Sicono foglia fico

Alberi da Frutta

Fico

La pianta di fico se ben curata è in grado di produrre ingenti quantità di frutta, senza richiedere interventi chimici. Essenziale una buona esposizione.

di Redazione

23 dicembre 2016

Il bisogno di acqua della pianta

La pianta di fico è dotata di svariate caratteristiche morfologiche che le conferiscono una elevata resistenza alle alte temperature estive, nonché alla carenza d'acqua. Ciò nonostante, questa pianta risponde positivamente agli apporti idrici, in particolare se effettuati durante la fioritura ovvero all'inizio della formazione dei siconi. Al termine della stessa fioritura è bene invece evitare di bagnare eccessivamente il fico per evitare una scarsa concentrazione zuccherina dei "frutti" e quindi una loro ridotta conservabilità e maggiore suscettibilità alle malattie fungine. E' possibile anche intervenire con sole annaffiature abbondanti di soccorso nei momenti più asciutti dell'anno, quando la pianta manifesta i primi segni di appassimento (abbassamento delle foglie). Pertanto la sua coltivazione è ideale nei luoghi dove non vi è una elevata disponibilità di acqua.

Le cure essenziali

Il fico è una pianta molto rustica e pertanto resiste bene anche in molte condizioni diverse. Si adatta bene a molti tipi di terreni, sebbene predilige quelli profondi e sciolti. Per garantire una qualità produttiva buona è necessario porre la pianta in una condizione di massima insolazione. Per questa ragione, qualora si debba realizzare un frutteto di fichi, è bene evitare l’ombreggiamento reciproco delle piante. Inoltre, è importante nella stagione invernale sfoltire i rami più interni che determinano sovente un microclima umido e favorevole per eventuali organismi patogeni come i funghi. Il contenimento stagionale del numero dei rami consente inoltre di equilibrare le produzioni e ridurre conseguentemente il tipico fenomeno di carico e scarico dei frutti.

La concimazione ideale del terreno

Per quanto concerne la concimazione del fico, questa è rappresentata in primo luogo da una abbondante letamazione di fondo prima dell’impianto in modo da migliorare anche la struttura del terreno e portare il medesimo ad una condizione generale sufficientemente completa dal punto di vista nutrizionale. Durante il periodo produttivo, nei terreni poco argillosi, è opportuno compensare le periodiche asportazioni di nutrienti mediante una fertilizzazione trivalente di azoto, potassio e fosforo, tenendo conto dei quantitativi di frutta raccolti e dell’eventuale asportazione delle foglie a fine stagione. Nei terreni argillosi, la componente del potassio è pressoché garantita per l’intera durata del frutteto dalla dotazione naturale del suolo. Pertanto, in questi casi, non è necessario integrare l’elemento artificialmente.

Le avversità e i parassiti

La rusticità del fico non si manifesta solo nella sua elevata adattabilità, ma anche nella sua resistenza nei confronti dei parassiti. Questi sono principalmente rappresentati dalle cocciniglie, che possono infestare i rami, da alcuni lepidotteri che alterano la qualità dei frutti, nonché dalla muffa grigia, che può trovare condizioni favorevoli nei punti più ombrosi ed umidi della chioma. Per combattere le cocciniglie è sufficiente spazzolare le porzioni di corteccia interessate dall’insetto, pericoloso anche perché può trasmettere patologie microscopiche (virus e batteri). Nel caso di infestazioni pesanti di lepidotteri, si può ricorrere all’impiego di zanzariere da applicare sulla chioma ovvero ad irrorazioni di insetticidi qualora il numero delle piante di fico sia molto elevato da non consentire la tecnica biologica anzidetta.

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Domande frequenti

  • Quando devo innaffiare il fico e quando devo evitare l'acqua?
    Il fico è resistente alla siccità ma beneficia di irrigazioni mirate. È fondamentale fornire acqua durante la fioritura e l'inizio della formazione dei siconi per favorire lo sviluppo del frutto. Al contrario, subito dopo la fioritura bisogna evitare eccessi idrici: un terreno troppo bagnato in questa fase diluisce gli zuccheri, rendendo i frutti meno dolci e più soggetti a marciumi e malattie fungine. In estate, limitarsi ad annaffiature di soccorso solo quando le foglie mostrano segni evidenti di appassimento.
  • Come si effettua la concimazione del fico in base al tipo di terreno?
    All'impianto è essenziale una abbondante letamazione di fondo per migliorare la struttura del suolo. Durante la produzione, la strategia varia: nei terreni sciolti o poco argillosi, somministrare un fertilizzante trivalente (azoto, fosforo, potassio) per reintegrare i nutrienti asportati dai frutti e dalle foglie. Nei terreni argillosi, invece, il potassio è già presente in quantità sufficiente grazie alla dotazione naturale del suolo, quindi basterà integrare azoto e fosforo senza aggiungere ulteriore potassio.
  • Quali sono le principali avversità del fico e come si combattono?
    Le minacce principali sono le cocciniglie sui rami, alcuni lepidotteri sulle foglie/frutti e la muffa grigia. Per le cocciniglie, il metodo meccanico consiste nello spazzolare vigorosamente la corteccia infestata per rimuovere gli insetti e prevenire la trasmissione di virus. Per la muffa grigia, che prospera nell'umidità, è cruciale potare per arieggiare la chioma ed eliminare i rami interni ombrosi. In caso di gravi attacchi di lepidotteri, si possono usare zanzariere protettive o, solo se necessario, insetticidi specifici.
  • Perché è importante la potatura del fico e quando va fatta?
    La potatura, specialmente in inverno, serve a mantenere la pianta sana e produttiva. Eliminando i rami interni più fitti si crea un microclima più secco e aerato, riducendo drasticamente il rischio di funghi e muffe. Inoltre, contenere il numero di rami aiuta a bilanciare la produzione, mitigando il fenomeno biologico del 'carico e scarico', tipico di questa specie, dove si alternano anni di grande produzione ad anni di resa minima.
  • Che tipo di terreno preferisce il fico per una buona produzione?
    Il fico è una pianta molto rustica e si adatta a diversi substrati, ma predilige i terreni profondi, sciolti e ben drenati. Un terreno compatto o eccessivamente argilloso può soffocare le radici e favorire ristagni idrici dannosi. L'esposizione al pieno sole è altrettanto critica: le piante devono essere distanziate correttamente per evitare l'ombreggiamento reciproco, garantendo a ogni esemplare la massima insolazione necessaria per maturare frutti ricchi di zuccheri.

Scheda Tecnica

Ficus carica

Nome scientificoFicus carica
FamigliaMoraceae
Tipo di piantaAlbero da frutto deciduo
OrigineAsia occidentale e Balcani
EsposizionePieno sole
TerrenoProfondo, sciolto, ben drenato
IrrigazioneModerata; essenziale in fioritura, evitare eccessi post-fioritura
FiorituraPrimavera-Estate (produzione di siconi)
Altezza3-8 metri
ConcimazioneLetame di fondo; fertilizzante trivalente (N-P-K) in produzione
PotaturaInvernale, per sfoltire e contenere la chioma
MoltiplicazionePropaggini, talee, polloni radicali
Malattie e parassitiCocciniglie, lepidotteri, muffa grigia (Botrytis)
Difficoltà di coltivazioneFacile

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