Foglie e frutti dell'albero di giuggiole.

Alberi da Frutta

Le giuggiole

Quante volte si sente dire: "Sei andato in brodo di giuggiole!"? Ma cosa sono effettivamente le giuggiole? Non ci crederete ma sono dei frutti! Proprio cosi! Delle bacche commestibili e molto dolci, che nascono in autunno. Ancora non siete convinti? Allora scopriamole insieme!

di Redazione

02 settembre 2014

Storia e diffusione delle giuggiole.

Questo dolce frutto e il suo albero sono noti fin dall'antichità. Ne parla l'Odissea, citandolo come Loto, e anche Erodoto, nelle "Storie", esaltandolo per la sua dolcezza e riportando un'interessante informazione riguardo al famoso "Brodo". Non si tratterebbe, infatti, di un semplice modo di dire, bensì di un reale distillato che si realizzava facendo fermentare la polpa di queste bacche che "inebriava" fin dall'età Egizia. Sembra che sia stato introdotto in Europa in età molto antica e che fosse presente addirittura nel primo secolo dopo Cristo. L'area di diffusione è molto vasta, alcune specie sono giunte fino all'India, dove i frutti sono considerati dei lassativi. In Italia solo a partire dal '500 sono utilizzate per scopi medicinali ma, di questo, parleremo nei prossimi paragrafi. Fonte: 4bp.blogspot.com

L'albero

Questo albero da frutto proveniente dall'Asia Centrale ha principalmente un portamento arbustivo e solo talvolta assume la conformazione di albero, raggiungendo un'altezza massima di sei metri con una struttura irregolare e spinosa. Le foglie sono ovali, lamellate e dai bordi seghettati mentre i fiori sono radunati in cime di 3 o 5; hanno una colorazione biancastra e sono ermafroditi. Molto spesso veniva utilizzato come pianta ornamentale perchè si considerava un albero porta fortuna, soprattutto nella zona romagnola. La zona di origine e diffusione pare essere la Siria e oggi si può vedere in una vastissima area che va dalla Cina alla Spagna. In Italia è presente nelle zone più calde del Centro-Sud e necessita di una grande quantità di acqua per svilupparsi al meglio. Il giuggiolo è l'unica pianta di questa famiglia ad essere di tipo alimentare, vi appartengono, infatti, molte altre piante con scopi medicinali e curativi. Fonte: upload.wikimedia.org

Il frutto: usi alimentari

Il frutto dell'albero di giuggiole ha una conformazione ovale e allungata, contiene un solo nocciolo e assume una colorazione dal verde al marrone, in base al grado di maturazione. Possono essere consumati freschi oppure secchi, al naturale. Se consumati freschi hanno un sapore erbaceo simile a quello della mela, se invece sono consumati secchi, assumono una nota dolciastra, simile ai datteri. Vengono utilizzati principalmente in cucina, sia freschi, sia per realizzare confetture e marmellate. Famosissimo è il "brodo di giuggiole", un'acquavite dalle origini antichissime, realizzata per i presunti poteri calmanti. Una curiosità: i noccioli di questi frutti venivano utilizzati dalle filatrici venete come caramelle produci-saliva, in quanto era loro necessario umettarsi continuamente le dita per svolgere il loro lavoro. Fonte: blog.jeffabt.com

Usi medicinali delle giuggiole

Gli usi medicinali sono molteplici, ma in Italia sono pressoché sconosciuti. Vengono impiegate soprattutto in Cina, sia le radici, i semi e i frutti, come ansiolitici e rimedio contro l'insonnia. La medicina araba utilizza invece il frutto come depurativo, antifebbrile, nelle infiammazioni e nella cura dell'asma, mentre il seme, come tonificante. Sempre araba è la provenienza della storica tisana dei quattro frutti, che associa, in parti uguali, giuggiola, datteri, fichi e uva; impiegata nelle forme infiammatorie dell'apparato respiratorio. II frutto risulta particolarmente ricco in zuccheri (30 g per 100 g di parte commestibile), possiede un valore calorico relativamente elevato rispetto ad altra frutta fresca (120 calorie). Contiene, inoltre, elevate quantità di vitamina C (40 mg) e ciò lo rende simile agli agrumi. Fonte: crumpetsandco.files.wordpress.com

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Domande frequenti

  • Qual è il sapore delle giuggiole fresche rispetto a quelle secche?
    Le giuggiole fresche presentano un sapore erbaceo, paragonabile a quello della mela, con una polpa croccante. Al contrario, quando vengono essiccate, perdono acqua e concentrano gli zuccheri, acquisendo una nota dolciastra e una consistenza morbida simile a quella dei datteri. Questa trasformazione ne cambia radicalmente l'utilizzo culinario, rendendole ideali per snack o dessert.
  • Quali sono i principali benefici medicinali attribuiti alle giuggiole?
    Nella medicina tradizionale cinese, i frutti, le radici e i semi sono usati come ansiolitici naturali e rimedi contro l'insonnia, grazie alle loro proprietà calmanti. Nella medicina araba, il frutto viene impiegato come depurativo, antifebbrile e per alleviare le infiammazioni, inclusa l'asma. Inoltre, la tisana dei 'quattro frutti', che include giuggiole, fichi, datteri e uva, è storicamente utilizzata per supportare l'apparato respiratorio infiammato.
  • Come si coltiva correttamente il giuggiolo in giardino?
    Il giuggiolo predilige esposizioni soleggiate e terreni ben drenati, mostrando buona resistenza alla siccità una volta stabilito, pur necessitando di annaffiature regolari durante i periodi estivi caldi. È originario di aree calde ed è diffuso nel Centro-Sud Italia. Cresce rapidamente, assumendo portamento arbustivo o alberello fino a 6 metri. Richiede potature leggere per gestire la struttura spinosa e rimuovere i rami secchi, mantenendo la pianta sana e produttiva.
  • Cosa è il 'brodo di giuggiole' e qual è la sua storia?
    Il brodo di giuggiole non è una zuppa, ma un antico distillato alcolico ottenuto dalla fermentazione della polpa del frutto. Citato già nell'Odissea e nelle storie di Erodoto, era considerato un rimedio potente per le sue proprietà calmanti e inebrianti, noto fin dall'epoca egizia. In Italia, specialmente in Romagna, era usato come medicinale. Oggi rimane un prodotto storico legato alla tradizione contadina e alle proprietà rilassanti attribuite al frutto.
  • Quanto valgono nutrizionalmente le giuggiole rispetto ad altri frutti?
    Le giuggiole sono nutrientemente dense, contenendo circa 120 calorie per 100 grammi, un valore elevato per un frutto fresco. Sono ricche di zuccheri naturali (30g per 100g) e forniscono una quantità significativa di Vitamina C (40mg), paragonabile a quella degli agrumi. Questa composizione le rende un'ottima fonte di energia rapida e antiossidanti, utili per rafforzare il sistema immunitario e fornire vitamine essenziali.

Scheda Tecnica

Ziziphus jujuba

Nome scientificoZiziphus jujuba
FamigliaRhamnaceae
Tipo di piantaAlbero/Arbusto deciduo
OrigineAsia Centrale (Siria/Cina)
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, fertile, tollerante siccità una volta adulto
IrrigazioneRegolare durante l'estate, moderata altrimenti
FiorituraEstate (giugno-luglio)
AltezzaFino a 6 metri
ConcimazioneOrganica in primavera
PotaturaLeggera, per rimuovere rami secchi/spinosi
MoltiplicazioneSemi, margotte o innesto
Malattie e parassitiAfidi, cocciniglie, ragnetto rosso
Difficoltà di coltivazioneMedia/Bassa (resistente)

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