Foglie ed infruttescenze

Alberi da Frutta

Fico pianta

Apprezzato da tempi immemorabili per i suoi omonimi frutti, carnosi e squisiti, il fico è un albero robusto, di facile coltivazione, che in condizioni climatiche adeguate regala due raccolti all'anno. Una curiosità botanica: i fichi non sono veri frutti, ma infiorescenze della pianta.

di Redazione

03 settembre 2014

Programma di produzione

Il fico è un albero mediterraneo, ma si adatta a svariati ambienti, crescendo anche nelle regioni settentrionali, purché sia sufficientemente riparato dal freddo, possibilmente appoggiato a muraglie esposte a mezzogiorno. Se le temperature si abbassano al di sotto di -15° potrebbe anche morire, salvo poi risorgere dal fusto con nuova vegetazione. Al sud, invece, l'albero, che non teme né la siccità né il caldo, assume dimensioni ragguardevoli, che si accompagnano ad una elevata fruttificazione, purché nel periodo antecedente alla raccolta non sia disturbato da piogge, che ne potrebbero danneggiare i frutti. Caratteristica della pianta di fico è la doppia fruttificazione: in giugno, con i frutti preformati dall'anno precedente (i fioroni), e, in agosto, con la fruttificazione normale. Al nord non tutte le specie, tuttavia, riescono a fruttificare due volte. (foto ediblelandscaping)

Coltivazione della pianta di fico

La propagazione della pianta di fico è semplicissima: avviene per pollone radicale o per talea. Questa deriva da un ramoscello semilegnoso, lungo circa un metro, tagliato in agosto e quindi piantato a radicare in una miscela di torba, sabbia e terriccio; la nuova piantina sarà pronta per il trapianto nell'annata successiva. La piantumazione si fa in autunno, entro buche larghe e profonde almeno 80 cm. Sul fondo delle buche stendete uno strato di drenaggio e ricoprite le radici con terriccio asciutto e fine, mescolato a concime organico. Non necessita di potature, si abbia solo l'attenzione, a meno che non lo si voglia allevare a cespuglio, di ripulire il fusto dai ramoscelli laterali. La concimazione non è indispensabile, poiché l'apparato radicale si sviluppa in profondità. (foto forums.gardenweb)

Raccolta e conservazione

I fichi maturano esclusivamente sull'albero, pertanto andrebbero raccolti solo nel momento in cui se ne abbia bisogno; c'è, tuttavia, il rischio di perdere la produzione in caso di pioggia prolungata. I frutti maturi si riconoscono per le maggiori dimensioni, per l'intenerimento della polpa e per il colore della buccia, la quale presenta inoltre screpolature a partire dall'orifizio basale. Una volta raccolti, i fichi non si conservano a lungo; pertanto, se non vengono consumati freschissimi, è consigliabile prepararli come confettura, oppure conservarli per essiccazione o surgelazione. Volendoli essiccare, è consigliabile raccoglierli quando già abbiano incominciato ad appassire sull'albero, sempre che le condizioni atmosferiche lo consentano; dopo è sufficiente stenderli al sole; la disidratazione, per non danneggiarli, dovrebbe completarsi in pochissimi giorni. (foto wikipedia)

I fichi in cucina

I fichi si servono perlopiù al naturale, sia da soli che insieme ad altra frutta. Non andrebbero lavati, ma qualora vi sembri indispensabile, puliteli strofinandoli con un panno o con carta da cucina, delicatamente, per non romperne la buccia. Sbucciati o no, potrete tagliarli a spicchi ed utilizzarli in una macedonia o altra preparazione a base di frutta mista: legano particolarmente bene con pesche, fragole, lamponi e more. Se ne possono fare marmellate o gelati e si possono cucinare in composta. Oltre che come dessert, li potete servire come antipasto, insieme a prosciutto crudo o ad altri insaccati. La confettura di fichi si accompagna ai formaggi stagionati. I fichi hanno un elevato contenuto di zuccheri, vitamina A, calcio e potassio; sono lassativi ed espettoranti. (foto: twopartssweet.com)

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Domande frequenti

  • Perché il fico produce due raccolti diversi nello stesso anno?
    Il fico ha una caratteristica biologia riproduttiva unica che permette la doppia fruttificazione. Il primo raccolto, chiamato 'fioroni', avviene in giugno: questi frutti si sono formati durante l'estate-autunno dell'anno precedente e sono rimasti dormienti sui rami. Il secondo raccolto principale si verifica in agosto-settembre e deriva dalla fecondazione dei fiori avvenuti nella primavera dello stesso anno. Al Nord Italia, a causa del clima più rigido e della stagione vegetativa più breve, spesso la seconda fruttificazione non riesce a maturare completamente, limitandosi quindi al raccolto primaverile.
  • Come si propaga correttamente il fico mediante talea?
    La moltiplicazione per talea è il metodo più semplice e diffuso. Si selezionano ramoscelli semilegnosi lunghi circa un metro, prelevandoli idealmente in agosto. Le talee vanno interrate in un substrato ben drenante composto da una miscela di torba, sabbia e terriccio. È fondamentale mantenere il terreno leggermente umido ma non zuppo. Dopo circa un anno, quando le radici si saranno sviluppate sufficientemente, la giovane pianta potrà essere trapiantata definitivamente in piena terra, preferibilmente in autunno, scavando buche ampie almeno 80 cm e predisponendo un buon strato drenante sul fondo.
  • Quali sono i segnali visivi che indicano la giusta maturazione del fico?
    A differenza di molti altri frutti, il fico non continua a maturare dopo la raccolta; deve quindi essere colto perfettamente maturo sull'albero. I segni inequivocabili di maturazione includono un aumento delle dimensioni del frutto, un lieve ammorbidimento della polpa al tatto e un cambiamento di colore della buccia specifico per ogni cultivar. Un dettaglio distintivo è la comparsa di piccole screpolature o fenditure vicino all'orifizio basale (la parte opposta al picciolo), che segnalano che la frutta è dolce e pronta per essere raccolta immediatamente prima di consumarla.
  • È possibile conservare i fichi freschi per lungo tempo?
    No, i fichi freschi hanno una shelf-life molto breve e si deteriorano rapidamente una volta staccati dall'albero. Se previsti per il consumo immediato, vanno tenuti in frigorifero per pochi giorni. Per una conservazione più lunga, le opzioni migliori sono l'essiccazione o la surgelazione. Per essiccarli, si raccolgono i frutti quando iniziano ad appassire ancora sulla pianta (se il tempo lo consente) e si lasciano asciugare al sole per pochi giorni. In alternativa, possono essere trasformati in confettura, gelatina o utilizzati in composte, metodi che ne preservano il sapore per mesi.
  • Come si lavano e si preparano i fichi per il consumo?
    I fichi non dovrebbero mai essere lavati sotto acqua corrente diretta, poiché la buccia sottile e tenera rischia di rompersi e il frutto di rovinarsi. Se necessario, pulire delicatamente la superficie strofinandola con un panno morbido o carta da cucina. Possono essere serviti interi, sbucciati o tagliati a spicchi. In cucina si abbinano eccellentemente con altre frutta estiva come pesche, fragole e lamponi. Inoltre, grazie al loro profilo dolce, sono ideali come antipasto abbinati a salumi stagionati come il prosciutto crudo o a formaggi erborinati e stagionati, creando contrasti gustativi apprezzati nella gastronomia italiana.

Scheda Tecnica

Ficus carica

Nome scientificoFicus carica
FamigliaMoraceae
Tipo di piantaAlbero deciduo
OrigineAsia occidentale / Mediterraneo
EsposizionePieno sole, riparato dai venti freddi
TerrenoBen drenato, fertile, preferibilmente asciutto
IrrigazioneModerata, tollerante alla siccità
FiorituraPrimavera-Estate (infiorescenza detta siconio)
AltezzaVariabile, fino a 10 metri al Sud
ConcimazioneNon indispensabile, eventuale concime organico in autunno
PotaturaMinima, pulizia dei rami laterali o formazione a cespuglio
MoltiplicazionePolloni radicali o talee semilegnose
Difficoltà di coltivazioneFacile

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