barbecue.

Barbecue

Barbecue Milano

Il barebcue a Milano è molto apprezzato ed utilizzato, peccato soltanto per il clima che non permette di vivere molte giornate di sole limpido per godersi davvero il clima barbecue.

di Redazione

31 gennaio 2012

Diffusione del barbecue

La diffusione del barbecue può essere analizzata su base geografica e su base temporale; dal punto di vista geografica il discorso è semplice, perché se consideriamo la parte del mondo civilizzata ed industrializzata il responso è molto vicino al cento per cento. Infatti bisognerebbe solo tralasciare le zone desertiche (sia quelle calde, classico, che quelle fredde come i poli, che sempre deserti sono) ed alcuni Paesi che per motivi non comuni decidono di chiudersi alle influenza di culture esterne, e su tutti potremmo nominare la Cina, da sempre abbastanza chiusa per decisioni “dall’alto” che oggi stanno diventando sempre meno accettate soprattutto dalla parte più giovane della popolazione. Da un punto di vista temporale invece la diffusione d3el barbecue potrebbe essere definita come “endemica” nelle sue fase iniziali, dove ci fu quel boom che a cavallo del 1980 riempì tantissimi giardini e garage del mondo di barbecue, mentre ora potremmo definirla come “quasi completa”, perché davvero i barbecue sono diffusi in tutto il mondo. L’aspetto molto positivo è che il barbecue rappresenta una moda per nulla dannosa, come invece sono la maggior parte delle mode dei giorni nostri; non sempre sono dannose per la salute, ma spesso lo sono per i rapporti sociali, oppure per il portafogli, o in altri aspetti. Invece il barbecue ha conquistato tutti per l’armonia che dona alle riunioni che organizziamo intorno ad esso.

Barbecue a Milano

Anche una grande città come Milano ha imparato ad amare il barbecue, che è utilizzatissimo da tantissime persone per cucinare con amici e parenti in giorni di festa pubblica e privata, ma anche perché ce n’è il desiderio semplicemente. Eppure Milano potrebbe avere più di un problema nell’adottare il barbecue; in particolare ci vogliamo soffermare su due problemi, uno fittizio ed uno più concreto. Il problema fittizio è la continua protesta di colore che, disinformati sull’argomento, ritengono che qualsiasi cosa produca del fumo (come chiaramente fa il barbecue a causa della combustione) sia una causa di inquinamento. E questo fatto, in una città che lotta continuamente contro i tetti massimi delle polveri sottili applicando anche giorni di blocco parziale (targhe alterne) o totale al traffico, può essere un problema; questo problema però noi lo definiamo fittizio perché in realtà non sono i barbecue a provocare le enormi dosi di polveri nell’aria, ma ben altre strutture più insospettabili ma molto più dannose. L’altro problema è invece quello climatico; Milano di certo non vanta giornate di Sole per la maggior parte dell’anno, perché unisce una posizione geografica estremamente settentrionale (rispetto alla media dell’Italia) ma soprattutto ha il problema della nebbia e del cielo chiuso e cupo che fa passare la voglia di uscire e di stare all’aria aperta.

I milanesi col barbecue

Nonostante i problemi che citavamo in precedenza, i Milanesi hanno un bel rapporto col barbecue, molto spesso utilizzato in feste e riunioni tra amici e parenti non solo nei giardini, ma anche in quelle terrazze e grandi balconi in cui le regole di condominio e buon vicinato non vietano espressamente questa pratica. Ed ecco quindi che moltissime persone abitanti di Milano si presentano la Domenica mattina sulla terrazza o in giardino armati di desiderio di fare un barbecue, giubbino e cappello (contro l’umidità), spirito di sacrificio. A nessuno importa del fatto che sarebbe molto più emozionante ed intonato al gesto se il sole si facesse vedere un po’ di più invece che nascondersi dietro ai banchi di nebbia oppure al cielo cupo perché mai limpido e pulito, perché in realtà basta il desiderio di divertirsi e di stare in compagnia vicino a delle salsicce in cottura per stare davvero bene. Tra le altre cose a Milano ci sono tante persone che guardano fuori dalla loro cultura, anche ispirati dal vivere in una città multirazziale e multi culturale, quindi molti arrivano ad apprezzare questo lascito della cultura americana e soprattutto dei magnifici anni Ottanta (e Settanta).

Cibo sul barbecue

Per quel che riguarda il cibo da mettere sul barbecue, non vi è alcuna distinzione tra Milano e tutte le altre città e nazioni del mondo; ciò che più spesso si cucina al barbecue è di certo la carne, in tutti i suoi tipi ma con alcune preferenze: spiedini (in cui si possono unire anche delle verdure come melanzane, peperoni eccetera, oltre che pomodorini) fatti con vari tipi di carne (maiale, pollo, cinghiale, mucca e vitello), bistecche enormi e succose, salsicce. Oltre alla carne poi tutti, Milanesi e non, amano fare delle bruschette, ovvero del pane tostato da mangiare poi condito con pomodorini in pezzi. Non solo, anche il pesce si abbina al barbecue, ed ad esso potremmo unire alcuni crostacei come i gamberi, che nella cottura al calore di legna e carbone assumono un sapore molto apprezzato. Dopodiché ci si può sbizzarrire a seconda dei propri gusti culinari, basta che sia un cibo sano e da non friggere e poi tutto si abbina alla perfezione con la semplicità ed il divertimento che solo cucinando vicino ad un barbecue si può provare.

Naviga per:

Domande frequenti

  • È legale usare il barbecue sui balconi o terrazzi a Milano?
    L'utilizzo del barbecue su balconi e terrazzi a Milano è generalmente consentito, purché le norme del regolamento di condominio non lo vietino esplicitamente e si rispetti il buon vicinato. La principale preoccupazione legale e sociale riguarda il fumo prodotto durante la combustione, che alcuni residenti potrebbero considerare fastidioso o nocivo. Tuttavia, il barbecue non è considerato una fonte significativa di inquinamento rispetto ad altre attività urbane. È fondamentale verificare il proprio statuto condominiale e assicurarsi che l'attività non disturbi i vicini, evitando orari notturni o situazioni che possano generare reclami per odori o fumi persistenti.
  • Quali sono gli alimenti migliori da cuocere al barbecue a Milano?
    A Milano, come nel resto del mondo, la carne è l'ingrediente principe, con preferenza per spiedini misti (maiale, pollo, cinghiale, manzo) accompagnati da verdure grigliate come melanzane, peperoni e pomodorini. Molto amate sono anche le bistecche succose e le salsicce tradizionali. Un altro classico milanese e non solo sono le bruschette, pane tostato servito con pomodorini freschi. Anche il pesce, in particolare i gamberi, si presta bene alla cottura sul barbecue, assorbendo i sapori del carbone e della legna per un risultato saporito e apprezzato dai locali.
  • Il clima di Milano favorisce l'uso del barbecue?
    Il clima di Milano presenta sfide significative per l'uso frequente del barbecue all'aperto. Situata nel nord Italia, la città è nota per la sua umidità elevata, la nebbia frequente e un numero limitato di giornate di sole limpido durante l'anno. Queste condizioni meteorologiche possono scoraggiare l'uscita all'aperto. Nonostante ciò, i milanesi dimostrano una forte passione per il barbecue, adattandosi spesso indossando abbigliamento caldo come giubbini e cappelli contro l'umidità, e trovando soddisfazione nella convivialità nonostante la mancanza di sole.
  • Il fumo del barbecue è considerato inquinamento a Milano?
    Sebbene il fumo del barbecue possa suscitare proteste da parte di residenti poco informati, specialmente in una città che combatte attivamente le polveri sottili, tale preoccupazione è considerata infondata dagli esperti. Il barbecue non contribuisce in modo significativo all'inquinamento atmosferico urbano rispetto ad altre fonti, come il traffico veicolare o il riscaldamento domestico. Pertanto, l'uso occasionale del barbecue non è visto come una minaccia ambientale rilevante, ma piuttosto come un'abitudine sociale armoniosa che va gestita con rispetto verso il vicinato per evitare conflitti legati esclusivamente al disturbo olfattivo.

Potrebbe interessarti anche