Alberi da Frutta

Ciliegio coltivazione

Per il ciliegio, coltivazione fa rima con.. religione. Sì, gli è intitolato il patrono di Monza: San Gerardo dei Tintori. Dice la leggenda che per convincere i canonici, contrari a farlo restare a pregare fino a tardi, promise loro ciliegie per l'indomani e così fece. Dov'è il miracolo? Era inverno!

di Redazione

27 ottobre 2014

Caratteristiche generali del ciliegio

E' una pianta decidua che vive anche 100 anni. Con il termine generico di "ciliegio" sono coltivate in tutto il continente europeo, due specie: il Prunus Avium e il Prunus Cerasus, della famiglia Rosacee. Prunus avium è il ciliegio dolce. Ha un'altezza anche di 20 metri. Il suo tronco è eretto, ha la corteccia liscia e lucida, con lenticelle trasversali. Le foglie sono di un verde scuro superiormente e più chiare nella pagina inferiore, hanno la forma di una lancia rovesciata oppure sono ovali. I petali sono bianchi e generano una drupa rosso scuro. Prunus Cerasus è il ciliegio acido. Cresce fino ai 10 metri, spesso è coltivato a cespuglio. La sua corteccia è liscia e rossiccia. Le foglie sono a forma ovale o lanceolata. I suoi fiori bianchi generano una drupa a colore rosso scuro o chiaro.

Ciliegio coltivazione

Predilige un clima temperato, ma non troppo piovoso perché teme i ristagni d’acqua. Resiste bene al freddo, ma teme le gelate. Non ama la siccità e le temperature elevate. Nei primi 3-4 anni mantenete il terreno intorno alla pianta libero dalle erbacce, per un raggio di 40-50 cm.: a quest'età le radici sono poco sviluppate. Potrete mantenere un inerbimento controllato, sfalciando l'erba quando raggiunge i 25 cm. ca. Generalmente non ha bisogno di grandi irrigazioni, ma se il terreno non è fresco, specialmente le cultivar di nuova generazione, potrebbero avere necessità di acqua. Per la potatura è sufficiente diradare i rami che si affastellano, eliminate quelli deboli e, soprattutto, diradate quelli sulle parti alte della chioma. Concimazione non necessaria a meno che il vostro terreno non sia proprio scarso.

Moltiplicazione

Il ciliegio vuole una sistemazione al sole. Chiedete consigli al vostro vivaista, soprattutto sul portainnesto perché questo ha grande influenza sulla vita della futura pianta. Il ciliegio viene venduto a radice nuda e si pianta da ottobre ad aprile. Meglio se lo fate nell'autunno che è sempre il periodo migliore. Mescolate al terreno, durante la vangatura, della sabbia a grana fine (per aumentarne il drenaggio) e del concime organico; il letame maturo va benissimo. Scavate una buca profonda 50/60 cm e larga 80/100 cm. Mettete un tutore per mantenere l'astone dritto, piantatelo con il colletto al livello del suolo e riempite la buca con la terra asportata precedentemente. Comprimete la terra al piede dell'albero, formando una conca e annaffiate abbondantemente, per assicurare una buona coesione tra le radici e la terra.

Principali parassiti e patologie

Nel ciliegio coltivazione e malattie, come in tutte le piante, sono un binomio indissolubile. Un trattamento dopo la fioritura e un trattamento a fine inverno con poltiglia bordolese sono un' ottima prevenzione contro la monilia, un fungo che crea danni a fiori, frutti e rami. Come tutte le piante del Prunus è suscettibile alla Sharka o vaiolatura delle drupacee, una virosi diffusa dagli afidi. Per il ciliegio è letale, non vi sono cure. Un'altra batteriosi che la colpisce è il cancro batterico delle drupacee. Diversi sono i parassiti animali che possono provocare danni sia alla pianta che al prodotto: gli afidi, la mosca delle ciliegie, gli acari (ragno rosso, ragnetto giallo del melo, ecc.), le cocciniglie, le falene dei fruttiferi e i rodilegno. Anche gli uccelli possono provocare danni.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra ciliegio dolce e ciliegio acido?
    La distinzione botanica risiede nelle specie: il ciliegio dolce appartiene al genere Prunus avium, può raggiungere i 20 metri di altezza ed ha corteccia lucida con lenticelle trasversali. Il ciliegio acido corrisponde al Prunus cerasus, cresce fino a 10 metri, spesso viene allevato a cespuglio e presenta una corteccia liscia e rossiccia. Entrambi producono fiori bianchi e drupe rosse, ma differiscono per portamento, dimensione finale e sapore del frutto.
  • Quando è il momento giusto per piantare il ciliegio?
    Il ciliegio si pianta preferibilmente a radice nuda, nel periodo compreso tra ottobre e aprile. L'autunno è considerato il periodo ottimale per consentire all'apparato radicale di stabilizzarsi prima della ripresa vegetativa primaverile. Durante la messa a dimora, è fondamentale scavare una buca ampia (80-100 cm di larghezza per 50-60 cm di profondità), mescolare al terreno sabbia per migliorare il drenaggio e concime organico maturo, posizionando il colletto al livello del suolo e annaffiando abbondantemente.
  • Come si effettua la potatura del ciliegio?
    La potatura del ciliegio richiede interventi leggeri e mirati. È sufficiente diradare i rami che si incrociano o si affastellano per favorire la penetrazione della luce e l'aerazione della chioma. Vanno eliminati prioritariamente i rami deboli, malati o danneggiati. Un accorgimento cruciale riguarda la parte alta della chioma: bisogna diradare attentamente i rami superiori per evitare un eccessivo ingombro verticale e garantire una corretta maturazione dei frutti sui rami laterali.
  • Quali sono le malattie più pericolose per il ciliegio?
    Le minacce principali includono la Monilia, un fungo che attacca fiori e frutti (prevenibile con poltiglia bordolese dopo la fioritura), e la Sharka, una virosi letale trasmessa dagli afidi per cui non esistono cure. Altro grave problema è il cancro batterico. Inoltre, la pianta soffre spesso di ristagni idrici che favoriscono marciumi radicali. La prevenzione si basa su un buon drenaggio del terreno e trattamenti specifici tempestivi contro funghi e insetti vettori.
  • Quanto spesso va innaffiato il ciliegio?
    Generalmente il ciliegio non richiede irrigazioni frequenti, prediligendo terreni freschi ma mai zuppi. Tuttavia, le cultivar moderne e i periodi di siccità prolungata possono richiedere apporti idrici mirati. Nei primi 3-4 anni, è essenziale mantenere il terreno intorno al fusto libero da erbe infestanti per un raggio di 40-50 cm, poiché le radici sono ancora poco sviluppate. Evitare assolutamente i ristagni d'acqua, che la pianta teme fortemente, causando stress idrico o marcescenze.

Scheda Tecnica

Prunus avium / Prunus cerasus

Nome scientificoPrunus avium / Prunus cerasus
FamigliaRosacee
Tipo di piantaAlbero deciduo
OrigineEuropa
EsposizionePieno sole
Temperatura minimaResistente al freddo, teme le gelate
TerrenoBen drenato, preferibilmente fresco
IrrigazioneModerata, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera (fiori bianchi)
AltezzaFino a 20 m (dolce), 10 m (acido)
ConcimazioneNon necessaria se terreno fertile; letame maturo in fase di impianto
PotaturaDiradamento rami affastellati e deboli, soprattutto in alto
MoltiplicazioneInnesto (consigliato portainnesto specifico); messa a dimora da ottobre ad aprile
Malattie e parassitiMonilia, Sharka (letale), cancro batterico, afidi, mosca delle ciliegie, rodilegno, uccelli
Difficoltà di coltivazioneMedia-Alta (richiede attenzione a drenaggio e parassiti)

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