Melo frutti

Alberi da Frutta

Melo

Il melo è uno degli alberi da frutto più diffusi; ha origini antiche ed è coltivato in diverse zone del mondo, in quanto si adatta a vari ambienti.

di Redazione

23 dicembre 2016

Come irrigare la pianta

Il melo necessita di annaffiature piuttosto regolari, la cui frequenza dipende anche dall'andamento delle precipitazioni; è infatti fondamentale evitare i ristagni idrici, che spesso provocano marciumi, e bagnare la pianta quando il terreno è asciutto da qualche giorno. Le irrigazioni devono essere effettuate, inoltre, in base all'età dell'albero, poiché gli esemplari più giovani hanno bisogno di una quantità d'acqua maggiore rispetto a quelli più vecchi. Del tutto consigliato è il metodo a goccia, grazie al quale è possibile fornire alla pianta le risorse idriche dovute, senza sprechi o eccessi; viene bagnata, grazie ai gocciolatori, la superficie del suolo o direttamente l'area delle radici, con continuità o a intermittenza. Si pratica anche l'irrigazione per scorrimento, ma essa prevede un terreno ripido.

Consigli sulla coltivazione

Per questo albero da frutto si consiglia un suolo ben drenato e povero di calcare, anche se generalmente la pianta si adatta a molteplici tipologie di terreno; potrebbe essere conveniente, comunque, eseguire un'operazione di pacciamatura, preferibilmente con paglia, per ostacolare lo sviluppo delle erbacce. È un'ottima abitudine lavorare il suolo prima dell'impianto delle radici, in modo da renderlo più morbido ed areato. La messa a dimora deve avvenire in una buca larga circa un metro, sul fondo della quale bisogna collocare uno strato di fertilizzante organico, ad esempio la cornunghia; si suggerisce, inoltre, di installare un tutore per supportare l'albero nella sua crescita. La potatura va praticata con strumenti disinfettati e soltanto per eliminare rami secchi o, eventualmente, parti malate.

Come concimare

La prima concimazione va eseguita quando l'albero viene impiantato, e deve essere prevalentemente a base di sostanze organiche come la cornunghia o lo stallatico; in seguito bisogna fertilizzare ogni anno. Se l'operazione avviene in primavera, è opportuno somministrare alla pianta un'elevata quantità di azoto, elemento che favorisce la crescita di nuovi tessuti e che, proprio per questo motivo, va limitato durante la stagione autunnale: se così non fosse, infatti, nel corso dell'inverno l'albero risulterebbe indebolito da un eccesso di parti vegetative. Gli altri due essenziali macroelementi, il potassio ed il fosforo, devono essere costantemente presenti nei fertilizzanti utilizzati; il primo migliora le qualità organolettiche dei frutti, il secondo favorisce il rafforzamento delle radici e della chioma.

Esposizione, malattie e parassiti

L'esposizione del melo deve avvenire in un ambiente soleggiato, ma al riparo da venti intensi: l'albero sopporta temperature basse, ma le raffiche troppo forti provocano gravi danni. Come malattie fastidiose sono da segnalare l'oidio ed il cancro dei rami, entrambi provocati da funghi; il primo si riconosce facilmente dalla muffa biancastra che si diffonde sulle foglie e necessita di prodotti anticrittogamici, il secondo si manifesta con disseccamento e spaccature e richiede specifici trattamenti chimici. Tra i parassiti va menzionato il ragnetto rosso, che determina la caduta del fogliame e la nascita di zone necrotiche ed è contrastabile con soluzioni naturali, ad esempio antiparassitari contenenti aglio. Ugualmente dannoso è il rodilegno giallo, spesso combattuto con nematodi entomopatogeni.

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Domande frequenti

  • Come si gestisce correttamente l'irrigazione del melo?
    Il melo richiede annaffiature regolari ma mai eccessive, fondamentali per evitare i pericolosi ristagni idrici che causano marciumi. La frequenza varia in base alle piogge e all'età della pianta: i giovani necessitano di più acqua rispetto agli adulti. Il metodo migliore è l'irrigazione a goccia, che fornisce risorse idriche mirate alle radici senza sprechi. In alternativa, si può usare l'irrigazione per scorrimento, ma solo su terreni con pendenza adeguata. Bagna sempre quando il terreno risulta asciutto da alcuni giorni.
  • Qual è il periodo e il tipo di concimazione ideale?
    La prima concimazione si esegue al momento dell'impianto, utilizzando sostanze organiche come cornunghia o stallatico. Successivamente, fertilizza annualmente: in primavera somministra molto azoto per favorire la nuova vegetazione, limitandolo invece in autunno per non indebolire l'albero col freddo. Mantieni sempre presenti potassio e fosforo; il primo migliora la qualità dei frutti, mentre il secondo rafforza radici e chioma. Questo bilanciamento nutrizionale garantisce salute e produttività costante.
  • Come prevenire e curare oidio e cancro dei rami?
    L'oidio si riconosce dalla muffa biancastra su foglie e va trattato con prodotti anticrittogamici specifici. Il cancro dei rami causa disseccamenti e spaccature sulla corteccia, richiedendo interventi chimici mirati. Entrambe le patologie sono fungine. Per prevenirle, mantieni l'albero sano evitando stress ambientali. In caso di infezione, interveni tempestivamente con i trattamenti indicati per bloccare la diffusione. Una buona circolazione dell'aria e l'eliminazione dei rami infetti aiutano a contenere il problema.
  • quali parassiti attaccano comunemente il melo e come combatterli?
    Due nemici principali sono il ragnetto rosso, che provoca caduta fogliare e zone necrotiche, e il rodilegno giallo. Per il ragnetto rosso puoi usare soluzioni naturali come antiparassitari all'aglio. Per il rodilegno giallo, efficace è l'uso di nematodi entomopatogeni, organismi benefici che combattono il parassita in modo biologico. Monitora regolarmente la pianta per individuare precocemente questi attacchi e intervenire con metodi specifici prima che causino danni irreparabili alla struttura o alla produzione.
  • Come preparare il terreno e posizionare il melo?
    Prepara il suolo lavorandolo a fondo per renderlo morbido e areato, preferibilmente povero di calcare e ben drenato. Scava una buca larga circa un metro. Sul fondo inserisci uno strato di fertilizzante organico, come cornunghia. Posiziona l'albero installando subito un tutore solido per supportarne la crescita futura. Completa la messa a dimora e applica una pacciamatura, meglio se con paglia, per controllare le erbe infestanti e mantenere l'umidità ottimale del terreno circostante.

Scheda Tecnica

FamigliaRosacee
Tipo di piantaAlbero da frutto
OrigineAntica, diffusa globalmente
EsposizioneSoleggiata, riparata dai venti forti
Temperatura minimaSopporta temperature basse
TerrenoBen drenato, povero di calcare, adattabile
IrrigazioneRegolare, evitare ristagni, preferire metodo a goccia
ConcimazioneOrganica iniziale (cornunghia/stallatico); azotica in primavera, K e P costanti
PotaturaEliminare rami secchi/malati con strumenti disinfettati
Malattie e parassitiOidio, cancro dei rami, ragnetto rosso, rodilegno giallo
Difficoltà di coltivazioneMedia

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