Alberi carichi di mele

Alberi da Frutta

Albero di melo

L’albero di melo cresce spontaneamente in tutta l’Europa centrale. E' una pianta che si adatta bene a tipologie diverse di terreno ma teme particolarmente la siccità e il caldo eccessivo. Attualmente ne esistono numerose varietà sul mercato, adatte per decorare giardini o per creare piantagioni.

di Redazione

03 settembre 2014

Caratteristiche principali dell’albero delle mele

L’albero di melo, per crescere sano e robusto, necessita di un terreno ben drenato e non troppo soffice. E’ caratterizzato da un fusto dritto e una chioma arrotondata che, con il passare degli anni, tende ad aprirsi fino a raggiungere un diametro massimo di circa dieci metri. Presenta foglie ovali apuntite dal colore verde intenso e con i margini dentellati. I fiori iniziano a sbocciare ad aprile mostrando il loro interno bianco leggermente screziato di rosa. Le mele iniziano a comparire a un paio d’anni di distanza dalla messa a dimora e la pianta raggiunge l’apice della produzione dopo sei o sette anni di vita. Le diverse varietà sono auto sterili e hanno bisogno di avere nelle vicinanze altre specie impollinatrici per dar vita a un’eccellente fruttificazione.

Varietà di mele

Le varietà presenti sul territorio italiano dell’albero di mele sono oltre mille. Alcune vengono coltivate quasi esclusivamente per scopi industriali mentre altre contribuiscono a rendere più belli i giardini pubblici o gli orti privati. Ogni varietà ha caratteristiche proprie per quanto riguarda la consistenza della polpa, il colore della buccia e le peculiarità organolettiche. I sistemi meccanizzati della coltivazione attualmente adoperati hanno ridotto drasticamente le varietà disponibili sui banchi della grande distribuzione che attualmente sono solamente otto. Queste poche varietà sono le più facili da commercializzare perché meglio di altre sopportano le fasi di trasporto senza danneggiarsi ma sono meno aromatiche e saporite rispetto ad altre aventi consistenze più delicate.

Come piantare il mele

L’albero delle mele può essere acquistato presso un comune vivaio o un consorzio di agraria ben fornito. Solitamente viene venduto a radice nuda e il periodo più indicato per essere messo a dimora è quello compreso fra metà ottobre e inizio aprile. Per prima cosa è necessario fare una buca nel terreno profonda mezzo metro e larga circa ottanta centimetri. Dopo aver tolto eventuali radici infestanti e le pietre più voluminose, sistemate sul fondo della buca qualche manciata di pietrisco e poi ricoprite il tutto con un po’ di terriccio addizionato a del letame maturo. A questo punto interrate il melo e prima di colmare la buca con la terra, assicuratevi che la pianta sia dritta. Innaffiate abbondantemente e aspettate con pazienza che la pianta attecchisca.

Utilizzo e conservazione delle mele

Le mele trovano largo impiego nella preparazione di specialità gastronomiche tradizionali sia dolci che salate. Mentre nel nord Italia vengono utilizzate sottoforma di purea per accompagnare piatti a base di carni rosse, nel centro si preferisce impiegarle per la realizzazioni di torte o dolci al cucchiaio. La mela è ricca di principi nutritivi utili per l’organismo. Se consumata dopo i pasti, agevola la digestione e può favorire il transito intestinale del cibo. Nella sua buccia sono contenute sostanze preziose ma se il frutto non proviene da coltivazioni biologiche, è sempre meglio consumarlo sbucciato per evitare di ingerire pesticidi tossici. Le mele si possono conservare per tutto l’inverno. Stendetele su dei graticci in un luogo fresco e riparato dall'umidità.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Quando è il momento migliore per piantare un melo?
    Il periodo ideale per la messa a dimora del melo va da metà ottobre all'inizio di aprile. È preferibile acquistare la pianta a radice nuda durante questa finestra temporale. Prima di interrare il melo, prepara una buca profonda circa 50 cm e larga 80 cm. Sul fondo posiziona uno strato di pietrisco per garantire un ottimo drenaggio, coprendolo con terriccio misto a letame maturo. Inserisci la pianta assicurandoti che rimanga perfettamente dritta, ricopri con la terra e innaffia abbondantemente per favorire l'attecchimento.
  • Perché il mio melo non produce frutti nonostante sia fiorito?
    La maggior parte delle varietà di melo sono autofertili solo parzialmente o completamente sterili, il che significa che necessitano di impollinazione incrociata. Affinché avvenga una fecondazione efficace e si formino i frutti, è fondamentale che nelle vicinanze crescano altre varietà di melo compatibili e contemporanee nella fioritura. Senza un impollinatore adeguato a portata di mano, i fiori cadranno senza dare origine alle mele, anche se la pianta è sana e ben curata.
  • Quanto tempo ci vuole affinché un melo inizi a produrre?
    I primi frutti compaiono generalmente dopo due anni dalla messa a dimora. Tuttavia, la pianta raggiunge il suo apice produttivo e una resa ottimale solo dopo sei o sette anni di vita. Durante questi primi anni, la priorità è far sviluppare correttamente l'apparato radicale e la struttura vegetativa. Una potatura corretta e una concimazione bilanciata aiuteranno la pianta a maturare rapidamente verso la piena produzione.
  • Come si conservano le mele raccolte per l'inverno?
    Per conservare le mele per diversi mesi, scegli frutti sani, privi di ammaccature, e raccoglili con cautela per non danneggiarli. Stendi le mele su graticci o ripiani in legno in un ambiente fresco, ventilato e riparato dall'umidità, come una cantina o un garage non riscaldato. Evita di accumularle in sacchetti chiusi che favoriscono il marciume. In queste condizioni ideali, molte varietà resistono fino alla primavera successiva mantenendo buone qualità organolettiche.
  • È meglio mangiare la mela con la buccia o senza?
    La buccia della mela contiene la maggior parte delle fibre, vitamine e antiossidanti benefici per la salute. Se le mele provengono da coltivazioni biologiche certificate, è altamente consigliato consumarle lavate ma con la buccia per massimizzare l'apporto nutrizionale. Tuttavia, se provengono da agricoltura convenzionale, potrebbero residuare tracce di pesticidi sulla superficie; in tal caso, è più sicuro pelarle per evitare di ingerire sostanze chimiche indesiderate.

Scheda Tecnica

FamigliaRosaceae
Tipo di piantaAlbero da frutto deciduo
OrigineEuropa centrale
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, fertile, non troppo soffice
IrrigazioneRegolare, teme la siccità
FiorituraAprile
AltezzaFino a 10 metri di diametro chioma
ConcimazioneLetame maturo a fine inverno/inizio primavera
PotaturaInvernale, per sfoltire e mantenere forma
MoltiplicazioneInnesto, messa a dimora a radice nuda
Malattie e parassitiAfidi, ragnetto rosso, ticchiolatura, cancri batterici
Difficoltà di coltivazioneMedia

Potrebbe interessarti anche