Panoramica di un albero di melograno con frutti

Alberi da Frutta

Albero di melograno

L'albero di melograno è un albero da frutti tra i più coltivati e apprezzati in Italia e in varie parti del mondo. Originario dell'Asia, è la pianta perfetta per adornare il proprio giardino. Con pochi utili consigli sarà possibile coltivare un bell'albero di melograno sano e dai frutti gustosi.

di Redazione

02 settembre 2014

Storia e origine dell'albero di melograno

L'albero di melograno, in latino 'punica granatum', è una pianta che appartiene alla famiglia delle punicaceae. La denominazione latina deriva dalla regione costiera dell'odierna Tunisia in cui abitava la popolazione cartaginese o punica che insegnò ai romani come coltivare il melograno. Il nome melograno invece proviene dalle parole latine 'malum' e 'granatum', ovvero mela con i semi. Si pensa che l'albero provenga dall'Oriente e precisamente dalla regione compresa tra l'India e l'Iran. In generale è coltivato nella regione caucasica e soprattutto in Turchia, Armenia, Iran, India, Pakistan, Indonesia. Da tempo immemore è comunque presente anche nel bacino del Mediterraneo dove si è diffuso grazie ai fenici e ai greci. Fu poi introdotto nel continente americano dai colonizzatori spagnoli alla metà del Settecento e oggi è coltivato in California, Arizona e Messico.

Caratteristiche dell'albero di melograno

Gli alberi di melograno sono piante dal fusto non molto grande coperto da una corteccia di colore grigio scuro. La chioma è fitta di rami e di solito i melograni non superano l'altezza di 5 o 6 metri. Le foglie sono strette, lunghe e di un bel verde lucido e solitamente si aprono in primavera mentre in inverno la pianta rimane spoglia. In estate si avranno dei bellissimi fiori di colore rosso, composti da un calice corposo di 3-4 petali. La parte interessante dell'albero è il frutto, detto granata o melagrana, che altri non è che una bacca. Il frutto ha una consistenza robusta con una buccia dura e di forma sferica. La grandezza della melagrana dipende poi dalla varietà ed al suo interno ci sono dei piccoli settori che contengono i semi o arilli. I semi sono di un bel colore rosso immersi in una polpa dolce e profumata. Fonte: http://cindyknoke.com

Come coltivare l'albero di melograno

Per coltivare l'albero di melograno non è necessario grande dispendio di tempo o di energie in quanto è una pianta da frutto che non presenta grandi problemi di coltivazione. Resiste molto bene alla calura estiva così come al freddo dei mesi invernali, sopportando temperature anche di -10°C. L'albero di melograno va quindi piantato scegliendo una posizione luminosa e un terreno sassoso, ben drenato o anche povero al quale aggiungeremo del terriccio nuovo e un po' di concime naturale. Questi alberi andranno irrigati solo nei periodi di grande siccità poiché temono i ristagni d'acqua. Le piante non avranno bisogno di grandi cure tranne una leggera potatura alla fine della stagione invernale per eliminare eventuali rami rovinati e foglie secche. L'albero può propagarsi per semina ma spesso si moltiplica in primavera per talea. Fonte: http://californiamediterraneandiet.com/

Usi e proprietà benefiche dell'albero di melograno

L'albero di melograno è impiegato come pianta ornamentale per abbellire parchi e giardini anche se spesso è coltivato per la produzione di frutti. Questi ultimi infatti hanno un sapore intenso e dolce e sono ricchi di tanta vitamina C e potassio. Sono utili per ridurre la pressione arteriosa, il colesterolo e per prevenire le malattie cardiache. Spremendo la polpa poi si può ottenere un succo con cui preparare fresche bevande, marmellate e conserve. Effetti benefici hanno anche la scorza dei frutti e la corteccia delle radici, perfette per preparare decotti e infusi. Le melagrane sono anche impiegate in ambito culinario, tanto che i semi si macinano per aromatizzare le salse mentre le bucce servono per dare un retrogusto amaro agli aperitivi e al vermouth. A Foggia invece la melagrana è contenuta nel 'grano cotto', dolce tipico della ricorrenza del 2 novembre.

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Domande frequenti

  • Qual è la temperatura minima tollerata dal melograno?
    L'albero di melograno mostra un'ottima resistenza al freddo, riuscendo a sopportare temperature fino a -10°C senza subire danni gravi. Questa caratteristica lo rende adatto alla coltivazione in molte zone italiane, anche quelle con inverni piuttosto rigidi. Tuttavia, durante le fasi iniziali di crescita o per esemplari giovani, è consigliabile proteggere le radici con pacciamatura quando le temperature scendono drasticamente sotto zero.
  • Come si effettua la potatura del melograno?
    La potatura del melograno deve essere eseguita alla fine della stagione invernale, prima della ripresa vegetativa. L'intervento è generalmente leggero e consiste nell'eliminazione dei rami secchi, danneggiati o quelli che crescono verso l'interno della chioma, per favorire la circolazione dell'aria e la luce. Non sono necessarie potature drastiche; l'obiettivo principale è mantenere la forma naturale della pianta e rimuovere il legno morto.
  • Il melograno necessita di molta acqua?
    No, il melograno teme fortemente i ristagni idrici, che possono causare marciumi radicali. Va irrigato solo nei periodi di grande siccità estiva, assicurandosi sempre che il terreno sia ben drenato. Un suolo sassoso o povero, eventualmente migliorato con terriccio nuovo, è ideale. È fondamentale lasciare asciugare il substrato tra un'annaffiatura e l'altra per garantire la salute dell'apparato radicale.
  • Quali sono i principali usi culinari e medicinali del melograno?
    Culinarmente, i semi (arilli) sono usati freschi in insalate, dolci o spremuti per succhi e marmellate; le bucce danno un retrogusto amaro ad aperitivi e vermouth. Medicinalmente, i frutti sono ricchi di vitamina C e potassio, utili per ridurre pressione e colesterolo. Anche la scorza del frutto e la corteccia delle radici vengono impiegate per preparare decotti e infusi benefici per la salute.

Scheda Tecnica

Punica granatum

Nome scientificoPunica granatum
FamigliaPunicaceae
Tipo di piantaAlbero deciduo
OrigineAsia (regione tra India e Iran)
EsposizioneLuminosa, pieno sole
TerrenoSassoso, ben drenato, povero
IrrigazioneModerata, evitare ristagni idrici
FiorituraEstate (fiori rossi)
Altezza5-6 metri
ConcimazioneConcime naturale a fine inverno/inizio primavera
PotaturaLeggera, fine inverno (eliminare rami secchi)
MoltiplicazioneSemina, talea (primavera)
Malattie e parassitiResistente, teme ristagni d'acqua
Difficoltà di coltivazioneFacile

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