Frutti del pero cotogno

Alberi da Frutta

Pero cotogno

Il pero cotogno è una delle varietà di pianta da frutto più antiche. Viene coltivato per scopi ornamentali o per i frutti che produce, ottimi da gustare previa cottura. Non ha bisogno di cure né attenzioni particolari e difficilmente viene attaccato dai parassiti.

di Redazione

19 settembre 2014

Caratteristiche principali del pero cotogno

Il nome botanico del pero cotogno è cydonia oblonga e appartiene alla famiglia delle rosacee. E’ un albero di piccole dimensioni che raramente supera i quattro metri d’altezza. Ha una chioma voluminosa e ben ramificata caratterizzata dalla presenza di foglie caduche. Le foglie sono ovali e di grandi dimensioni. Appena sbocciate dalle gemme sono ricoperte da una peluria sottile ma fitta che crea una sorta di morbido velluto che poi perdono mano a mano che crescono. Con i primi tepori primaverili la pianta offre prospere fioriture costituite da fiori paragonabili a rose semplici di cinque petali ciascuna di un color bianco panna sfumato di rosa o leggermente aranciato. I frutti compaiono a fine estate e hanno una forma irregolare allungata o tondeggiante.

I frutti del pero cotogno

Il pero cotogno, noto anche con il nome di melo cotogno, produce frutti caratterizzati da una polpa molto compatta e dura che non può essere consumata cruda. Hanno una colorazione giallo oro ma visti a distanza sembrano quasi grigiastri a causa della peluria presente sulla buccia. Il cotogno è un albero da frutto antico ed è un antenato della mela moderna. Attualmente e poco coltivato poiché i suoi prodotti non riscontrano sul mercato un buon successo di vendite. Tuttavia questa pianta è un ottimo porta innesti sia per i meli che per i peri di diverse varietà poiché consente di ottenere alberi molto produttivi di piccole dimensioni che agevolano il raccolto meccanizzato. Dai frutti cotti si ricava una marmellata talmente dura da dover essere tagliata con il coltello.

Malattie e parassiti

Il pero cotogno è semplice da coltivare e resiste molto bene sia al caldo che ai prolungati periodi di siccità estiva e nemmeno il gelo invernale comporta particolari problematiche al suo ciclo vitale. La peluria che ricopre i frutti e le foglie nate da poco, impedisce agli afidi e ad altri insetti simili di attaccare queste piante da frutto antiche. La polpa dei frutti è particolarmente consistente e non può essere penetrata da insetti che vi depongono le loro uova all’interno. I parassiti che attaccano il cotogno sono rari e non è necessario trattare le piante con sostanze fitosanitarie per prevenirli. È sufficiente mettere nei paraggi delle trappole ferormoniche in grado di attrarre le carpocapse adulte ovvero le rare specie di insetti che possono danneggiare la produzione.

Metodologie di coltivazione

Esistono diverse varietà di pero cotogno che differiscono le une dalle altre per la forma dei frutti ma tutte possono essere coltivate nello stesso modo. La messa a dimora deve essere effettuata a febbraio, prima della ripresa vegetativa. Concimate il terreno con letame maturo. Il cotogno preferisce i luoghi soleggiati e, se posto in semi ombra, la sua fioritura sarà meno prospera con la conseguente riduzione della produzione. Non ama particolarmente i venti forti e per tale ragione è sempre meglio posizionarlo a ridosso di una parete o in prossimità di altre piante che possano attenuare le intense correnti d’aria. Se desiderate ottenere un raccolto abbondante, annaffiate l’albero almeno un paio di volte a settimana durante i periodi caratterizzati da una scarsa piovosità.

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Domande frequenti

  • Posso mangiare il cotogno crudo?
    No, il cotogno non è commestibile allo stato fresco. La sua polpa è estremamente dura, compatta e ricca di tannini, risultando insapore e astringente se mangiata cruda. Per renderlo gradevole al palato e digeribile, è necessario sottoporlo a cottura. Una volta cotto, il frutto diventa morbido e aromatico, ideale per preparare confetture, gelatine, liquori o dolci tradizionali.
  • Qual è il periodo migliore per piantare il pero cotogno?
    La messa a dimora va effettuata a febbraio, prima della ripresa vegetativa. In questo periodo l'albero è ancora in dormienza, il che riduce lo stress da trapianto e favorisce un attecchimento rapido. Prima di piantare, è consigliabile concimare il terreno con letame maturo per garantire nutrienti sufficienti alle radici durante la fase iniziale di crescita.
  • Il pero cotogno richiede molte cure o irrigazioni?
    È una pianta molto rustica e resistente, adatta anche a chi ha poca esperienza. Tollera bene la siccità estiva e il freddo invernale. Richiede solo irrigazioni regolari (un paio di volte a settimana) durante i periodi di scarsa piovosità in estate per favorire un raccolto abbondante. Non necessita di trattamenti fitosanitari frequenti grazie alla sua naturale resistenza.
  • Perché il cotogno è utile come portainnesto?
    Il pero cotogno è un eccellente portainnesto per meli e peri. Utilizzandolo, si ottengono alberi di piccole dimensioni, ideali per giardini limitati o per facilitare la raccolta manuale. Inoltre, favorisce una maggiore precocità nella fruttificazione e una produttività elevata. Questa caratteristica lo rende prezioso anche per la meccanizzazione del raccolto nelle coltivazioni intensive.
  • Come proteggerlo dai parassiti?
    Il cotogno è naturalmente resistente grazie alla peluria sulle giovani foglie e alla durezza della buccia dei frutti, che bloccano afidi e insetti deposti uova. L'unica minaccia occasionale sono le carpocapse. Per prevenirle, basta installare trappole feromone nell'orto o nel giardino per catturare gli adulti, evitando così l'uso di pesticidi chimici e mantenendo la pianta sana in modo ecologico.

Scheda Tecnica

Cydonia oblonga

Nome scientificoCydonia oblonga
FamigliaRosacee
Tipo di piantaAlbero da frutto deciduo
OrigineAsia Minore / Caucaso
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, fertile
IrrigazioneModerata, regolare in estate
FiorituraPrimavera (aprile-maggio)
AltezzaFino a 4 metri
ConcimazioneLetame maturo a febbraio
PotaturaLeggera, dopo la raccolta
MoltiplicazioneInnesto, talea
Malattie e parassitiResistente, poche carpocapse
Difficoltà di coltivazioneFacile

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