Albero corniolo fiore

Alberi da Frutta

Corniolo

Il corniolo è una pianta da frutto affine al nocciolo: è molto resistente perché in genere non subisce attacchi di malattie fungive e parassiti vari.

di Redazione

09 gennaio 2017

Caratteristiche principali

Con il termine corniolo si indica la specie Cornus mas, un arbusto della famiglia delle Cornacee diffuso particolarmente lungo le siepi e nei boschi di latifoglie in Europa, parte dell'Asia e in Asia Minore. Il tronco è piuttosto irregolare e molto ramificato, in genere di media altezza; la pianta tuttavia può raggiungere anche 6-7 metri. Il suo legno, duro e resistente, è pregiato e utilizzato in lavori di intaglio, ma il corniolo è conosciuto soprattutto per i suoi frutti simili alle nocciole. Questa pianta necessita di alcune cure per potersi sviluppare al meglio: dopo la messa a dimora, il primo anno bisogna innaffiare regolarmente l'esemplare nel periodo da marzo a settembre (per un totale di 6 mesi) almeno una volta a settimana. Successivamente si possono evitare le annaffiature in quanto il corniolo diventa completamente autonomo.

Coltivazione

Le foglie del corniolo sono ovali e hanno nervature che si uniscono tra loro nell'apice fogliare e si curvano verso quella centrale. I fiori, piccoli e gialli, sono rappresentati da piccole ombrelle globose che compaiono subito dopo la fine dell'inverno e prima della caduta delle foglie. Sono costituiti da 5-10 elementi disposti a raggiera e custoditi da quattro brattee basali. Questa specie si caratterizza per essere molto adattabile, quindi può vivere come esemplare singolo e ornamentale all'interno di un giardino oppure far parte di un frutteto. Se viene potato in maniera efficace e adatta a questa destinazione d'uso, può fungere anche da siepe, tuttavia è meglio che la sua crescita prosegua naturalmente. Al tempo stesso si coniglia di valutare quali sia la cultivar adottata, perché le dimensioni generali dell'albero possono cambiare. Si tratta di una specie molto longeva.

Il terreno e la concimazioni

Il corniolo vive bene in qualunque terreno, tuttavia i risultati migliori si hanno con quelli sciolti, ricchi di sostanze nutritive e ben drenati. Anche in terreni aridi e poveri di sostanze nutritive la pianta vive senza crescere stentata: infatti non si tratta di una specie esigente in fatto di cure. In autunno e all'inizio della fase vegetativa bisogna effettuare una concimazione, interrando ai piedi dell'esemplare concime organico e stallatico maturo in buona quantità. Si consiglia di piantare il corniolo in terreni freschi e ricchi di calcio, cioè i luoghi dove cresce spontaneamente allo stato naturale. Per questo motivo il corniolo è considerato un ottimo indicatore del contenuto di calcio in un substrato. In genere, a parte la concimazione autunnale, non sono previsti altri interventi, anche se l'apporto di un po' di concime granulare per piante da frutto a lenta cessione in primavera aumenta la resa.

La propagazione e le malattie

La propagazione del corniolo avviene per talea semilegnosa oppure per seme: nel primo caso è necessario farne in numero elevato perché attecchiscono con difficoltà. Per favorirne la crescita si possono cospargere di polvere di ormone radicante per poi piantarle in un compost formato da parti uguali di torba e sabbia. La maggior parte degli esemplari sono nati da seme, tuttavia i metodi della margotta e della talea sono utilizzati spesso per far moltiplicare una particolare cultivar, mantenendo tutte le sue caratteristiche intatte. Mentre la propagazione per talea avviene a fine estate, la semina è praticata in autunno e il germoglio spunta la prima primavera oppure quella seguente. Anche se la moltiplicazione è difficoltosa, il corniolo risulta una pianta robusta, perché in genere non è attaccato da parassiti e malattie varie.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Quando fiorisce il corniolo e quando si raccolgono i frutti?
    Il corniolo presenta una fioritura precoce, con piccoli fiori gialli a grappolo che compaiono alla fine dell'inverno, spesso prima ancora dello sviluppo delle foglie. Questo lo rende una preziosa fonte di nettare per le api primaverili. La raccolta dei frutti, che assumono una colorazione rosso-aranciata simile a quelle del ciliegio ma più allungate, avviene generalmente in estate, tra luglio e agosto, quando la polpa diventa soda e commestibile.
  • Come si coltiva il corniolo e ha bisogno di molte cure?
    Il corniolo è una pianta estremamente rustica e adattabile, ideale per chi cerca basse manutenzioni. Richiede sole pieno o mezz'ombra e tollera terreni aridi o poveri, pur preferendo quelli calcarei, sciolti e ben drenati. L'unica cura intensiva riguarda il primo anno dopo la messa a dimora, durante il quale è necessario irrigare settimanalmente da marzo a settembre. Una volta attecchito, la pianta diventa completamente autonoma e non richiede interventi straordinari.
  • Quali sono i metodi di moltiplicazione del corniolo?
    La moltiplicazione può avvenire principalmente per seme o per talea semilegnosa. La semina si effettua in autunno; le piantine germinano la primavera successiva o quella seguente. La talea semilegnosa va fatta a fine estate, ma ha un tasso di attecchimento basso e richiede l'uso di ormoni radicanti e un substrato misto a torba e sabbia. Per preservare le caratteristiche di una specifica cultivar, si preferisce talvolta la margotta, mentre la talea è meno affidabile.
  • Il corniolo soffre di malattie o attacchi parassitari?
    No, il corniolo è noto per la sua notevole resistenza biologica. Generalmente non subisce attacchi significativi da parte di parassiti animali né è soggetto a comuni malattie fungine. Questa robustezza intrinseca lo rende una scelta eccellente per giardini ecologici o per chi desidera una pianta ornamentale e da frutto senza dover ricorrere a trattamenti fitosanitari preventivi o curativi frequenti.
  • Come e quando concimare il corniolo?
    La concimazione principale va effettuata in autunno, interrando ai piedi della pianta una buona quantità di concime organico o stallatico maturo per arricchire il suolo. In alternativa o come integrazione, in primavera si può apportare un concime granulare per piante da frutto a lenta cessione per favorire la produzione. Non sono necessari altri interventi fertilizzanti complessi, poiché la pianta è poco esigente e prospera bene anche in terreni non eccessivamente fertili.

Scheda Tecnica

Cornus mas

Nome scientificoCornus mas
FamigliaCornacee
Tipo di piantaArbusto/Albero da frutto
OrigineEuropa, Asia, Asia Minore
EsposizionePieno sole o mezz'ombra
TerrenoSciolti, ricchi di calcio, ben drenati
IrrigazioneRegolare il 1° anno; autonoma successivamente
FiorituraFine inverno/inizio primavera (gialla)
AltezzaFino a 6-7 metri
ConcimazioneOrganico/stallatico in autunno; granulare lento in primavera
PotaturaLeggera, preferire crescita naturale
MoltiplicazioneSeme (autunno), talea semilegnosa (fine estate), margotta
Malattie e parassitiGeneralmente immune da parassiti e funghi
Difficoltà di coltivazioneFacile (pianta rustica e longeva)

Potrebbe interessarti anche