Foglie pianta chinotto

Agrumi

Chinotto frutto

Il chinotto frutto è il prodotto dell'omonima pianta, usata anche a scopo ornamentale grazie alle sue foglie piccole e di colore verde smeraldo.

di Redazione

16 gennaio 2017

Quando irrigare la pianta

La pianta di chinotto è un'albero poco comune nel territorio italiano. Viene coltivato solo vicino alle coste liguri e in alcune zone della Sicilia. Le credenze popolari vedono il chinotto un frutto importato dalla Cina, da cui verrebbe poi anche il suo caratteristico nome. Altre invece, affermano che sia nato da un incrocio con altre piante di arancio amaro, data la loro somiglianza dei frutti. Il chinotto frutto e la pianta da cui prende il nome, ha bisogno di particolare cura durante la fase di irrigazione. Durante la stagione invernale è consigliabile non far trascorrere più di dieci giorni tra un’innaffiatura e l’altra, mentre nel periodo estivo è necessario irrigarla abbondantemente ogni tre giorni per evitare che il clima troppo caldo faccia rinsecchire la pianta, causandole gravi problemi.

Come prendersene cura

Il chinotto frutto è molto apprezzato per il suo sapore e il suo impiego nella produzione della bibita, ma è considerata anche una pianta ornamentale. Solitamente, non supera i tre metri d’altezza, infatti si presta molto bene anche alla coltivazione in vaso. Una volta scelto il terreno in cui piantare l’albero, bisogna tenerlo al riparo da temperature troppo rigide (essendo un agrume, la crescita del chinotto è minacciata dal freddo) e da folate di vento. Per curare meglio la pianta è necessaria un’operazione di potatura, da eseguire rigorosamente nel mese di marzo, alla fine dell’inverno. La potatura deve essere concentrata soprattutto sui rami che crescono troppo vicini per permettere all’aria e alla luce di circolare meglio. Inoltre bisogna rimuovere i succhioni e ovviamente i rami rinsecchiti o contagiati da malattie. Una corretta potatura garantisce una sana produzione del chinotto frutto.

Come concimare

L’albero di chinotto predilige terreni porosi e ben drenati, in modo da evitare ristagni idrici, molto minacciosi per la corretta crescita del chinotto frutto e della rispettiva pianta. Di solito quindi si scelgono zone più sabbiose o argillose per piantare il suo fusto. Se l’albero viene piantato nel periodo invernale è consigliabile concimare fin da subito con un fertilizzante maturo, per garantire i giusti nutrienti che servono alla pianta per affrontare la stagione fredda. La fruttificazione della pianta avviene intorno al suo quarto anno di età, tra il mese di giugno e quello di dicembre. Quindi è necessario concimare la terra con del semplice concime per agrumi quando la pianta si trova ancora nel periodo della fioritura. Una volta che il chinotto frutto assume il caratteristico colorito arancione, è diventato maturo e quindi pronto per il raccolto.

Come prevenire le malattie

L’albero è molto soggetto all’attacco di parassiti o malattie, quindi bisogna prestare particolari attenzioni per prevenire problematiche che possano compromettere la crescita del chinotto frutto e della pianta. I problemi principali per questa pianta sono le correnti fredde e le basse temperature. Per prevenire queste situazioni è necessario mettere l'albero al riparo da condizioni climatiche troppo rigide. Un’altra minaccia per la pianta è data dal mal secco, ovvero una malattia causata da un particolare fungo che può entrare nella pianta attraverso dei tagli o delle microlesioni lasciate scoperte durante la fase di potatura e può compromettere l'integrità del chinotto frutto e dell'intera pianta. Dopo aver reciso i rami infatti è consigliabile trattare i tagli con mastice cicatrizzante e disinfettare gli attrezzi di potatura (seghe e cesoie) con acqua e ammoniaca.

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Domande frequenti

  • Come devo irrigare correttamente la pianta di chinotto?
    Le esigenze idriche variano drasticamente in base alla stagione. In inverno, è fondamentale non lasciare asciugare completamente il terreno, innaffiando al massimo ogni dieci giorni per mantenere un minimo di umidità vitale. Nel periodo estivo, invece, il rischio di disseccamento è alto: devi irrigare abbondantemente ogni tre giorni per contrastare il calore intenso che potrebbe far rinsecchire rapidamente la pianta. Assicurati sempre che il terreno sia ben drenato per evitare ristagni, poiché l'eccesso di acqua stagnante è altrettanto pericoloso quanto la siccità per le radici del chinotto.
  • Quando e come effettuare la potatura del chinotto?
    La potatura va eseguita rigorosamente nel mese di marzo, a fine inverno, prima della ripresa vegetativa. L'obiettivo principale è migliorare la circolazione dell'aria e l'illuminazione interna della chioma, rimuovendo i rami che crescono troppo vicini tra loro. È essenziale eliminare anche i succhioni (rami verticali vigorosi ma infruttiferi), nonché tutti i rami secchi, danneggiati o infetti da malattie. Dopo ogni taglio, specialmente quelli di maggiore entità, applica immediatamente un mastice cicatrizzante per proteggere la pianta dall'infezione del mal secco e disinfetta gli attrezzi con acqua e ammoniaca.
  • Quali sono i rischi principali per la salute del chinotto?
    Il nemico numero uno del chinotto è il clima rigido: essendo un agrume, soffre moltissimo il freddo intenso e le correnti fredde, che possono comprometterne gravemente la sopravvivenza. Bisogna quindi posizionarlo in aree riparate, preferibilmente vicino alle coste o protetto da muri/frangivento. Un altro pericolo grave è il 'mal secco', una malattia fungina che penetra attraverso ferite aperte sulla corteccia, come quelle lasciate dai tagli di potatura non trattati. Per prevenirlo, usa sempre strumenti disinfettati e sigilla immediatamente tutte le ferite con appositi mastici cicatrizzanti.
  • Quanto tempo ci vuole perché il chinotto produca frutti?
    La fruttificazione del chinotto richiede pazienza: la pianta inizia a produrre frutti maturi generalmente intorno al suo quarto anno di vita. Il periodo di raccolta si estende indicativamente tra giugno e dicembre, a seconda delle condizioni climatiche locali e della varietà. I frutti sono considerati pronti quando assumono il caratteristico colorito aranciato. Prima di raggiungere la piena produttività, è cruciale fornire alla pianta nutrimenti adeguati, concimando con fertilizzanti specifici per agrumi durante il periodo di fioritura per supportare lo sviluppo ovarico.
  • Si può coltivare il chinotto in vaso?
    Sì, il chinotto è adatto alla coltivazione in vaso grazie alla sua conformazione naturale che non supera solitamente i tre metri di altezza. Questa dimensione ridotta lo rende ideale per balconi, terrazzi o piccoli giardini privati. Tuttavia, la coltivazione in contenitore richiede maggiore attenzione rispetto alla messa a dimora in pieno campo: dovrai monitorare più frequentemente l'umidità del substrato, poiché i vasi si asciugano prima, e garantire un drenaggio perfetto per evitare marciumi radicali. Ricorda comunque di proteggerlo dal gelo invernale, magari spostando il vaso in una serra fredda o ricoprendolo.

Scheda Tecnica

FamigliaRutaceae
Tipo di piantaPiccolo albero/agrumo ornamentale
OrigineItalia (Liguria/Sicilia), incrocio probabile con arancio amaro
EsposizioneSoleggiata, riparata da venti freddi e gelate
Temperatura minimaNon specifica nel testo (soggetta a danni da freddo)
TerrenoPoroso, ben drenato, sabbioso o argilloso
IrrigazioneInvernale: max 10 giorni; Estiva: ogni 3 giorni abbondante
FiorituraPrimavera/estate (periodo della fioritura menzionato per la concimazione)
AltezzaMax 3 metri
ConcimazioneConcime maturo in inverno; concime agrumi in fioritura
PotaturaMarzo, eliminando succhioni, rami secchi/malati e diradamento interno
Malattie e parassitiMal secco (fungo), correnti fredde, parassiti vari
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede protezione dal freddo e cure specifiche)

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