Fico pianta

Programma di produzione

Il fico è un albero mediterraneo, ma si adatta a svariati ambienti, crescendo anche nelle regioni settentrionali, purché sia sufficientemente riparato dal freddo, possibilmente appoggiato a muraglie esposte a mezzogiorno. Se le temperature si abbassano al di sotto di -15° potrebbe anche morire, salvo poi risorgere dal fusto con nuova vegetazione. Al sud, invece, l'albero, che non teme né la siccità né il caldo, assume dimensioni ragguardevoli, che si accompagnano ad una elevata fruttificazione, purché nel periodo antecedente alla raccolta non sia disturbato da piogge, che ne potrebbero danneggiare i frutti. Caratteristica della pianta di fico è la doppia fruttificazione: in giugno, con i frutti preformati dall'anno precedente (i fioroni), e, in agosto, con la fruttificazione normale. Al nord non tutte le specie, tuttavia, riescono a fruttificare due volte. (foto ediblelandscaping)
Foglie ed infruttescenze

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Coltivazione della pianta di fico

Un maestoso albero di fico La propagazione della pianta di fico è semplicissima: avviene per pollone radicale o per talea. Questa deriva da un ramoscello semilegnoso, lungo circa un metro, tagliato in agosto e quindi piantato a radicare in una miscela di torba, sabbia e terriccio; la nuova piantina sarà pronta per il trapianto nell'annata successiva. La piantumazione si fa in autunno, entro buche larghe e profonde almeno 80 cm. Sul fondo delle buche stendete uno strato di drenaggio e ricoprite le radici con terriccio asciutto e fine, mescolato a concime organico. Non necessita di potature, si abbia solo l'attenzione, a meno che non lo si voglia allevare a cespuglio, di ripulire il fusto dai ramoscelli laterali. La concimazione non è indispensabile, poiché l'apparato radicale si sviluppa in profondità. (foto forums.gardenweb)

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    Raccolta e conservazione

    I fichi maturano esclusivamente sull'albero, pertanto andrebbero raccolti solo nel momento in cui se ne abbia bisogno; c'è, tuttavia, il rischio di perdere la produzione in caso di pioggia prolungata. I frutti maturi si riconoscono per le maggiori dimensioni, per l'intenerimento della polpa e per il colore della buccia, la quale presenta inoltre screpolature a partire dall'orifizio basale. Una volta raccolti, i fichi non si conservano a lungo; pertanto, se non vengono consumati freschissimi, è consigliabile prepararli come confettura, oppure conservarli per essiccazione o surgelazione. Volendoli essiccare, è consigliabile raccoglierli quando già abbiano incominciato ad appassire sull'albero, sempre che le condizioni atmosferiche lo consentano; dopo è sufficiente stenderli al sole; la disidratazione, per non danneggiarli, dovrebbe completarsi in pochissimi giorni. (foto wikipedia)


    Fico pianta: I fichi in cucina

    Torta di fichi I fichi si servono perlopiù al naturale, sia da soli che insieme ad altra frutta. Non andrebbero lavati, ma qualora vi sembri indispensabile, puliteli strofinandoli con un panno o con carta da cucina, delicatamente, per non romperne la buccia. Sbucciati o no, potrete tagliarli a spicchi ed utilizzarli in una macedonia o altra preparazione a base di frutta mista: legano particolarmente bene con pesche, fragole, lamponi e more. Se ne possono fare marmellate o gelati e si possono cucinare in composta. Oltre che come dessert, li potete servire come antipasto, insieme a prosciutto crudo o ad altri insaccati. La confettura di fichi si accompagna ai formaggi stagionati. I fichi hanno un elevato contenuto di zuccheri, vitamina A, calcio e potassio; sono lassativi ed espettoranti. (foto: twopartssweet.com)


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