Pianta fico d'india

Alberi da Frutta

Fico d'india

Il fico d'India è una cactacea amata per le proprietà nutritive ed essendo un buon integratore, grazie all'alto apporto di fibre e di vitamine.

di Redazione

26 gennaio 2017

Come annaffiare

Le irrigazioni del fico d'India dovrebbero essere fatte nel momento in cui il terreno risulti secco. Solitamente infatti, durante la primavera e l'estate va irrigato solo una volta ogni sei o sette giorni, mentre durante l'autunno e l'inverno deve essere bagnato una volta ogni trenta giorni, chiaramente valutando a seconda della temperatura. Se la temperatura nei giorni invernali si dovesse abbassare molto, bisogna assicurarsi di mantenere il terreno asciutto. Evitare sempre che si formino ristagni di acqua nel sottovaso dato che questi, non vengono sopportati e portano inevitabilmente a far marcire le radici. Se invece, viene coltivato in campo aperto bisogna fare attenzione durante l'impianto, a non posizionarlo a fondo valle o in fossati della terra, soprattutto se la zona risulti piovosa.

Come coltivare

Si è soliti pensare che le piante grasse come il fico d'India crescano tranquillamente anche se non curate a dovere. Questo non corrisponde alla realtà dato che hanno bisogno di attenzioni. Sono in grado di vivere anche trascurate ma, sicuramente, non di produrre al meglio delle loro capacità. Basta dedicare poco tempo settimanalmente per ottenere da queste una crescita e una fruttificazione molto soddisfacente. Di solito vengono coltivate nei campi ma anche in vaso. Hanno bisogno di parecchia luce, in ogni stagione, con una esposizione diretta al sole e orientate verso sud.Tollerano le temperature che raggiungono il caldo estremo, ma soffrono con temperature che scendono al di sotto dello zero. Nel caso fossero tenute in casa, vanno posizionate nei pressi di una finestra, in modo tale da garantire una corretta areazione.

Concimazione e scozzolatura

La pianta di fico d'India va concimata con un fertilizzante liquido in primavera e per tutto il periodo estivo, effettuando questa operazione una volta al mese. Durante l'autunno e l'inverno non bisogna concimare poiché il fico entra in riposo vegetativo e non ha bisogno di concime, che si accumulerebbe nella terra andando a danneggiare le radici. Per ottimizzare la crescita e la fioritura, aggiungere all'acqua un fertilizzante ricco di azoto, ferro, rame e zinco, elementi fondamentali per un corretto sviluppo della pianta. Un'altra operazione da effettuare è la scozzolatura, ovvero l'eliminazione delle fiorescenze sbocciate durante la primavera, per fare crescere i frutti provenienti dalla seconda fioritura, la quale si presenta durante il periodo estivo, producendo dei frutti di dimensioni maggiori e dal gusto migliore.

Raccolta dei frutti e potatura

Solitamente il fico d'India comincia la fioritura all'inizio del periodo estivo e continua durante l'estate. I frutti vengono raccolti mano a mano che maturano utilizzando specifiche protezioni oppure usando delle canne conformate e cesoie per eliminare il rischio di punture e ferite. Dal momento che sono raccolti non bisogna toccarli a mano nuda prima di averli lavati accuratamente e tagliati, in maniera tale da togliere la buccia ricoperta di spine. Alla fine possono essere consumati freschi o tenuti in frigorifero, per altri utilizzi e elaborazioni come marmellate o dolci. Per quando riguarda la potatura viene effettuata durante la primavera tagliando le pale danneggiate o che si toccano una con l'altra. Si eliminano per dare alla pianta una forma idonea e conforme all'allevamento, specialmente se viene coltivata in campo.

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Domande frequenti

  • Come devo annaffiare correttamente il fico d'India?
    Il fico d'India necessita di annaffiature solo quando il terreno è completamente secco. In primavera ed estate, bagna la pianta circa una volta ogni sei-sette giorni. Durante autunno e inverno, riduci drasticamente alle irrigazioni mensili, assicurandoti che il substrato rimanga asciutto, specialmente se le temperature scendono. È fondamentale evitare qualsiasi ristagno idrico, sia in vaso che in campo, poiché le radici marciscono facilmente. Se coltivato all'aperto, posiziona la pianta lontano da zone basse o vallive dove l'acqua potrebbe accumularsi dopo le piogge.
  • Qual è il periodo migliore per concimare il fico d'India?
    La concimazione va eseguita esclusivamente durante il periodo di attività vegetativa, quindi in primavera e per tutta l'estate, somministrando fertilizzante liquido una volta al mese. Scegli prodotti ricchi di azoto, ferro, rame e zinco per favorire crescita e fioritura. Non concimare mai in autunno e in inverno: la pianta entra in riposo vegetativo e i nutrienti residui nel terreno potrebbero bruciare le radici o causare danni irreparabili. Lascia riposare la pianta durante i mesi freddi senza apportare alcun fertilizzante.
  • Cos'è la scozzolatura e perché è importante?
    La scozzolatura consiste nell'eliminare manualmente le fiorescenze che si aprono durante la primavera. Questa pratica è cruciale perché permette alla pianta di concentrare le energie sulla seconda fioritura, quella estiva. I frutti derivanti da questo secondo ciclo tendono ad avere dimensioni maggiori e un sapore migliore rispetto a quelli primaverili. Rimuovere i fiori precoci migliora quindi la qualità complessiva del raccolto e ottimizza la produzione, garantendo frutti più grandi e gustosi da raccogliere successivamente.
  • Quando e come si effettua la potatura?
    La potatura del fico d'India si esegue generalmente in primavera. L'obiettivo principale è rimuovere le pale (cladodi) danneggiate, secche o quelle che si toccano tra loro, creando attrito. Taglia inoltre i rami in eccesso per dare alla pianta una forma ordinata e adatta all'allevamento, specialmente se coltivata in campo aperto. Una buona struttura favorisce la circolazione dell'aria e la penetrazione della luce, essenziali per una sana fruttificazione. Intervieni con cautela per evitare lesioni inutili alla pianta.
  • Come si raccolgono e conservano i frutti?
    I frutti si raccolgono man mano che maturano durante l'estate. Data la presenza di spine microscopiche (gnatofori), usa sempre protezioni specifiche, canne modellate o cesoie per staccare il frutto evitando punture e ferite. Dopo la raccolta, non toccare mai il fico nudo: lavalo accuratamente e taglia via la buccia spinosa prima del consumo. Puoi mangiarlo fresco immediatamente oppure conservarlo in frigorifero per utilizzarlo successivamente in marmellate, dolci o altre preparazioni culinarie.

Scheda Tecnica

Opuntia ficus-indica

Nome scientificoOpuntia ficus-indica
FamigliaCactaceae
Tipo di piantaSucculenta / Cactus
OrigineAmerica centrale e Messico
EsposizionePieno sole (sud)
TerrenoBen drenato, arido, evita ristagni
IrrigazioneRara; ogni 6-7 gg in estate, mensile in inverno
FiorituraInizio estate
AltezzaVariabile (arbusto/albero piccolo)
ConcimazioneLiquida mensile (primavera-estate); ricca di N, Fe, Cu, Zn
PotaturaPrimaverile; rimuovi pale danneggiate o incrociate
Malattie e parassitiMarciume radicale da ristagno idrico
Difficoltà di coltivazioneFacile, richiede poca manutenzione ma cure minime

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