Albero di noce

Alberi da Frutta

Albero di noce

L'albero di noce è scientificamente conosciuto con il nome di Juglan Regia ed appartiene alla famiglia delle Juglandaceae. La pianta è originaria dell'Asia e venne introdotta in Europa dai greci tra il VII ed il V secolo a.C.

di Redazione

01 settembre 2014

L'albero di noce: descrizione

L'albero di noce è originario delle zone dell'Asia, in particolare dell'Himalaya. Attualmente è diffuso in tutto il mondo e pare sia stata importato in Europa direttamente dai Greci intorno al VII-V secolo.In Italia le principali coltivazioni del noce sono presenti in Campania.Dall'albero del noce si ricava il caratteristico frutto, una drupa dalla forma ovidale. Esso produce anche un ottimo legno.La pianta si presenta maestosa, in grado di raggiungere i 30 metri di altezza, con un tronco solido e massiccio; le radici sono altresì robuste e fittonanti.Le sue foglie sono caduche, composte ed alterne. E' un'albero molto sensibile ai ristagni idrici che non sopporta terreni pesanti e soffre gli eccessi termici.

Le varietà del noce

Esistono diverse varietà del noce. La più diffusa in Italia è la Sorrento che si presenta con un portamento regale ed elevato ed ha una duplice destinazione, da frutto e da legno. Le sue noci sono di forma ovale ed di ottima qualità. La maturazione dei frutti si ha nei mesi di settembre-ottobre.Anche la varietà Franquette ha una duplice destinazione; i suoi frutti sono particolarmente grandi ed ovali. La loro qualità è eccellente. Sono coltivati per lo più al nord Italia in quanto necessitano di un clima particolarmente freddo.Il tipo Hartley ha un medio vigore e sono alberi esclusivamente da frutto. Questi ultimi risultano grossi e di forma subovale.Vi sono poi le seguenti varietà: Malizia, Feltrina, Bleggiana, Cerreto e Midland.

Coltivazione dell'albero del noce

Il noce è di facile coltivazione; preferisce le altezze collinari ed un'esposizione a sud o ad ovest, al riparo dai venti.Le piante già dal primo anno di vita devono avere due interventi di potatura: uno appena i germogli avranno raggiunto i 25 cm ed il secondo nel mese di luglio, per favorire la seconda ripresa vegetativa.Nel secondo anno si dovranno ripetere i due interventi. Successivamente questi interventi potranno essere più sporadici; basterà elimiare i rami secchi.Un'albero può arrivare a produrre fino a 70 kg di frutti. La raccolta avverrà nei mesi di settembre ed ottobre attraverso degli scuotitori o delle raccattatrici. Dopo la raccolta il frutto dovrà subire i seguenti interventi: smallatura, lavaggio, imbiancatura, essiccazione, selezione e confezionamento.

Utilizzi del noce

Le noci sono un alimento ricco di sali minerali e sono l'ideale per chi pratica sport in quanto riescono a fornire zinco, calcio, potassio e magnesio. Sono infatti molto energetiche, apportano circa 600 calorie per 100 grammi. E' inoltre presente anche la vitamina E.Sono utilizzate come un valido alleato nella cura di malattie quali l'arteriosclerosi e lo stress.Il loro utilizzo oltre che medico si ha naturalmente in cucina. Sono ottimi i dolci e le salse prodotte con le noci e uno degli abbinamenti più azzeccati è sicuramente quello con il formaggio gorgonzola.Si produce anche un ottimo liquore a base di noci: il nocino, particolarmente apprezzato nelle regioni meridionali. Secondo un'antica usanza questo liquore deve essere preparato con le noci raccolte il 24 giugno, giorno di San Giovanni.

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Domande frequenti

  • Quali sono le migliori condizioni di coltivazione per l'albero di noce?
    L'albero di noce predilige esposizioni soleggiate, meglio se a sud o ovest, e richiede protezione dai venti forti. È fondamentale piantarlo in terreni profondi e ben drenati, poiché la pianta è molto sensibile ai ristagni idrici e soffre i suoli pesanti. Preferisce le quote collinari e tollera male gli eccessi termici. Una corretta esposizione garantisce una crescita vigorosa e una produzione ottimale di frutti, evitando problemi legati all'umidità stagnante alle radici.
  • Come si effettua la potatura del noce nei primi anni?
    Nei primi due anni di vita, l'albero necessita di due interventi specifici: il primo va eseguito quando i germogli raggiungono i 25 cm, mentre il secondo si svolge a luglio per favorire la seconda ripresa vegetativa. Negli anni successivi, la potatura diventa meno frequente e si concentra principalmente sull'eliminazione dei rami secchi o danneggiati. Questa gestione strutturale iniziale è cruciale per definire la forma maestosa della pianta e garantire una buona produzione futura.
  • Quando avviene la raccolta delle noci e come si conservano?
    La raccolta delle noci si effettua generalmente tra settembre e ottobre. Si possono utilizzare scuotitori meccanici o raccattatrici per raccogliere i frutti a terra. Dopo la raccolta, i frutti devono subire una serie di trattamenti per essere conservati e commercializzati: smallatura (rimozione della buccia verde), lavaggio, imbiancatura, essiccazione, selezione e infine confezionamento. Questi passaggi sono essenziali per preservare la qualità della nocciola e prevenirne il deterioramento.
  • Quali sono le varietà di noce più diffuse in Italia?
    In Italia le varietà più comuni includono la 'Sorrento', adatta sia per il frutto che per il legno, con noci ovali di ottima qualità; la 'Franquette', con frutti grandi e eccellenti, ideale per il Nord Italia grazie alla sua resistenza al freddo; e la 'Hartley', vigorosa ma solo da frutto. Altre varietà note sono Malizia, Feltrina, Bleggiana, Cerreto e Midland. La scelta dipende dal clima locale e dall'uso desiderato del raccolto.
  • Quali sono i benefici nutrizionali e culinari delle noci?
    Le noci sono alimenti energetici, contenendo circa 600 calorie per 100 grammi, ricchi di sali minerali come zinco, calcio, potassio e magnesio, oltre alla vitamina E. Sono ideali per sportivi e aiutano contro arteriosclerosi e stress. In cucina si usano in dolci, salse e abbinamenti con formaggi come il Gorgonzola. Inoltre, in alcune regioni si prepara il nocino, un liquore tradizionale fatto con noci raccolte il 24 giugno.

Scheda Tecnica

Juglans regia

Nome scientificoJuglans regia
FamigliaJuglandaceae
Tipo di piantaAlbero deciduo
OrigineAsia (Himalaya)
EsposizioneSole, riparato dai venti
TerrenoProfondo, ben drenato, non pesante
IrrigazioneModerata, evitare ristagni idrici
AltezzaFino a 30 metri
PotaturaInterventi precoci sui germogli e a luglio; eliminazione rami secchi
Difficoltà di coltivazioneFacile

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