Pala di Fichi d'India con frutti

Alberi da Frutta

Fichi d'india

I Fichi d'India sono un frutto molto conosciuto ed apprezzato. La pianta da cui derivano è della famiglia delle Cactacee, di cui il frutto del Fico d'India è certamente il più rappresentativo. La pianta può crescere fino a 5 metri e i suoi frutti sono una grande fonte di virtù salutari e cosmetiche.

di Redazione

17 settembre 2014

Albero da frutta dei Fichi d'India

L'albero da frutto dei Fichi d'India è una pianta della famiglia dei Cactus, al posto delle foglie vi sono i cladodi o le pale, che si raggruppano e formano delle ramificazioni. I cladodi, dopo quattro anni, lignificano, costituendo un vero tronco. Per poter resistere alle alte temperature sono ricoperti da una cera, che impedisce la traspirazione. Le pale sono coperte di spine, così come i frutti, che sono carnosi e dolci, il cui colore cambia secondo la qualità. L'albero da frutto dei Fichi d'India, per le sue caratteristiche viene anche chiamato: pianta del deserto, infatti si adatta a condizioni di caldo estremo diurno e freddo notturno, clima tipico delle zone desertiche. I fiori sono molto vistosi, ermafroditi, di colore giallo o arancio, variabile a seconda della specie d'appartenenza.

Uso e consumo dei Fichi d'India

L'uso e il consumo dei Fichi d'India è veramente molto vario. Si mangia il frutto crudo o lo si utilizza per preparazioni culinarie. Grazie al suo contenuto vitaminico era utilizzato per combattere malattie come lo scorbuto. Oggi i si sa che per la presenza di antiossidanti, è un frutto molto prezioso. In cucina, soprattutto nelle cucine regionali, l'uso e il consumo dei Fichi d'India sono molto diffusi. Per esempio, si produce un ottimo liquore, mettendo la sua polpa a macerare in alcool a 90° con dello zucchero. Anche le scorze del Fico d'India possono essere cucinate, infatti si passano nell'uovo sbattuto e si friggono, poi si cospargono di zucchero, una vera leccornia della cucina salentina. Con i frutti di qualità rossa, si ottiene una confettura davvero squisita, dal bel colore rubino.

Le proprietà dei Fichi d'India

Le proprietà dei Fichi d'India sono molteplici. Il succo che si estrae dalla polpa è ricco di di minerali, vitamine e antiossidanti. La polpa ha proprietà diuretiche e lassative, inoltre la sua fibra è preziosa per dare senso di sazietà a chi segue una dieta ipocalorica. Sembra che tra le proprietà dei Fichi d'India vi sia quella di limitare l'assornbimento di grassi e zuccheri, qualità importantissima per le persone che devono controllare la glicemia nel sangue e il sovrappeso. Altra virtù, sempre per chi tiene alla linea: questo frutto contiene anche la vitamina B3, che aiuta a rallentare la trasformazione degli zuccheri in glicogeno. Sembra che i Fichi d'India riescano anche a disintossicare l'organismo e perciò a limitare la cellulite. Inoltre, grazie ai suoi componenti di sali minerali, contribuisce a ridurre il colesterolo cattivo nel sangue.

L'uso cosmetico dei Fichi d'India

L'uso cosmetico dei Fichi d'India risale alla notte dei tempi. Le sue notevoli virtù sono racchiuse nella polpa, che si estrae da cladodi. Un vero e proprio concentrato ricco di mucillagini, vitamine ed oligoelementi, che sono un toccasana per la pelle e non solo. Le sue proprietà riconosciute sono: rigeneranti, cicatrizzanti, tonicizzanti, antiossidanti e disinfettanti. L'uso cosmetico dei Fichi d'India riguarda anche il suo "latte", liquido che fuoriesce dalle pale. Prezioso, grazie alla sua composizione, per la produzione di prodotti per l'igiene dei capelli e della pelle. Ma non basta, dai moltissimi semini, che si trovano nella polpa dei Fichi d'India, si estrae un olio davvero raro e pregiato. La sua azione è straordinaria per contrastare la formazione delle rughe. Bastano poche gocce di questo olio di semi di Fichi d'India per ringiovanire la cute e limitare i danni del tempo.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali proprietà nutrizionali e salutistiche del fico d'India?
    Il fico d'India è ricco di vitamine, minerali e potenti antiossidanti. La sua polpa esercita effetti diuretici e lassativi, mentre la fibra favorisce il senso di sazietà, rendendolo utile nelle diete ipocaloriche. Contribuisce a limitare l'assorbimento di grassi e zuccheri, aiutando a controllare la glicemia e il colesterolo LDL. Contiene vitamina B3, che rallenta la trasformazione degli zuccheri in glicogeno, supportando il metabolismo energetico e la gestione del peso corporeo.
  • Come si utilizzano i fichi d'India in cucina oltre al consumo fresco?
    Oltre ad essere consumati crudi, i frutti si prestano a varie preparazioni. Dalla polpa si ottiene un liquore aromatizzato macerandola in alcool e zucchero. Le scorze, dopo essere state passate nell'uovo sbattuto e fritte, possono essere spolverizzate di zucchero, creando un dolce tipico della cucina salentina. Con i frutti di qualità rossa si prepara una confettura dal colore rubino intenso e dal sapore squisito, valorizzando le diverse cultivar disponibili.
  • In cosa consiste l'uso cosmetico del fico d'India e quali benefici offre?
    La polpa e il 'latte' (linfa) dei cladodi contengono mucillagini, vitamine e oligoelementi con azione rigenerante, cicatrizzante, tonificante e disinfettante sulla pelle. Dall'estrazione dei piccoli semi contenuti nella polpa si ricava un olio pregiatissimo: poche gocce bastano per contrastare le rughe, ringiovanire la cute e proteggere dai danni del tempo. Questo olio è inoltre impiegato nella produzione di prodotti per l'igiene di capelli e pelle.
  • Com'è strutturata la pianta del fico d'India e come resiste al caldo?
    Appartenente alle Cactacee, la pianta presenta cladodi (pale) al posto delle foglie tradizionali, che si raggruppano formando ramificazioni. Dopo circa quattro anni, i cladodi inferiori lignificano diventando un falso tronco. Per resistere alle elevate temperature e impedire la traspirazione eccessiva, la superficie è ricoperta da uno strato ceroso. Fiorisce con fiori vistosi ermafroditi, gialli o arancioni, adattandosi perfettamente a climi desertici con forti escursioni termiche.
  • È possibile coltivare il fico d'India in Italia? Quali sono le cure necessarie?
    Sì, il fico d'India è ampiamente coltivato nel Sud Italia e nelle isole, dove prospera grazie al clima mite. Richiede esposizione a pieno sole e terreni sciolti e ben drenati, poiché teme i ristagni idrici. L'irrigazione deve essere scarsa, simile a quella di altre piante grasse. Non necessita di grandi interventi di potatura, limitandosi all'eliminazione dei rami secchi o danneggiati. È resistente al caldo estremo ma richiede protezione dal gelo intenso prolungato.

Scheda Tecnica

Opuntia ficus-indica

Nome scientificoOpuntia ficus-indica
FamigliaCactacee
Tipo di piantaSucculenta arbustiva/alberata
OrigineAmerica centrale/Messico
EsposizionePieno sole
TerrenoSciolto, ben drenato, povero
IrrigazioneRara, moderata
FiorituraPrimavera/Estate (giallo/arancio)
AltezzaFino a 5 metri
ConcimazioneLeggera, ricca di potassio
PotaturaMinima, eliminazione rami secchi/vecchi
MoltiplicazionePropaggine di cladodi
Malattie e parassitiCocciniglia, afidi, marciumi radicali
Difficoltà di coltivazioneFacile

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