Caratteristiche generali del ciliegio
E' una pianta decidua che vive anche 100 anni. Con il termine generico di "ciliegio" sono coltivate in tutto il continente europeo, due specie: il Prunus Avium e il Prunus Cerasus, della famiglia Rosacee. Prunus avium è il ciliegio dolce. Ha un'altezza anche di 20 metri. Il suo tronco è eretto, ha la corteccia liscia e lucida, con lenticelle trasversali. Le foglie sono di un verde scuro superiormente e più chiare nella pagina inferiore, hanno la forma di una lancia rovesciata oppure sono ovali. I petali sono bianchi e generano una drupa rosso scuro. Prunus Cerasus è il ciliegio acido. Cresce fino ai 10 metri, spesso è coltivato a cespuglio. La sua corteccia è liscia e rossiccia. Le foglie sono a forma ovale o lanceolata. I suoi fiori bianchi generano una drupa a colore rosso scuro o chiaro.
Ciliegio coltivazione
Predilige un clima temperato, ma non troppo piovoso perché teme i ristagni d’acqua. Resiste bene al freddo, ma teme le gelate. Non ama la siccità e le temperature elevate. Nei primi 3-4 anni mantenete il terreno intorno alla pianta libero dalle erbacce, per un raggio di 40-50 cm.: a quest'età le radici sono poco sviluppate. Potrete mantenere un inerbimento controllato, sfalciando l'erba quando raggiunge i 25 cm. ca. Generalmente non ha bisogno di grandi irrigazioni, ma se il terreno non è fresco, specialmente le cultivar di nuova generazione, potrebbero avere necessità di acqua. Per la potatura è sufficiente diradare i rami che si affastellano, eliminate quelli deboli e, soprattutto, diradate quelli sulle parti alte della chioma. Concimazione non necessaria a meno che il vostro terreno non sia proprio scarso.
Moltiplicazione
Il ciliegio vuole una sistemazione al sole. Chiedete consigli al vostro vivaista, soprattutto sul portainnesto perché questo ha grande influenza sulla vita della futura pianta. Il ciliegio viene venduto a radice nuda e si pianta da ottobre ad aprile. Meglio se lo fate nell'autunno che è sempre il periodo migliore. Mescolate al terreno, durante la vangatura, della sabbia a grana fine (per aumentarne il drenaggio) e del concime organico; il letame maturo va benissimo. Scavate una buca profonda 50/60 cm e larga 80/100 cm. Mettete un tutore per mantenere l'astone dritto, piantatelo con il colletto al livello del suolo e riempite la buca con la terra asportata precedentemente. Comprimete la terra al piede dell'albero, formando una conca e annaffiate abbondantemente, per assicurare una buona coesione tra le radici e la terra.
Principali parassiti e patologie
Nel ciliegio coltivazione e malattie, come in tutte le piante, sono un binomio indissolubile. Un trattamento dopo la fioritura e un trattamento a fine inverno con poltiglia bordolese sono un' ottima prevenzione contro la monilia, un fungo che crea danni a fiori, frutti e rami. Come tutte le piante del Prunus è suscettibile alla Sharka o vaiolatura delle drupacee, una virosi diffusa dagli afidi. Per il ciliegio è letale, non vi sono cure. Un'altra batteriosi che la colpisce è il cancro batterico delle drupacee. Diversi sono i parassiti animali che possono provocare danni sia alla pianta che al prodotto: gli afidi, la mosca delle ciliegie, gli acari (ragno rosso, ragnetto giallo del melo, ecc.), le cocciniglie, le falene dei fruttiferi e i rodilegno. Anche gli uccelli possono provocare danni.