balcone fiori.

Vasi e fioriere

Vasi greci

I vasi greci sono i vasi che provengono dall'antica grecia, ovvero i primi vasi nati nella storia. Dal loro studio possiamo capire molto dell'origine di oggetti a noi comuni, come il vaso da fiori.

di Redazione

30 novembre 2011

Il vaso per fiori

Il vaso è un oggetto dalla grandissima diffusione, in ogni parte del mondo, il suo utilizzo è al giorno d’oggi legato principalmente alla coltivazione di piante e fiori, mentre molti sanno che la sua origine è leggermente diversa. Diciamo immediatamente che non stiamo parlando di un’origine come se ci stessimo riferendo al mese scorso; il vaso in terracotta è infatti datato più di qualche migliaio di anni, e risale all’epoca perfino degli antichi Greci e Romani. In realtà potrebbe essere che anche altre culture più antiche, contemporanee a quelle già citate o anche più giovani, abbiano utilizzato i vasi in terracotta, ma che la loro conservazione non sia avvenuta sia per il tantissimo tempo trascorso e sia per la fragilità del materiale in questione. Tralasciando questo e concentrandoci sui vasi greci e romani, vediamo che essi all’origine erano dei contenitori, non dei vasi per piante. Infatti, in essi ci si poggiava del cibo, oppure delle bevande da trasportare a tavola, oppure ancora il vaso era utilizzato per i bisogni notturni, come succedeva fino a qualche decennio fa anche per le nostre culture. Successivamente, per fini esclusivamente estetici, questi recipienti si sono visti riempire anche di terra e piante; è da precisare la locuzione “per fini estetici” perchè a quel tempo non c’era certo alcun problema di disponibilità di spazi aperti e coltivabili vicino casa, quindi se qualcuno voleva una piantina di fiori o non in vaso era solo per abbellire un angolo o l’ingresso di casa, non perché non aveva un giardino a disposizione.

All'epoca dei greci

Per quanto riguarda gli antichi Greci ci sarebbe tantissimo da dire; essi sono stati infatti un popolo meraviglioso e ricco, economicamente ma anche culturalmente. Non è né un’esagerazione né un errore dire che la cultura è stata inventata dal popolo greco antico, soprattutto se parliamo di cultura letteraria piuttosto che scientifica (anche in questo campo hanno sicuramente brillato per la loro epoca, ma ci sono stati popoli ancora più attivi). A questo possiamo anche abbinare un certo occhio allo stile ed al buon gusto nell’apparire e nell’estetica pubblica, intendendo con queste parole l’attenzione che gli antichi Greci avevano sia per il loro abbigliamento e la presenza, sia per la cura particolare verso le loro città, che risultavano ordinate, ricche di monumenti e grandi piazze, quasi turistiche. Per questi motivi non ci è affatto difficile da pensare come i Greci non abbiano potuto avere l’idea di decorare le loro case con quel bellissimo tocco di natura che una pianta in fiore in vaso può donare. Senz’altro essi sono riusciti a capire sia che questo fosse un tocco di semplice ma fine eleganza e bellezza per le proprie dimore, e sia che questo non avrebbe comportato danni alla pianta, che se fornita di acqua quanto basta ed esposta ad una luce decente poteva sopravvivere per lungo tempo.

Materiale utilizzato

All’epoca degli antichi Greci il materiale con cui era possibile costruire dei vasi era molto semplice da scegliere, semplicemente perché era l’unico disponibile: la terracotta. Comunque esso si può considerare un’invenzione dell’uomo, perché è vero che la terracotta non è altro che argilla formata e cotta al sole, ma proprio questo processo di produzione (anche se semplice ed antiquato è sempre di questo che si tratta) ha permesso di ottenere la terracotta dall’argilla ed è senz’altro frutto di una mente umana per l’epoca geniale. Questo materiale poi veniva dipinto e decorato a seconda di quale funzione doveva svolgere (infatti con la stessa materia prima si facevano anche i mattoni, ma in questo caso non venivano decorati, mentre quando andavano a costituire delle otri per liquidi venivano decorati abbondantemente), ed in alcuni casi è giunto fino a noi riportando queste semplici ma importanti forme d’arte. Purtroppo la sua fragilità intrinseca non ha permesso a molti esemplari di giungere fino a noi, ma bisogna sottolineare che la terra ha saputo conservare molto accuratamente alcune di queste opere per farle conoscere anche a noi.

Usare vasi greci

Abbiamo finora tessuto le lodi di questi preziosi e rarissimi vasi greci, tanto da fare venire magari a qualcuno la voglia di poterne avere uno ed utilizzarlo per un’elegante e rara coltivazione di fiori e piante. Purtroppo, almeno in Italia, questo non si può fare; o meglio, non si può fare con i veri vasi greci antichi: la legge prevede che chiunque ritrovi un oggetto del passato sia tenuto a portarlo ad un museo pubblico per la sua datazione e la esposizione a tutti i visitatori, in quanto la proprietà non è di chi lo ritrova ma dello Stato. Non rispettando questa legge è previsto il carcere ed anche un’ammenda per ripagare il danno allo Stato ed eventualmente al ritrovato, ammenda che quindi sarà elevatissima e che nessuno di noi vorrebbe e potrebbe pagare. Però per fortuna ci sono le imitazioni, e le repliche moderne di vasi ed oggetti antichi hanno raggiunto un livello di perfezione ed una bellezza che quasi non si riconoscono le differenze. Ma non solo, anche i prezzi sono ragionevoli.

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Domande frequenti

  • Qual era la funzione originale dei vasi greci?
    Contrariamente alla credenza comune, i vasi prodotti dagli antichi Greci non servivano inizialmente per la coltivazione di piante. Erano contenitori utilizzati per conservare cibi, trasportare bevande a tavola o, in alcuni casi, fungere da vasche da notte. L'uso ornamentale per inserire fiori e vegetali è arrivato successivamente, motivato puramente da esigenze estetiche e decorative per abbellire gli ingressi delle abitazioni.
  • Come si coltivano le piante nei vasi greci moderni?
    Le repliche moderne dei vasi greci sono realizzate in materiali che replicano l'estetica antica ma offrono funzionalità pratica. Per coltivarvi piante, è fondamentale garantire un corretto drenaggio dell'acqua per evitare ristagni, poiché la terracotta classica è porosa. Bisogna fornire alla pianta l'acqua necessaria e esporla a una luce adeguata per garantirne la sopravvivenza a lungo termine, trattandoli come normali contenitori da giardino.
  • È legale possedere un vaso greco antico trovato casualmente?
    No, in Italia è severamente vietato trattenere reperti archeologici trovati casualmente. La legge stabilisce che tali oggetti appartengono allo Stato. Chi li trova deve consegnarli a un museo pubblico per la datazione e l'esposizione. Il mancato rispetto di questa norma comporta sanzioni penali, inclusa la reclusione, e pesanti ammende economiche per il danno arrecato al patrimonio culturale nazionale.
  • Quale materiale veniva usato per i vasi greci originali?
    L'unico materiale disponibile per la costruzione dei vasi nell'antichità greca era la terracotta, ottenuta cuocendo l'argilla al sole. Questo processo artigianale permetteva di decorare le superfici con pitture e disegni specifici in base alla funzione del vaso. Tuttavia, la fragilità intrinseca di questo materiale ha fatto sì che pochi esemplari siano giunti integri fino ai giorni nostri, grazie alla conservazione offerta dal terreno.

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