline dai fiori maschili a quelli femminili contemporaneamente aperti. Senza questo intervento artificiale, l'allegagione dei frutti sarà scarsa o nulla.
  • Qual è la temperatura minima tollerata dall'Anona?
    L'Annona cherimola teme fortemente il freddo. Le temperature ottimali sono tra 18-25°C in estate e 5-18°C in inverno. Se le temperature scendono sotto lo zero, la pianta subisce danni gravissimi e può morire. Pur essendo originaria di alte quote andine (>1000m), vegeta bene solo in climi subtropicali o temperati caldi. Nel bacino del Mediterraneo, la sua coltivazione è limitata a microclimi protetti, come alcune zone costiere della Sicilia e della Calabria, dove le gelate sono rare o assenti.
  • Quando e come si raccolgono i frutti di Anona?
    Nel Mediterraneo, la maturazione avviene principalmente tra ottobre e novembre. I frutti vanno raccolti quando il colore passa dal verde intenso al verde chiaro. Poiché la polpa è estremamente delicata e la maturazione post-raccolta è rapida (3-6 giorni), i frutti devono essere maneggiati con cura per non ammaccarsi. Una volta raccolti, maturano velocemente a temperatura ambiente e vanno consumati immediatamente, poiché perdono qualità molto rapidamente. La raccolta è scalare, quindi possono esserci più cicli di raccolta nello stesso anno.
  • Quanto tempo impiegano i frutti per maturare dopo la raccolta?
    Dopo la raccolta, i frutti di Anona necessitano di 3-6 giorni per completare il processo di maturazione. Durante questo periodo, la polpa diventa morbida e cremosa, sviluppando il tipico sapore dolce-acidulo. È fondamentale monitorare attentamente i frutti in questi giorni, poiché la finestra di consumo ottimale è breve. Una volta raggiunta la giusta morbidezza, il frutto va mangiato subito: se lasciato troppo tempo, la qualità organolettica diminuisce drasticamente e il rischio di deterioramento aumenta.
  • Quali sono le cure colturali principali per l'Anona?
    Le cure principali includono potature annuali di raccorciamento effettuate poco prima del germogliamento (quando cadono le foglie), per mantenere la struttura a vaso e favorire la fruttificazione sui rami giovani. La concimazione deve essere tempestiva, con somministrazioni di azoto, fosforo e potassio divise in 2-3 interventi, iniziando a febbraio-marzo. Attenzione: evitare eccessi di azoto a fine estate per prevenire la fessurazione dei frutti. L'irrigazione è cruciale nei periodi secchi, specialmente in autunno (settembre-ottobre) per il massimo accrescimento del frutto.

Scheda Tecnica

Annona cherimola

Nome scientificoAnnona cherimola
FamigliaAnnonacee
Tipo di piantaAlbero deciduo, altezza max 7m, chioma aperta
OrigineAnde (Ecuador, Perù), altitudine >1000m
EsposizioneSole, clima subtropicale o temperato caldo
TerrenoAdattabile, preferibilmente ben drenato, evita ristagni
IrrigazioneNecessaria in estate e autunno (settembre-ottobre)
FiorituraDa maggio in poi, scalare, durata diversi mesi
AltezzaFino a 7 metri
ConcimazioneAzoto, fosforo, potassio frazionati in 2-3 riprese (febbraio-marzo)
PotaturaTagli di raccorciamento pre-gemmazione, eliminazione rami competitivi
MoltiplicazioneSemina e innesto (franco innestato dopo un anno)
Malattie e parassitiAntracnosi, marciumi radicali, mosca della frutta, cocciniglie, tignola
Difficoltà di coltivazioneImpollinazione difficile (protoginia), richiede insetti specifici o manuale

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