Frutto melograno

Alberi da Frutta

Melograno coltivazione

Melograno coltivazione: permette di avere a disposizione una pianta ornamentale splendida nel proprio giardino, oltre che succosi frutti da gustare.

di Redazione

09 febbraio 2017

Melograno coltivazione: scelta del terreno

Il melograno può essere coltivato in ogni zona climatica, anche se le aree del centro sud potranno beneficiare di fioriture e raccolti più abbondanti. Originaria delle zone temperate, la pianta del melograno si adatta a tutte le situazioni climatiche, pur soffrendo quando il termometro si avvicina a -10°C. Il periodo migliore per metterlo a dimora varia a seconda della zona. Nella parte settentrionale del Paese sarà necessario attendere la primavera, quando il rischio di gelate notturne è ormai scongiurato, mentre nel centro e nell'area meridionale è possibile metterlo a dimora nel periodo compreso tra autunno e fine inverno. Il terreno dovrà essere sciolto e ben drenato. Preparare una buca che sia di dimensioni leggermente maggiori rispetto al pane che circonda le radici della pianta e collocarlo nel terreno.

Irrigare il melograno

La pianta del melograno non tollera lunghi periodi di siccità. Per avere fioriture e raccolti abbondanti è necessario prevedere, nella stagione più calda, annaffiature ogni 8/10 giorni. Questo accorgimento influirà molto sulla qualità del raccolto, oltre che sulla quantità dei frutti prodotti. Anche i ristagni idrici possono però influenzare negativamente i risultati. Eccessivi depositi di acqua possono provocare il marciume dell'impianto radicale, portando la pianta al deperimento in breve tempo. Per questo motivo è sempre bene prediligere terreni ben drenati, intervenendo se necessario con della sabbia grossa da mescolare al terriccio prima della messa a dimora della pianta. Le irrigazioni andranno diminuite notevolmente durante il periodo autunnale, per essere poi sospese completamente al sopraggiungere dell'inverno.

Potatura e concimazioni della pianta

Il melograno è una pianta con un naturale portamento cespuglioso, che può essere facilmente corretto attraverso una potatura adeguata. I tagli dei rami in eccesso dovranno permettere alla pianta di assumere un portamento ad alberello. Le operazioni di taglio andranno fatte nel periodo invernale, quando la pianta si trova in riposo vegetativo. Nei primi tre anni di vita la potatura dovrà limitarsi a piccoli tagli per permettere la formazione delle impalcature. Successivamente andranno eliminati ogni anno i polloni, ovvero quei rami che crescono alla base della pianta, ed i succhioni, ossia quei rametti che si sviluppano al di sotto dell'impalcatura impostata all'inizio. Non intervenire eccessivamente sulla lunghezza dei rami, poiché fiori e frutti tendono a svilupparsi all'apice delle ciocche. All'inizio della ripresa vegetativa intervenire con del concime a base di azoto, per dare nuova forza e vitalità alla pianta.

Malattie ed eventuali cure

La coltivazione del melograno non presenta grosse difficoltà. Si tratta di una pianta che generalmente non teme molto le malattie. Uno dei principali pericoli è rappresentato dal marciume delle radici, che si può prevenire grazie ad un terreno ben drenato. Afidi e cocciniglia rappresentano due dei principali nemici parassitari del melograno. Anche in questo caso la loro insorgenza avviene, per la maggior parte delle volte, a causa di inadeguate operazioni di irrigazione. In questi casi, oltre ad adottare un sistema di annaffiatura corretto, occorrerà intervenire con appositi rimedi chimici. Sempre specifici rimedi chimici possono aiutare a risolvere i problemi legati all'attacco di malattie fungine. L'intervento risulterà particolarmente efficace se effettuato tempestivamente. Per questo motivo è consigliabile procedere con regolarità al monitoraggio della pianta.

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Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per mettere a dimora il melograno?
    Il periodo ideale dipende dalla zona climatica. Nelle regioni settentrionali, è fondamentale attendere la primavera, quando il rischio di gelate notturne è scomparso, per proteggere le giovani radici dal freddo. Al contrario, nelle aree centrali e meridionali, dove gli inverni sono più miti, è possibile effettuare la messa a dimora già nel periodo compreso tra l'autunno e la fine dell'inverno. Questa flessibilità permette alla pianta di attecchire meglio sfruttando le condizioni stagionali locali.
  • Come bisogna irrigare correttamente il melograno per evitare danni?
    Il melograno teme sia la siccità prolungata che i ristagni idrici. Durante la stagione calda, somministrare acqua ogni 8-10 giorni per garantire fioriture e frutti abbondanti. È cruciale utilizzare terreni ben drenati o aggiungere sabbia grossa al terriccio per prevenire il marciume radicale causato dall'eccesso di umidità. Ridurre drasticamente le irrigazioni in autunno e sospendere completamente durante l'inverno, quando la pianta entra in riposo vegetativo.
  • Quando e come si effettua la potatura del melograno?
    La potatura va eseguita in inverno, durante il riposo vegetativo. L'obiettivo è correggere il naturale portamento cespuglioso verso uno ad alberello. Nei primi tre anni, limitarsi a piccoli tagli per formare le impalcature principali. Negli anni successivi, eliminare annualmente i polloni (rami alla base) e i succhioni (sotto l'impalcatura). Evitare di accorciare troppo i rami, poiché fiori e frutti si formano preferibilmente all'apice delle ciocche legnose.
  • Quali sono i principali parassiti e malattie del melograno?
    Le principali minacce sono il marciume delle radici, prevenibile con un buon drenaggio, e attacchi parassitari come afidi e cocciniglia, spesso favoriti da irrigazioni scorrette. Possono verificarsi anche infezioni fungine. La prevenzione si basa su un'adeguata gestione idrica e su un regolare monitoraggio visivo della pianta. In caso di infestazione, intervenire tempestivamente con specifici rimedi chimici autorizzati per contrastare efficacemente insetti e patogeni.

Scheda Tecnica

Punica granatum

Nome scientificoPunica granatum
FamigliaLythraceae
Tipo di piantaAlbero o arbusto deciduo
OrigineAsia sud-occidentale e Himalaya
EsposizionePieno sole
TerrenoSciolto, ben drenato
IrrigazioneRegolare in estate, ridotta in autunno/inverno, evitare ristagni
FiorituraPrimavera-Estate (maggio-luglio)
Altezza3-5 metri
ConcimazioneAzoto all'inizio della ripresa vegetativa
PotaturaInvernale, per formare alberello, eliminare polloni e succhioni
Malattie e parassitiMarciume radicale, afidi, cocciniglia, funghi
Difficoltà di coltivazioneFacile

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