Ciliegie selvatiche

Alberi da Frutta

Ciliegio selvatico

I frutti del ciliegio selvatico di colore rosso porpora spiccano tra le foglie dopo una ricca fioritura bianca che avviene in primavera inoltrata.

di Redazione

13 gennaio 2017

L'irrigazione

L'habitat naturale del ciliegio selvatico è rappresentato da zone boschive non troppo umide, dalla pianura fino a circa 1600 metri di quota. Si tratta di una pianta che può raggiungere fino a 30 metri di altezza e non molto longeva, che difficilmente supera i cento anni di vita. Molto apprezzata anche in giardino, la pianta del ciliegio selvatico regala fioriture abbondanti e precoci rispetto al resto della vegetazione. Trattandosi di una pianta rustica non necessita di cure particolari. Sarà sufficiente irrigarla con regolarità, mantenendo il terreno umido ma senza esagerare per non provocare il marciume delle radici. Le annaffiature dovranno essere più frequenti durante il periodo primaverile ed estivo, per aiutare la pianta che non predilige terreni troppo aridi e secchi e alte temperature.

Come prendersene cura

Se avete scelto di piantare un ciliegio selvatico nel vostro giardino non dovrete preoccuparvi troppo per la sua manutenzione. Si tratta di un albero rustico, che ben si adatta ad ogni tipologia di terreno e non necessita di cure particolari. Non ama i ristagni d'acqua ma richiede suoli non troppo secchi. Predilige terreni ricchi di azoto ed esposizione diretta ai raggi del sole. Piuttosto resistente al freddo il ciliegio selvatico tollera temperature fino a -10°C, ed è tra le prime piante da frutto a fiorire a primavera. Eventuali gelate possono produrre sul suo tronco degli spacchi, da cui fuoriesce una resina gommosa color ambra, che viene impiegata in campo farmaceutico. Il picciolo della ciliegia trova largo consumo in erboristeria, dove viene utilizzato per la preparazione di prodotti diuretici.

Corretta concimazione

Nei primi anni di vita del ciliegio selvatico non occorre effettuare alcun tipo di concimazione del terreno. A partire dal quarto anno, quando il ciliegio viene messo a dimora nella sua collocazione definitiva, sarà opportuno provvedere annualmente a trattamenti a base di fertilizzanti ricchi di azoto. La concimazione dovrà essere eseguita dopo la raccolta dei frutti. L'azoto rappresenta infatti una sostanza necessaria per la corretta crescita del ciliegio selvatico, ed è contenuto in molti elementi che compongono la pianta. L'assunzione della sostanza avviene direttamente dal terreno, ma questo processo risulta talvolta difficile a causa dell'elevata volatilità del composto. Un corretto apporto di fertilizzante eseguito nel periodo consigliato contribuirà alla crescita della pianta, ad una perfetta radicazione e a mantenere una buona capacità fotosintetica della pianta.

Malattie e propagazione

Trattandosi di una pianta rustica, il ciliegio selvatico risulta abbastanza resistente agli attacchi di funghi e insetti. Le principali malattie a cui è soggetto derivano da funghi patogeni come il corineo, dal marciume dell'apparato radicante e da particolari insetti come l'afide nero del ciliegio, la cocciniglia bianca e la mosca delle ciliegie. Si tratta comunque sempre di malattie facilmente risolvibili, con l'aiuto di prodotti antiparassitari che è possibile trovare nei centri specializzati di giardinaggio. La riproduzione della pianta può avvenire da seme. Una volta prelevata la polpa del frutto, che contiene sostanze che impediscono la germinazione, collocare i semi in terreno leggero, da bagnare poi con regolarità. La germinazione avverrà dall'anno successivo della messa a dimora dei semi. Dopo tre/quattro anni è possibile trapiantare il ciliegio selvatico nella sua collocazione definitiva.

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Domande frequenti

  • Quali sono le condizioni ideali di coltivazione per il ciliegio selvatico?
    Il ciliegio selvatico è una pianta rustica che si adatta bene a diversi tipi di terreno, purché siano ricchi di azoto e ben drenati. Predilige l'esposizione a pieno sole e non tollera i ristagni idrici, che potrebbero causare il marciume delle radici. È importante mantenere il terreno costantemente umido, specialmente durante i periodi primaverili ed estivi, evitando però l'eccessiva secchezza. La pianta cresce spontaneamente dalle pianure fino a 1600 metri di altitudine e sopporta tranquillamente temperature minime fino a -10°C, dimostrando una notevole resistenza al freddo.
  • Come si effettua la corretta concimazione del ciliegio selvatico?
    Durante i primi quattro anni di vita, il ciliegio selvatico non richiede concimazioni. A partire dal quarto anno, quando la pianta è stata definitivamente messa a dimora, è necessario intervenire annualmente con fertilizzanti ricchi di azoto. Il momento ideale per somministrare il concime è subito dopo la raccolta dei frutti. L'apporto di azoto è fondamentale per supportare la crescita vegetativa, favorire una radicazione sana e mantenere efficiente la capacità fotosintetica della pianta, compensando la facile volatilizzazione di questo elemento nel suolo.
  • Come si moltiplica il ciliegio selvatico attraverso i semi?
    La moltiplicazione avviene per seme, ma richiede una procedura specifica per superare l'inibizione germinativa. Dopo aver raccolto i frutti, bisogna rimuovere accuratamente la polpa, poiché contiene sostanze che impediscono la germinazione. I semi puliti vanno interrati in un terreno leggero e mantenuti umidi con regolari innaffiature. La germinazione non è immediata: avverrà solo nell'anno successivo alla semina. Una volta germogliati, i giovani plantini potranno essere trapiantati nella loro collocazione definitiva dopo tre o quattro anni di crescita.
  • Quali sono le principali malattie e parassiti che colpiscono questa pianta?
    Nonostante sia una pianta robusta, il ciliegio selvatico può essere attaccato da alcuni funghi patogeni e insetti. Tra le malattie fungine, le più comuni sono il corineo e il marciume dell'apparato radicale. Tra gli insetti nocivi compaiono l'afide nero, la cocciniglia bianca e la mosca delle ciliegie. Fortunatamente, questi problemi sono generalmente facili da risolvere utilizzando specifici prodotti antiparassitari disponibili presso i centri di giardinaggio specializzati. Mantenere il terreno ben drenato aiuta a prevenire le patologie radicali legate all'eccesso di umidità.
  • Quali sono le proprietà utili della resina e del picciolo del ciliegio?
    Il ciliegio selvatico offre risorse utili in ambito farmacologico ed erboristico. In caso di gelate, il tronco può subire degli spacchi dai quali fuoriesce una resina gommosa di colore ambra, impiegata in campo farmaceutico. Inoltre, il picciolo della ciliegia trova ampio utilizzo in erboristeria: viene spesso utilizzato per preparare prodotti naturali dalle spiccate proprietà diuretiche. Questi utilizzi tradizionali valorizzano la pianta oltre al suo aspetto ornamentale e produttivo.

Scheda Tecnica

Tipo di piantaAlbero deciduo
OrigineZone boschive europee
EsposizionePieno sole
TerrenoRicco di azoto, drenante, non arido
IrrigazioneRegolare, terreno umido ma senza ristagni
FiorituraPrimavera inoltrata, fiori bianchi
AltezzaFino a 30 metri
ConcimazioneAzoto, annuale dopo la raccolta (dal 4° anno)
MoltiplicazioneDa seme
Malattie e parassitiCorineo, marciume radicale, afide nero, cocciniglia bianca, mosca delle ciliegie
Difficoltà di coltivazioneFacile (piano rustico)

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