L'irrigazione del litchi
Questa pianta, soprattutto durante la fioritura, teme l'eccessiva umidità; di conseguenza, se le precipitazioni sono frequenti, le irrigazioni devono essere praticate saltuariamente, nel momento in cui il terreno si presenta del tutto asciutto. Bisogna, tuttavia, evitare anche la siccità prolungata, ed annaffiare l'albero con costanza nel corso dei periodi più aridi. Un fattore che regola la somministrazione d'acqua è, dunque, rappresentato dalle piogge; anche l'età della pianta, però, deve influenzare le irrigazioni, poiché gli esemplari giovani vanno seguiti con più attenzione e riforniti più spesso di risorse idriche. I ristagni d'acqua devono essere evitati ad ogni costo: essi, infatti, provocano pericolosi marciumi alle radici che conducono, ben presto, al deperimento dell'intero albero.
Consigli per la coltivazione
La moltiplicazione del Litchi si verifica, generalmente, tramite tecniche come la talea e la margotta; di solito si tende ad evitare la semina, dato che con questo metodo lo sviluppo della pianta sarebbe lento e la produzione risulterebbe davvero scarsa. Il terreno ideale è poco compatto, profondo e dotato di eccellente drenaggio: a tale scopo, è conveniente amalgamare con il terriccio un po' di pietra pomice. La potatura è finalizzata sia a definire la forma dell'albero nei primi anni di crescita, sia a rimuovere i rami malati o secchi; qualora si presentino malattie fungine, le parti colpite vanno asportate subito in modo da scongiurarne la propagazione. Per migliorare le caratteristiche chimiche e fisiche del terreno di impianto, si suggerisce un'annuale pacciamatura con frammenti di corteccia o paglia.
Come concimare la pianta
La fertilizzazione deve avvenire ogni tre mesi circa, con prodotti ternari a base di potassio, azoto e fosforo; non bisogna, tuttavia, tralasciare elementi minori, come il boro, il magnesio, il manganese e lo zinco. Si può utilizzare, alternativamente, un concime naturale, come ad esempio lo stallatico o il letame. È opportuno sottolineare l'importanza dei tre macroelementi precedentemente menzionati: il potassio, infatti, è essenziale in quanto supporta la produzione di ATP e la sintesi delle proteine, l'azoto aiuta l'accrescimento dei tessuti, ed il fosforo, infine, incentiva il metabolismo e la radicazione. Il fertilizzante deve bilanciare con equilibrio questi tre elementi: una loro carenza potrebbe essere molto pericolosa per la salute dell'albero, causando una debolezza generale ed una crescita stentata.
Esposizione, parassiti e malattie
L'esposizione ideale è soleggiata e luminosa, con temperature di circa 25°C; la pianta sopporta bene sia il caldo sia il freddo, ma è fondamentale che non venga colpita da venti troppo intensi. Il Litchi, in più, può subire infestazioni di afidi, i quali si riconoscono per il loro colore verde o nero e per le perforazioni che causano al fogliame e ai germogli: questi insetti, infatti, succhiano la linfa dell'albero colpito. Una soluzione adeguata è il macerato d'ortica, preparato con foglie di ortica lasciate a bagno in un catino d'acqua. Possono verificarsi, inoltre, malattie fungine come le muffe ed i marciumi; se possibile, si raccomanda di eliminare il più presto possibile le parti interessate, utilizzando strumenti disinfettati, e di eseguire due o tre trattamenti a base di prodotti anticrittogamici.