Possedere una piscina
Solo il pensiero di tornare la sera a casa dal lavoro e poter trovare ad attenderci a casa una piscina confortevole e tutta per noi è un qualcosa che ci riempie l’anima e magari già dal lunedì ci fa attendere con ancora più ansia che finisca la settimana di lavoro per poter godere della realizzazione di questo vero e proprio sogno. In effetti, sono moltissime le persone che fin dall’età giovanile progettano il proprio futuro e la propria casa comprendendo una piscina personale in giardino in tutto ciò: un po’ la cultura del lusso e dell’imitazione dei vip inculcataci dalla pubblicità e dalla televisione, un po’ che quasi tutti amano la piscina e la felicità che dona e vorrebbero poterne disporne sempre e comunque, sta di fatto che il desiderio di una piscina in casa propria accompagna tante persone fin dall’età dell’adolescenza. Certo è che poi realizzare questo sogno in concreto è tutt’altro che semplice, visto che la costruzione di una piscina nel proprio giardino richiede condizioni economiche e logistiche non da ricchi industriali ma certo non alla portata di tutti.
Il fascino del lusso
Ciò che attira la nostra immaginazione quando andiamo a costruire la nostra casa dentro la nostra mente è soprattutto l’idea del lusso: in un mondo che non fa altro che celebrare i grandi attori/sportivi/sultani, che non fa altro che spiare in casa coloro che il gossip individua come bersagli amati dal pubblico, che non fa altro che invidiare e cercare di emulare le gesta di tutti coloro che hanno un “nome”, come si fa a non cercare ostinatamente di vivere nel lusso? Perché è ovvio che tutte queste persone appena indicate vivano nel lusso, dato che risultano essere personalità importanti e di pubblica esposizione, con tanti sponsor e ricchi ingaggi, quindi è normale che possano permettersi il jet privato o la megavilla con piscina annessa. Però noi, che siamo comuni mortali o – se siamo fortunatissimi – poco più, non potremo mai arrivare a quel livello, e quindi mai permetterci quel lusso tanto sfrenato. Però ci ostiniamo, e lo vogliamo: la piscina è molto spesso anche questo, un mero desiderio di imitazione e di sentirsi più vicini a quel mondo che vediamo poi soltanto dai rotocalchi e dai giornali di gossip. Ebbene, al giorno d’oggi anche la piscina sta virando verso il lusso, perché “solo” la piscina quasi non basta più: è per questo motivo che il must è in questo momento possedere una piscina con angolo idromassaggio e/o con riscaldamento.
La piscina riscaldata
Coloro i quali hanno lavorato con impegno ed hanno messo da parte soldi per realizzare il sogno di una piscina, visto che questo richiede un grande investimento, di certo non permetteranno mai che quello per cui tanto hanno lavorato e che hanno faticato per realizzare non sia “il top del top”. Ovviamente considerando che le dimensioni dello spazio necessario per realizzare una piscina sono al massimo quelle di tutto il giardino a disposizione (e ripetiamo al massimo, in quanto è buona norma lasciare qualche metro intorno al perimetro della piscina per questioni di mobilità, anche se ciò comporta la rinuncia a qualche metro quadro di piscina), al giorno d’oggi sono i gadget e gli optional di lusso come l’idromassaggio o il riscaldamento a farla da padroni. In particolare, la piscina riscaldata consiste in una vasca che possiede un sistema di riscaldamento supplementare (a quello della luce solare), il quale permetta di rendere confortevole il bagno in piscina anche quando non c’è abbastanza sole per riscaldare naturalmente l’acqua e che, con l’aggiunta dell’optional dell’idromassaggio, permetta anche di integrare il sistema dei massaggi acquatici con il massimo del confort dell’acqua calda ed accogliente.
Riscaldamento supplementare e costi
Esaminiamo cosa vuol dire avere ed allestire una piscina con riscaldamento supplementare. Tutti immediatamente pensano che per avere una piscina riscaldata occorra un collegamento alla corrente elettrica molto prossimo alla piscina; ciò è giusto, anche se come casi limite (in senso positivo però) potrebbero esserci coloro che dotano la piscina di piccoli pannelli solari in modo da generare da sé l’energia necessaria ad attivare l’impianto con la luce solare e non con l’allacciamento alla rete elettrica. In ogni caso, tornando al discorso più generale dell’allacciamento (perché è ovvio che i pannelli fotovoltaici richiedano un investimento supplementare), tutto ciò non si traduce in un’opera supplementare, perché praticamente in tutte le piscine esiste già il collegamento alla corrente elettrica per permettere di accendere le pompe dei filtri e del ricambio acqua, oltre che di accendere le luci notturne per creare l’atmosfera serale di una piscina da grande albergo, oltre che per una certa sicurezza. Detto questo, bisogna precisare che il ragionevole aggravio di spesa per ottenere il riscaldamento supplementare è dovuto soprattutto al vero e proprio impianto che deve generare il calore, cioè alle resistenze elettriche o comunque a quelle attrezzature tecniche che gli ingegneri avranno predisposto e progettato per la vostra piscina. Comunque sarà tutto giustificato dal risultato, che permetterà bagni piacevoli anche quando il clima non è caldo, e quindi un maggior utilizzo della piscina stessa.