Frutti litchi

Alberi da Frutta

Litchi

Il Litchi è un albero coltivato prevalentemente per il suo frutto, da consumare fresco oppure da usare per la produzione di sorbetti.

di Redazione

08 febbraio 2017

L'irrigazione del litchi

Questa pianta, soprattutto durante la fioritura, teme l'eccessiva umidità; di conseguenza, se le precipitazioni sono frequenti, le irrigazioni devono essere praticate saltuariamente, nel momento in cui il terreno si presenta del tutto asciutto. Bisogna, tuttavia, evitare anche la siccità prolungata, ed annaffiare l'albero con costanza nel corso dei periodi più aridi. Un fattore che regola la somministrazione d'acqua è, dunque, rappresentato dalle piogge; anche l'età della pianta, però, deve influenzare le irrigazioni, poiché gli esemplari giovani vanno seguiti con più attenzione e riforniti più spesso di risorse idriche. I ristagni d'acqua devono essere evitati ad ogni costo: essi, infatti, provocano pericolosi marciumi alle radici che conducono, ben presto, al deperimento dell'intero albero.

Consigli per la coltivazione

La moltiplicazione del Litchi si verifica, generalmente, tramite tecniche come la talea e la margotta; di solito si tende ad evitare la semina, dato che con questo metodo lo sviluppo della pianta sarebbe lento e la produzione risulterebbe davvero scarsa. Il terreno ideale è poco compatto, profondo e dotato di eccellente drenaggio: a tale scopo, è conveniente amalgamare con il terriccio un po' di pietra pomice. La potatura è finalizzata sia a definire la forma dell'albero nei primi anni di crescita, sia a rimuovere i rami malati o secchi; qualora si presentino malattie fungine, le parti colpite vanno asportate subito in modo da scongiurarne la propagazione. Per migliorare le caratteristiche chimiche e fisiche del terreno di impianto, si suggerisce un'annuale pacciamatura con frammenti di corteccia o paglia.

Come concimare la pianta

La fertilizzazione deve avvenire ogni tre mesi circa, con prodotti ternari a base di potassio, azoto e fosforo; non bisogna, tuttavia, tralasciare elementi minori, come il boro, il magnesio, il manganese e lo zinco. Si può utilizzare, alternativamente, un concime naturale, come ad esempio lo stallatico o il letame. È opportuno sottolineare l'importanza dei tre macroelementi precedentemente menzionati: il potassio, infatti, è essenziale in quanto supporta la produzione di ATP e la sintesi delle proteine, l'azoto aiuta l'accrescimento dei tessuti, ed il fosforo, infine, incentiva il metabolismo e la radicazione. Il fertilizzante deve bilanciare con equilibrio questi tre elementi: una loro carenza potrebbe essere molto pericolosa per la salute dell'albero, causando una debolezza generale ed una crescita stentata.

Esposizione, parassiti e malattie

L'esposizione ideale è soleggiata e luminosa, con temperature di circa 25°C; la pianta sopporta bene sia il caldo sia il freddo, ma è fondamentale che non venga colpita da venti troppo intensi. Il Litchi, in più, può subire infestazioni di afidi, i quali si riconoscono per il loro colore verde o nero e per le perforazioni che causano al fogliame e ai germogli: questi insetti, infatti, succhiano la linfa dell'albero colpito. Una soluzione adeguata è il macerato d'ortica, preparato con foglie di ortica lasciate a bagno in un catino d'acqua. Possono verificarsi, inoltre, malattie fungine come le muffe ed i marciumi; se possibile, si raccomanda di eliminare il più presto possibile le parti interessate, utilizzando strumenti disinfettati, e di eseguire due o tre trattamenti a base di prodotti anticrittogamici.

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Domande frequenti

  • Come devo gestire l'irrigazione del litchi per evitare problemi alle radici?
    Il litchi richiede un'irrigazione attenta: innaffia solo quando il terreno è completamente asciutto, specialmente durante la fioritura dove l'eccesso di umidità è dannoso. In caso di piogge frequenti, riduci le annaffiature. Tuttavia, evita assolutamente la siccità prolungata mantenendo una certa costanza nei periodi aridi. Le piante giovani necessitano di cure idriche più frequenti rispetto agli esemplari adulti. Fondamentale prevenire qualsiasi ristagno idrico, poiché provoca marciumi radicali fatali per l'albero.
  • Quali sono i migliori metodi di moltiplicazione per il litchi?
    Per moltiplicare il litchi si raccomandano principalmente la talea e la margotta, poiché garantiscono risultati migliori e tempi più rapidi. La semina è generalmente sconsigliata perché comporta uno sviluppo vegetativo molto lento e una produzione di frutti estremamente scarsa. Scegliere queste tecniche vegetative permette di ottenere piante più vigorose e produttive in minor tempo rispetto alla propagazione sessuale.
  • Come e quando concimare correttamente il litchi?
    Concima il litchi approssimativamente ogni tre mesi utilizzando un fertilizzante ternario bilanciato ricco di potassio, azoto e fosforo. Non trascurare i microelementi essenziali come boro, magnesio, manganese e zinco. Il potassio sostiene la produzione energetica e proteica, l'azoto favorisce la crescita dei tessuti e il fosforo stimola la radicazione. In alternativa, puoi usare concimi naturali come stallatico o letame maturo per migliorare la struttura del suolo.
  • Cosa fare contro gli afidi e le malattie fungine del litchi?
    Contro gli afidi, riconoscibili dal colore verde o nero e dai danni al fogliame, utilizza il macerato d'ortica preparato lasciandolo in infusione in acqua. Per le malattie fungine come muffe e marciumi, agisci tempestivamente: rimuovi e distruggi le parti vegetali colpite usando strumenti sempre disinfettati. Successivamente, esegui due o tre trattamenti con prodotti anticrittogamici specifici per contenere la diffusione della malattia e proteggere la salute dell'albero.

Scheda Tecnica

Tipo di piantaAlbero da frutta
EsposizioneSoleggiata e luminosa, riparo dai venti forti
TerrenoPoco compatto, profondo, ottimo drenaggio (aggiungere pomice)
IrrigazioneSaltuaria quando il terreno è asciutto; evitare ristagni e siccità prolungata. Più frequente per piante giovani.
FiorituraPeriodo critico per l'umidità; ridurre irrigazioni se piove molto.
ConcimazioneOgni 3 mesi con ternario (K, N, P) + microelementi (B, Mg, Mn, Zn). Alternativa: stallatico/letame.
PotaturaDefinizione forma giovani; rimozione rami secchi/malati/fungini.
MoltiplicazioneTalea e margotta (preferite); semina sconsigliata (lenta e scarsa resa).
Malattie e parassitiAfidi (soluzione: macerato d'ortica); muffe e marciumi fungini (rimuovere parti colpite, trattare con anticrittogamici).

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